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	<title>La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
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		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109230 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/01/Vol2_QFG_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a> <strong>Scarica il QFG ‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro&#8217; di Alessandro Rosina</strong></p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/media-la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109229" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/Mockup-Copertina-Quaderno-FG2-700x300-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La demografia è un problema prima di tutto economico. E’ stato molto chiaro, su questo punto, il direttore generale del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong> durante l’assemblea annuale di Confartigianato. Un concetto, quello del saldo demografico, sul quale anche il presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> ha riflettuto a lungo e che sta interrogando molti esperti della materia. D’altra parte, se già il nostro sistema economico sconta alcuni gap di competitività rispetto ad altri europei ed extraeuropei, quello della demografia rischia di essere un ulteriore fattore di squilibrio negativo. Ma il problema è molto più profondo e di non facile risoluzione. Di più: non riguarda solo il mondo delle imprese, ma è un problema che attiene alla tenuta strutturale del nostro Paese. Un’Italia sempre più vecchia, fragile.</p>
<p>Di questo e molto altro si è occupato <strong>Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano</strong> in molti dei suoi lavori. Alessandro Rosina è l&#8217;autore del nuovo ‘quaderno’ tematico della Fondazione dal titolo <strong>‘La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro &#8211; Idee, spunti, dati e scenari per affrontare gli squilibri che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale del Paese’ </strong>(<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">scarica il volume</a>).</p>
<p>Gli studi compiuti da Rosina forniscono una proiezione, a tratti, piuttosto allarmante del <strong>problema demografico in Italia</strong>. Forse, però, la cosa più desolante è che a fronte di questo scoglio che sta via via diventando sempre più insormontabile, in questi anni abbiamo assistito a una sorta di grande rimozione collettiva. Come se il problema non ci riguardasse. Se a questo aggiungiamo che le politiche messe in campo per fronteggiare la questione demografica si sono rivelate del tutto inefficaci, ecco che il quadro appare ancor più a tinte fosche. La sfida dell’inversione del trend è attuale, attualissima. Una sfida per il futuro.</p>
<p>Spiega Rosina, intervistato da Federico Di Bisceglie per Spirito artigiano: &#8220;E’ senz’altro la grande questione rimossa del nostro paese. Non mancano i titoli di forte preoccupazione sui media quando escono i dati Istat sulle nascite in continua riduzione, ma dal giorno dopo il tema scivola sistematicamente ai margini del dibattito pubblico. La politica italiana tende ad avere uno sguardo corto, che fatica ad andar oltre il consenso da ottenere nelle prossime elezioni. La combinazione tra poca lungimiranza, bassa consapevolezza delle conseguenze della denatalità, marginalità delle politiche per i giovani e le donne, ha portato gli squilibri demografici a diventare sempre più gravi generando un senso di impotenza verso un destino ineluttabile. Anziché produrre una reazione si è via via scivolati verso la rassegnazione. Ci siamo permessi di sottovalutare questa enorme questione perché il centro della vita attiva è stato, fino a qualche anno fa, presidiato da generazioni molto consistenti. In particolare i nati attorno a metà anni Sessanta (all’apice del baby boom) avevano 35 anni nel 2000, 45 nel 2010 e 55 nel 2020. Gli effetti della denatalità sull’economia e sulla sostenibilità del sistema di welfare cominciano a prodursi ora con l’entrata nelle età lavorative dei nati dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi, quasi dimezzati rispetto alla generazione dei propri genitori. <strong>Non è più solo questione di conti pubblici, ma anche di squilibri che investono il mercato del lavoro</strong>&#8220;. (<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro-il-nuovo-quaderno-della-fondazione-germozzi/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa su Spirito artigiano</a>)</p>
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		<title>La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro. Il nuovo ‘quaderno’ della Fondazione Germozzi - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 12:25:43 +0000</lastBuildDate>
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