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	<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-a-bruxelles-celebra-80-anni-di-storia-e-di-futuro-in-italia-e-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonella Sberna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Settembre 2026·EUROPA Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-protagoniste-dellinternazionalizzazione-confartigianato-al-forum-pmi-italia-america-latina-di-buenos-aires/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[buenos aires]]></category>
		<category><![CDATA[forum PMI Italia - America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·MERCATI ESTERI Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di euro, con 392 transazioni al secondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pagamenti-digitali-nel-2025-con-le-carte-transati-su-pos-e-da-remoto-505-miliardi-di-euro-con-392-transazioni-al-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·PAGAMENTI Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-su-rialzo-tassi-bce-con-nuova-stretta-sul-credito-a-rischio-investimenti-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[tacci bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Settembre 2026·CREDITO Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-bruxelles-il-presidente-granelli-incontra-la-presidente-del-parlamento-europeo-roberta-metsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[luca crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Settembre 2026·EUROPA A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Ruolo delle micro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ex-ilva-positiva-lattenzione-del-governo-ora-confronto-reale-e-risposte-concrete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Settembre 2026·EX ILVA Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete Confartigianato, CNA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-match-point-confartigianato-entra-nelle-sfide-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Settembre 2026·EVENTI A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per l’Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Settembre 2026·EVENTI Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e riscatto per le donne</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/trame-di-rinascita-ad-amalfi-la-moda-made-in-italy-diventa-strumento-di-emancipazione-e-riscatto-per-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio trame di rinascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Settembre 2026·DONNE IMPRESA “Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-al-bike-festival-di-misano-al-fianco-degli-artigiani-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cargo byke]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·INIZIATIVE Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta Confartigianato è al fianco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-motori-tra-i-premiati-2026-il-campione-del-mondo-lando-norris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LANDO NORRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132876</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·MOTORI Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris Il campione del mondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la montagna</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/alpi-design-awards-2026-aperte-le-candidature-al-premio-dedicato-ad-artigianato-e-design-per-la-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[premio alpi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EVENTI 4 Settembre 2026·MONTAGNA ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/e-online-il-podcast-dei-giovani-imprenditori-di-confartigianato-con-tante-storie-di-eccellenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa che storia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132785</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/premio-confartigianato-motori-a-monza-70mila-imprese-artigiane-tre-su-quattro-nellautoriparazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·AUTORIPARAZIONE Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione La filiera dell’auto attraversa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/il-presidente-granelli-a-camper-su-rai-1-lartigianato-e-il-futuro-che-ha-radici-profonde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPER]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Rai 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Settembre 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde» «L’artigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pil-e-lavoro-tengono-ma-energia-e-tassi-frenano-la-ripresa-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[sussidiario.net]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132688</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Settembre 2026·MEDIA PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net La crescita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/con-guerra-nel-golfo-perso-23-di-export-italiano-in-medio-oriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Agosto 2026·MERCATI ESTERI Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente Le imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
</div>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi di guerra, il 46% del calo dell’export UE</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/persi-22-miliardi-di-euro-di-made-in-italy-verso-il-medio-oriente-in-quattro-mesi-di-guerra-il-46-del-calo-dellexport-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Agosto 2026·EXPORT Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/stop-a-850mila-finti-artigiani-la-legge-ce-ora-le-regioni-la-applichino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 13:05:26 +0000</lastBuildDate>
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