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	<title>STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codice contratti pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·CONTRATTI PUBBLICI Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale La digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/economia-in-frenata-pesano-crisi-di-hormuz-dazi-e-debole-domanda-estera-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·STUDI Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sospeso-il-fermo-dellautotrasporto-dal-governo-provvedimenti-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FONDO PER L'ARTIGIANATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa confartigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131424</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/dazi-usa-nei-settori-delle-mpi-persi-53-milioni-di-euro-al-giorno-di-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DAZI Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/convention-di-donne-impresa-80-anni-di-storia-per-un-futuro-di-intelligenza-artigiana-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Gagliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il CAAF Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/al-via-la-campagna-fiscale-730-2026-semplifica-il-presente-e-tutela-il-tuo-futuro-con-il-caaf-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CAAF Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/congiuntura-domina-il-rallentamento-segnali-positivi-da-vendite-al-dettaglio-turismo-e-investimenti-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CONGIUNTURA Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/a-codeway-2026-confartigianato-protagonista-del-dialogo-internazionale-per-lo-sviluppo-della-filiera-calzaturiera-in-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/benfatto-protagonista-della-london-craft-week-con-il-valore-artigiano-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131272</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-108550 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-caro-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/savings-2789137_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La manovra di bilancio si colloca in una fase drammatica per l’Italia e l’intera Europa, in un contesto caratterizzato da rischi elevati: escalation del conflitto in Ucraina, sicurezza delle forniture di gas, accelerazione del tasso di inflazione e dei tassi di interesse e una insufficiente realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
<p>La ricaduta della corsa dei prezzi dell’energia sui bilanci di imprese e famiglie è di entità straordinaria. Nel 2022 il <strong>caro bollette per le micro e piccole imprese</strong> vale 23,9 miliardi di euro, un incremento che pesa per il 6,1% del valore aggiunto creato dalle imprese fino a 49 addetti, generando un pesante impulso recessivo. L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le scelte di politica fiscale. Nel 22°<strong> report ‘Alle porte del 2023, prospettive e criticità per le imprese’ </strong>sui trend di economia, congiuntura e MPI presentato stamane in webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato, è stata esaminato <strong>l’impatto sul territorio del caro-bollette </strong>e le tendenze della politica economica e di finanza pubblica, alla luce della <strong>manovra di bilancio varata dal Governo</strong>, su cui <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/manovra-confartigianato-affronta-priorita-energia-malgrado-margini-stretti-si-vedono-linee-di-sviluppo-da-rafforzare/">venerdì scorso è intervenuta Confartigianato in una audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.</a> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Confartigianato_audizione_Legge_Bilancio_AC643.pdf">Qui</a> il documento con le osservazioni e proposte di Confartigianato Imprese</p>
<p>Come indicato nel Documento programmatico di bilancio aggiornato, le risorse impegnate per il contrasto al caro energia arrivano a 4,6 punti di PIL. Il quadro programmatico di finanza pubblica indica nel 2022 un <strong>deficit di bilancio</strong> del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale, delineando un intervento fiscale espansivo. Nel periodo di programmazione lo sforzo fiscale è consistente: l&#8217;indebitamento netto strutturale migliora, passando al -6,1% del PIL nel 2022 al -4,8% nel 2023 &#8211; con una riduzione di 1,3 punti, solo nel 2012 fu più severa &#8211; al -4,2% nel 2024 per arrivare al -3,6% nel 2025.</p>
<p>Si mantiene il sentiero di <strong>riduzione del rapporto tra debito e PIL</strong>, che dopo la discesa di 4,6 punti quest&#8217;anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la <strong>spesa per interessi</strong> nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.</p>
<p>L&#8217;intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un <strong>impulso alla crescita</strong> di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%. Lo spazio fiscale disponibile potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide in atto e per proteggere adeguatamente famiglie e imprese, considerato che la manovra si concentra su interventi contrastare il caro energia nei primi tre-quattro mesi dell’anno.</p>
<p>I margini di manovra delle politiche economiche nazionali per fronteggiare le conseguenze drammatiche della crisi energetica in corso appaiono ristretti. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda all’Italia politiche fiscali prudenti. Si rischia una <strong>pericolosa sincronizzazione pro-ciclica</strong> tra un insufficiente impulso fiscale e una marcata <strong>stretta monetaria</strong>, prevista in accentuazione nelle prossime riunioni del Consiglio della Bce dopo l’aumento dei tassi di 200 punti base in soli 98 giorni, tra luglio e ottobre. Ne conseguono un <a href="https://bit.ly/3icgN4C">aumento del costo del credito e una compressione della propensione ad investire delle imprese</a>. Con uno <strong>shock inflazionistico da costi</strong>, lo ricordiamo, una restrizione monetaria è meno efficace e potrebbe prolungarsi eccessivamente nel tempo. Non va sottovalutato il rischio di un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali.</p>
<p>Superata, auspicabilmente presto, la crisi energetica, nella <strong>prospettiva di più lungo periodo </strong>vanno programmati interventi per la riduzione strutturale della pressione fiscale sui fattori produttivi – come <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/11/Comunicato_Rapporto-Ufficio-studi_Assemblea-Confartigianato_22_11_2022.pdf">evidenziato da Confartigianato nell’Assemblea dello scorso 22 novembre</a>, lo <strong><em>spread fiscale</em></strong> nel 2023 sale a 2,3 punti di PIL -, la riqualificazione della spesa pubblica e il sostegno della domanda per investimenti, penalizzata dalla stretta monetaria: nel 2023 è previsto un aumento degli investimenti dell’1,9%, in deciso rallentamento rispetto al +9,5% registrato quest’anno. Serve un <strong>piano fiscale di legislatura</strong>, opportunamente intrecciato con il piano delle riforme, per guardare oltre all&#8217;emergenza e sostenere i processi di crescita.</p>
<p>Oltre al punto sulle politiche economiche, il 22°report, con l’analisi di oltre ottanta evidenze statistiche, delinea il <strong>bilancio del 2022</strong>, tra alcuni significativi <strong>segnali di resilienza</strong> delle imprese e l&#8217;<strong>ingesso in &#8216;recessione tecnica&#8217;</strong>. Inoltre, sono messe in evidenza le <strong>prospettive di un incerto 2023</strong>, condizionato dall&#8217;evoluzione della <strong>guerra in Ucraina</strong> e dalla dinamica dei <strong>prezzi dell&#8217;energia, </strong>preannunciato dai <strong>segnali provenienti dagli indicatori congiunturali</strong>. In <strong>chiave territoriale</strong> sono esaminate le prospettive di <strong>crescita del PIL</strong> e gli <strong>effetti del caro bollette sulle MPI</strong>, oltre a inflazione energetica, credito e tassi di intesse per le MPI per regione. Nel report, infine sono ripresi i dati chiave del <a href="https://bit.ly/3Fj1G2D">mercato del regalo di Natale a valore artigiano</a> e su cui è stata lanciata la <a href="https://youtu.be/q6Scwk7_jJ0">video pillola di #Dati #SuMisura</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tax burden in Italia e Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anni 2005-2024. % PIL, previsioni dell&#8217;11 novembre 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<h5><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-108551" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg" alt="" width="700" height="322" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/12/Tax-burden-in-Italia-e-Uem-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/12/studi-manovra-e-caro-energia-per-le-imprese-al-centro-dellanalisi-del-22-report-confartigianato/">STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI – Manovra e caro energia per le imprese al centro dell’analisi del 22° report Confartigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 02 Feb 2026 10:52:34 +0000</lastBuildDate>
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