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	<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-tra-i-protagonisti-dellevento-artigianalita-in-italia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianalità in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/guerra-del-golfo-il-punto-sullimpatto-per-le-imprese-nellanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130674</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112620 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/media-confartigianato-su-il-foglio-denuncia-il-business-del-paghero-che-soffoca-le-mpi-e-rilancia-la-compensazione-debiti-crediti-tra-stato-e-imprese/">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato</strong> continua la battaglia contro i <strong>ritardi di pagamento</strong> che soffocano le Mpi. Lo fa oggi dalle pagine del quotidiano <strong>Il Foglio</strong>, rilanciando la  proposta di introdurre la <strong>compensazione</strong> <span id="more-112620"></span>tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/Il-business-del-_pagher__-soffoca-ancora-le-Pmi.-Cara-Meloni-che-si-fa_.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<p>C’è un problema che in tutta Europa continua ad affliggere soprattutto le piccole imprese: i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra aziende e tra aziende e Pubblica amministrazione. La Direttiva europea del 2011, recepita in Italia nel 2013, che impone i pagamenti a 30 giorni con proroghe a 60 giorni per quanto dovuto da Asl e ospedali, ha consentito di ridurre la gravità del fenomeno, ma rimane molto da fare per migliorare il quadro normativo con regole certe e chiare a difesa delle vittime dei ‘cattivi pagatori’.</p>
<p>E’ stata la Presidente della Commissione europea Ursula Von De Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione di settembre 2022, a rilevare la necessità di un nuovo intervento legislativo per contrastare il malcostume di pagare in ritardo che provoca addirittura un quarto dei fallimenti delle aziende europee. La Commissione Ue si è messa al lavoro e a settembre dovrebbe pubblicare la revisione della Direttiva del 2011.</p>
<p>L’iniziativa europea arriva in una fase particolarmente delicata. In questi tempi di alta inflazione e di aumento dei tassi di interesse, infatti, pagare in ritardo o non pagare affatto i propri fornitori è il modo più semplice per finanziarsi senza chiedere prestiti in banca. Tutto questo sulle spalle delle imprese creditrici.</p>
<p>Una spirale pericolosa, quindi, che impone misure rapide e rigorose. Come quelle invocate da Confartigianato che contro i ritardi di pagamento ha ingaggiato una battaglia storica. Spiega il Presidente Marco Granelli: “Fin dal recepimento in Italia della direttiva europea del 2011 sui tempi di pagamento, ne abbiamo monitorato l’attuazione con un nostro osservatorio. Inoltre, nel 2013, il Presidente di Confartigianato è stato nominato rapporteur per l’Italia sull’applicazione della Direttiva dall’allora Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani. In questi anni l’Italia ha fatto passi in avanti, ma non basta. Le norme vigenti devono essere migliorate, in particolare per quanto riguarda il debito pregresso e i tempi di pagamento tra imprese. La revisione della Direttiva deve essere chiara e non lasciare scappatoie. Le Pmi non devono più essere alla mercè delle ambiguità della normativa e di chi esercita posizioni dominanti”.</p>
<p>Sollecitazioni che Confartigianato ha espresso ad un convegno organizzato il 3 luglio a Bruxelles in collaborazione con Pimec (l’Associazione delle Pmi della Catalogna) proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che si accingono a revisionare la Direttiva. Confartigianato ha messo a confronto i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Ue, del Cese, i vertici di SMEunited, di Ebc (European Builders Confederation), esponenti del Governo spagnolo e delle associazioni delle Pmi del Regno Unito e della Finlandia.</p>
<p>Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2022 l’Italia ha il record negativo in Europa per il maggior peso sull’economia dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione verso le imprese. Parliamo di una quota pari al 2,6% del PIL, la più alta nell’Ue dove l’incidenza media si ferma all’1,6%.<br />
Insomma, sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio nazionale “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. E’ sempre Confartigianato a far rilevare che 1.225 comuni italiani saldano le fatture alle imprese fornitrici di beni e servizi con un tempo medio di 84 giorni.</p>
<p>Eppure una soluzione pragmatica per alleviare le difficoltà di chi subisce il ‘business del pagherò’ ci sarebbe. Confartigianato la propone da anni. “Si tratta – segnala il presidente Marco Granelli – di introdurre la compensazione tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. Le nostre analisi dimostrano che in un anno i versamenti utilizzabili per la compensazione ammontano a 31,2 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà dei 53 miliardi di euro di debiti della P.A. verso le imprese”. Una soluzione semplice, quindi. Forse troppo semplice per un Paese complicato come il nostro!</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio denuncia il business del ‘pagherò’ che soffoca le Mpi e rilancia la compensazione debiti-crediti tra Stato e imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 13:05:26 +0000</lastBuildDate>
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		<language>it-IT</language>
		

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