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	<title>I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#039;allarme sulla crisi demografica - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#039;allarme sulla crisi demografica - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>In &#8216;100 Storie Italiane di Sport&#8217; la nostra eccellenza manifatturiera tra vela e sport d’acqua</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/in-100-storie-italiane-di-sport-la-nostra-eccellenza-manifatturiera-tra-vela-e-sport-dacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 18:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Settembre 2026·MADE IN ITALY In &#8216;100 Storie Italiane di Sport&#8217; la nostra eccellenza manifatturiera tra vela e sport [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Maestri d’Eccellenza 2026, premiati a Roma i talenti dell’artigianato italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Lvmh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Settembre 2026·MODA Maestri d’Eccellenza 2026, premiati a Roma i talenti dell’artigianato italiano Carlo Colombo, Lorenzo Seghezzi, Mirei Monticelli, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-a-bruxelles-celebra-80-anni-di-storia-e-di-futuro-in-italia-e-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Sberna]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[marco canaparo]]></category>
		<category><![CDATA[pina picierno]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele fitto]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Settembre 2026·EUROPA Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-protagoniste-dellinternazionalizzazione-confartigianato-al-forum-pmi-italia-america-latina-di-buenos-aires/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[buenos aires]]></category>
		<category><![CDATA[forum PMI Italia - America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[IILA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·MERCATI ESTERI Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di euro, con 392 transazioni al secondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pagamenti-digitali-nel-2025-con-le-carte-transati-su-pos-e-da-remoto-505-miliardi-di-euro-con-392-transazioni-al-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·PAGAMENTI Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-su-rialzo-tassi-bce-con-nuova-stretta-sul-credito-a-rischio-investimenti-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[tacci bce]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-bruxelles-il-presidente-granelli-incontra-la-presidente-del-parlamento-europeo-roberta-metsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[luca crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132946</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Settembre 2026·EUROPA A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Ruolo delle micro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ex-ilva-positiva-lattenzione-del-governo-ora-confronto-reale-e-risposte-concrete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132940</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Settembre 2026·EX ILVA Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete Confartigianato, CNA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1ZN6s4PnUu0" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
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		<title>A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-match-point-confartigianato-entra-nelle-sfide-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132919</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Settembre 2026·EVENTI A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per l’Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Settembre 2026·EVENTI Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e riscatto per le donne</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/trame-di-rinascita-ad-amalfi-la-moda-made-in-italy-diventa-strumento-di-emancipazione-e-riscatto-per-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio trame di rinascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Settembre 2026·DONNE IMPRESA “Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-111859 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-territorio tag-dialoghi tag-spirito-artigiano tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">VENETO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-al-bike-festival-di-misano-al-fianco-degli-artigiani-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cargo byke]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·INIZIATIVE Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta Confartigianato è al fianco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/">I Dialoghi di Spirito artigiano fanno tappa a Verona per lanciare l&#8217;allarme sulla crisi demografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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		<title>Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-motori-tra-i-premiati-2026-il-campione-del-mondo-lando-norris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LANDO NORRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·MOTORI Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris Il campione del mondo [&#8230;]</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/05/verona-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-fanno-tappa-a-verona-per-lanciare-lallarme-sulla-crisi-demografica/notizia-31/" rel="attachment wp-att-111860"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/05/notizia-5-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Verona ha ospitato la terza tappa dei <strong>“Dialoghi di Spirito Artigiano”</strong>, il percorso di approfondimento promosso dalla piattaforma digitale della <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Manlio Germozzi</a> e dedicato ai temi dell’attualità economica di interesse e con protagonisti gli artigiani e le piccole imprese. L&#8217;evento scaligero, organizzato da Confartigianato, in collaborazione con <strong>Confartigianato Imprese Veneto</strong> e <strong>Confartigianato Verona</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Università di Verona</strong>, <strong>Dipartimento di Management</strong>, <strong>IVL Istituto Veneto per il Lavoro</strong> e <strong>Fondazione Germozzi</strong> – si è tenuta al Silos di Pontente del Polo Santa Marta, che ha ospitato la presentazione del quaderno edito dalla Fondazione Germozzi sul tema della crisi demografica, scritto da Alessandro Rosina.</p>
<p>Davanti ad una nutrita platea di oltre 250 persone, dopo l’introduzione e i saluti del <strong>Direttore di Confartigianato Verona, Valeria Bosco</strong>, e di <strong>Roberto Iraci Sareri, in qualità di Vicepresidente regionale e presidente provinciale di Confartigianato</strong>, a confrontarsi con l’autore, sono stati il Presidente della Fondazione Germozzi Giulio Sapelli, Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Il Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, invece, ha inviato un videomessaggio, perché trattenuto in Emilia Romagna per portare sostegno e solidarietà alle popolazioni e alle imprese colpite dall’alluvione. L’incontro è stato moderato da Federico Testa, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Verona.</p>
<p><em>“Il nostro Paese invecchia e al contempo si dimostra in difficoltà in termini di attrattività e nel trattenere i giovani</em> – ha introdotto il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – <em>Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana è diminuita di un milione e mezzo di abitanti. A fronte di 700mila morti nel 2022, si sono infatti registrate solo 339mila nascite”. </em>A delineare la situazione, la pubblicazione “<a href="https://spiritoartigiano.it/la-crisi-demografica-italiana-giovani-e-qualita-del-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">La crisi demografica italiana: giovani e qualità del lavoro</a>”, scritto per la Fondazione Germozzi da <strong>Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla facoltà di Economia della Cattolica</strong>. <em>“I numeri non mentono </em>– le parole di Rosina –<em> le culle restano vuote e ciò significa, in futuro, meno lavoratori mentre aumentano gli anziani e quindi la spesa per pensioni e per cura ed assistenza. Ma invertire la tendenza è possibile, prendendo ad esempio la Germani, che quindici anni fa era in condizioni addirittura peggiori rispetto all’Italia. Ma negli ultimi dieci anni i tedeschi hanno progressivamente invertito la tendenza, intervenendo su nuove politiche familiari ed immigrazione. Sono stati introdotti incentivi dedicati al lavoro e ai giovani, sono migliorate le politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e assieme ad altri provvedimenti tutto ciò ha contribuito a rallentare il declino della popolazione. Il quadro italiano, invece, è totalmente diverso, se è vero che la prospettiva è di ritrovarci, nel 2050, con un rapporto di ‘uno a uno’ tra lavoratori e pensionati, con una vera e propria implosione del debito pubblico”.</em></p>
<p>Per scongiurare tale crisi bisogna agire subito, facendo leva su più leve contemporaneamente: utilizzare meglio la forza lavoro, consentendo, ad esempio, a chi desidera continuare a lavorare di poterlo fare, dignitosamente. Tra gli altri interventi, inoltre, c’è anche il miglioramento e potenziamento degli strumenti legati al lavoro femminile.</p>
<p><em>“In Svezia </em>– ha spiegato Rosina –<em> il gap di genere praticamente non esiste. A livello europeo, l’11% delle donne non lavora, mentre in Italia si arriva ad un 20% che non trova collocazione. Purtroppo – ha continuato – nel nostro Paese manca una visione integrata di sistema che colleghi l’occupazione femminile, ai servizi per l’infanzia, ai congedi, alle politiche di conciliazione. Incentivare il lavoro femminile significa in automatico incrementare la natalità”.</em></p>
<p><em>“Non solo la qualità del lavoro è determinante per invertire la tendenza </em>– ha proseguito il <strong>professor Sapelli</strong> &#8211;<em> ma anche la qualità della popolazione. Va ricordato che mettere su famiglia non è una questione legata solo ad un fattore economico: si fanno figli se si ha speranza nel futuro. Dobbiamo avviare un processo di revisione della cultura e della formazione scolastica, infondendo nei giovani il desiderio di crescere, di essere autonomi, di imparare, passando attraverso la ‘cultura del sacrificio, che ormai pare essersi affievolita nei nostri ragazzi”.</em></p>
<p><em>“Un detto africano recita così: ‘per crescere un bambino ci vuole un villaggio’ </em>– le parole del <strong>professor Magatti</strong> –<em> Ciò significa che quella di fare figli e farli diventare grandi non è solo una questione che riguardi in via esclusiva il nucleo familiare, i genitori, l’individuo, ma coinvolge le comunità, la società, le istituzioni e la politica. Da noi, queste ultime, non riescono a gestire le complessità, governate come sono anche da una componente ideologica che ci impedisce di guardare oltre. Gestiamo continuamente le mergenze e non investiamo sul futuro, che significa anche investire nella crescita della popolazione alla quale affidarlo”.</em></p>
<p>In Italia il numero medio di figli per donna è di 1,27, in Veneto appena superiore e pari ad 1,28 a Verona di 1,35, mentre la media Ue è di 1,5. <em>“Aggiungiamo che il nostro Paese </em>&#8211; ha spiegato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis</strong> –<em> ha le percentuali più elevate di Neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano, che sono 3 milioni tra i 18 ed i 34 anni. Dobbiamo evidenziare come la crisi demografica stia influenzando la condizione attuale dei giovani italiani. Negli ultimi vent’anni, il numero di giovani di età inferiore ai 34 anni è diminuito di 4,7 milioni di unità. Nel 2021, il tasso di occupazione dei lavoratori 15-34enni in Italia è del 41,0% (media UE: 56,5%). Inoltre, il reddito medio lordo di un giovane di 18-24 anni in Italia (17.810 euro) è inferiore di 836 euro rispetto a quello di un coetaneo in Francia e circa 6.600 euro in confronto a quello di un ragazzo tedesco. Ciò nonostante, l’attuale generazione di giovani italiani è la più istruita che sia mai esistita, con il 28,3% dei 25-34enni laureati”.</em></p>
<p>La conclusione dell’appuntamento, affidata al <strong>Vicepresidente regionale e Presidente provinciale di Confartigianato, Iraci Sareri</strong>, apre al confronto con l’obiettivo di individuare soluzioni. <em>“Come artigiani e piccoli imprenditori, come rappresentanti di questo grande sistema economico diffuso</em> – ha affermato – <em>sentiamo la responsabilità di affrontare anche queste tematiche che ci toccano e ci toccheranno sempre più da vicino. Demografia, forza lavoro, giovani, formazione, sono argomenti che svilupperemo, perché, proprio a proposito dei giovani, se vogliamo essere per loro attrattivi dobbiamo imparare ad ascoltarli di più. Noi ci siamo, Confartigianato c’è, ma anche le istituzioni e la politica sono chiamate a riflessioni serie, al nostro fianco, per fare tutti la nostra parte. C’è in ballo il futuro del nostro Paese”.</em></p>
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