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	<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131574</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese </title>
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