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	<title>Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#039;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#039;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-109336 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy/">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Gennaio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MODA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente Vignolini al Tavolo della Moda: &#8216;Nuove politiche per rilanciare settore-cardine del made in Italy&#8217;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/01/moda-il-presidente-vignolini-al-tavolo-della-moda-nuove-politiche-per-rilanciare-settore-cardine-del-made-in-italy"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-109338 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/01/vignolini_mise-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il 23 gennaio è stato riconvocato il <strong>Tavolo della Moda</strong> presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> presieduto dal ministro <strong>Adolfo Urso</strong> e con la partecipazione del Viceministro Valentino Valentini, dei Sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, del Viceministro dell’Ambiente e Sovranità Energetica Vannia Gava e del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.<span id="more-109336"></span></p>
<p>In rappresentanza di <strong>Confartigianato Moda</strong> è intervenuto il <strong>Presidente Moreno Vignolini</strong>, accompagnato dalla Responsabile nazionale Maria Luisa Rubino. Nel suo intervento Vignolini ha espresso la necessità di programmare <strong>nuove politiche per far ripartire il comparto</strong> e di valorizzare il settore attraverso l’esaltazione del processo produttivo e non solo del prodotto, anche per arginare il fenomeno della contraffazione.</p>
<p>Vignolini ha toccato molte tematiche: “Dobbiamo dare risposta – ha sottolineato – al problema della <strong>mancanza di manodopera specializzata</strong> e alla difficoltà di inserimento di nuove figure all’interno delle aziende: per incentivare, favorire l’incontro tra domanda e offerta, alleggerire il peso del costo della formazione iniziale, è necessario arricchire gli strumenti di ingresso già esistenti come il tirocinio e il contratto di apprendistato, non sottovalutando il ricollocamento di persone mature che hanno perso il lavoro e che devono necessariamente riqualificarsi, riconoscendo il ruolo formativo dell’imprenditore che proprio nelle prime fasi spende molto del suo tempo per accompagnare il neoassunto nel suo percorso di introduzione&#8221;.</p>
<p>Il Presidente <strong>Vignolini</strong> ha affrontato anche l’annoso tema del <strong>caro-energia</strong>, della <strong>sostenibilità ambientale</strong> e dell<strong>’economia circolare</strong> quale leva economica: “Diventa fondamentale – ha spiegato &#8211; rendere il nostro Paese e il più autonomo possibile dando impulso alle energie rinnovabili, all’estrazione di gas e all’autoproduzione. Un piano energia 4.0 potrebbe essere un buon incentivo per quelle imprese che decidono di adottare l’autoproduzione o efficientamento energetico. Di fondamentale importanza resta inoltre il tema del peso del fisco in bolletta e la ripartizione degli oneri in base ai consumi, con l’auspicabile definitva eliminazione degli oneri di sistema in bolletta. La gestione dei rifiuti e l’economia circolare sono aspetti che stanno a cuore alle aziende della moda, ma l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alle produzioni ecosostenibili dovrebbero diventare un ulteriore elemento di valore aggiunto per i nostri prodotti, mentre il ritardo normativo a cui assistiamo da tempo frena sicuramente gli investimenti. Interventi mirati per le imprese o le filiere che intendono perseguire obiettivi di produzione ecosostenibile, ad esempio legata all’analisi del ciclo vita dei prodotti, potrebbe essere una spinta positiva in tal senso. Gli impianti di trattamento oggi definiti Textilehub sono un esempio di quanto l’economia circolare potrebbe diventare ulteriore elemento distintivo del Made in Italy”.</p>
<p>Il <strong>Ministro Adolfo Urso</strong> ha presentato le <strong>azioni</strong> che il Governo sta mettendo in campo <strong>per sostenere il settore</strong> e affrontare le nuove sfide globali tra cui la <strong>concorrenza sleale</strong> e la <strong>lotta alla contraffazione</strong>. Il Ministro ha inoltre preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide asiatiche e statunitensi (Buy European), nonchè la <strong>riforma del settore della formazione professionale</strong>, eccellenza della filiera italiana, attraverso una <strong>riprogrammazione degli ITS</strong> e la creazione del<strong> liceo del Made in Italy.</strong></p>
<p>“L’industria italiana della Moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro Paese e trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero che significa una nuova e più significativa mission. La riunione di oggi arriva in un momento cruciale in cui stiamo preparando le basi di una politica industriale europea. Mercoledì sarò a Bruxelles per una serie di incontri per sostenere le posizioni dell’Italia e delle sue imprese, come le modifiche al Regolamento Ecodesign” – ha dichiarato il Ministro nel suo intervento. E’ stata inoltre anticipata la riunione istitutiva del nuovo Comitato Interministeriale del Made in Italy nel mondo (CIMIM) che si terrà giovedì prossimo.<br />
“Stiamo anche lavorando – ha continuato Urso &#8211; per trovare nuove risorse per Transizione 4.0, dal momento che negli ultimi mesi del 2022, grazie anche all’attenzione mediatica che abbiamo dato alla misura, le domande hanno avuto una improvvisa e forte accelerazione, specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150.000 le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questi successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con ministro Fitto e le istituzioni europee”.</p>
<p>Il comparto moda abbigliamento e tessile vede coinvolti 600 mila addetti ai lavori con quasi 100 miliardi di fatturato complessivo, la metà del fatturato europeo, con un aumento del 10% delle esportazioni. L’Italia è oggi il terzo esportatore mondiale con una quota di mercato del 5,3%, dopo Cina e Germania. “Il sistema moda è l’avanguardia del Made in Italy e come tale va valorizzato, cosa che faremo anche nel collegato alla manovra finanziaria”.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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