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	<title>Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110112 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-export" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">BERGAMO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110113" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/02/fareExport-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Le regole per esportare prodotti oppure servizi non sono diverse tra loro: quello che è importante, per una piccola impresa che intende approcciarsi ai mercati esteri, è farsi assistere da persone competenti che sappiano consigliarle al meglio”.</p>
<p>Ha esordito così il <strong>presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini</strong> nel presentare agli imprenditori e ai consulenti presenti la <strong>prima serata del Progetto “Fare Export”</strong>, ideato per aiutare le imprese che intendono approcciarsi ai mercati esteri ad approfondire le proprie conoscenze in materia di internazionalizzazione.</p>
<p>Il primo incontro dal titolo <strong>“Come organizzare l’Ufficio Export attraverso la consulenza dei Temporary Export Manager”</strong> ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità delle imprese su come fare per accedere con successo all’export.</p>
<p>“Il mercato internazionale oggi offre tantissime opportunità ma vanno conosciute e vanno studiate – ha confermato il <strong>vicepresidente vicario con delega all’Internazionalizzazione Lorenzo Pinetti -.</strong> In particolare, per poter ambire a certi mercati, le nostre aziende hanno bisogno di strutturarsi, perché non si può pensare di arrivare dappertutto con le forze che ognuno di noi quotidianamente mette in campo”.</p>
<p>Ad illustrare come organizzare correttamente un Ufficio Export ci ha pensato la <strong>Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e Competitività di Confartigianato Imprese Bergamo </strong><strong>Marina Redondi</strong> che ha innanzitutto precisato la <strong>differenza </strong>tra<strong> l’export</strong>, cioè la vendita diretta sui mercati esteri di prodotti o servizi, e l’<strong>internazionalizzazione</strong>, ossia quel più ampio insieme di attività che garantiscono la presenza sul mercato internazionale, tra cui importazione di materie prime, interscambio con fornitori esteri, delocalizzazione, concessione di licenze, ecc.</p>
<p>Entrando nel vivo del tema della serata, Redondi ha quindi spiegato che l’attività commerciale delle imprese all’estero si può suddividere in due macro aree, di cui ha illustrato gli elementi chiave: la <strong>gestione del mercato estero </strong>(trattative, ordini, contratti) e la <strong>ricerca di nuovi clienti, </strong>definita anche sviluppo (analisi, promozione, posizionamento, brand identity), attività fondamentale e di solito meno presidiata dalle imprese.</p>
<p>Di seguito ha presentato i <strong>ruoli aziendali</strong> che si occupano di export ossia <strong>l’assistente commerciale, il back office </strong>e<strong> l’Export Manager</strong>. “Queste figure – ha precisato Redondi – sono tutte presenti solo in una situazione ottimale: spesso infatti nelle nostre imprese non è facile disporre di risorse adeguate per assumere un export manager a tempo pieno. In questo caso si può fare riferimento al <strong>Temporary export manager</strong>, uno specialista che supporta l’imprenditore nel definire le strategie di internazionalizzazione e nell’intraprendere i primi passi verso l’export anche attraverso strumenti digitali. Il vantaggio di questa soluzione è che il Temporary export manager può essere condiviso da più imprese, che riescono così a suddividersi i costi necessari”.</p>
<p>Redondi ha quindi descritto come si svolge la vera e propria attività di export, che parte dall’<strong>analisi</strong> della situazione e dei punti di forza e debolezza dell’azienda, per poi passare alla <strong>“progettazione”</strong> di attività e iniziative e al <strong>“fare”</strong> con la scelta delle strategie di vendita, la segmentazione del mercato e soprattutto la creazione di un database che consenta di raccogliere e condividere le informazioni, i progressi e i motivi delle criticità. Ultimo step è il <strong>monitoraggio </strong>di quanto compiuto e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Un percorso quello verso l’internazionalizzazione che non è semplice e richiede una profonda analisi della propria azienda e dei propri prodotti, unita ad una buona conoscenza del mercato e dei competitor, ma anche degli strumenti a disposizione delle imprese, non ultimi quelli per ottimizzare i processi di lavoro e migliorare la visibilità del brand.</p>
<p>Sul tema hanno portato la propria testimonianza <strong>Cristina Frigerio, </strong>area manager <strong>J Pack Srl </strong>(Val Brembilla) e<strong> Francesca Fratus, </strong>responsabile commerciale<strong> Fratus Srl </strong>(Grumello del Monte) che hanno descritto il proprio percorso verso l’internazionalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong> </strong>Ricordiamo che sono in previsione altre serate: a fine marzo “Come leggere un bando e scrivere un progetto internazionalizzazione”; a fine maggio “Analisi interna e esterna per il posizionamento competitivo”; infine, a ottobre, “Approccio multicanale per la ricerca dei clienti”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/bergamo-al-via-il-progetto-fare-export-primo-incontro-come-organizzare-un-ufficio-export-in-azienda/">Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al via il progetto “Fare Export”. Primo incontro: come organizzare un Ufficio Export in azienda - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 08:46:04 +0000</lastBuildDate>
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