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	<title>Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/media-su-qn-intervista-al-presidente-granelli-pnrr-credito-manodopera-le-sfide-per-le-mpi/">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-qn tag-qneconomialavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi”</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66603 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/01/Nazione-Resto-del-Carlino-Giorno-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Oggi, in un’<strong>intervista</strong> su <strong>QN Economia&amp;Lavoro</strong>, l&#8217;inserto settimanale dei quotidiani <strong>Il Giorno, La Nazione, il Resto del Carlino</strong>, il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> approfondisce alcune delle sfide più importanti per artigiani e piccole imprese e per il futuro del Paese. <span id="more-113085"></span></p>
<p>A cominciare dall’attuazione del <strong>Pnrr,</strong> con la necessità di coinvolgere gli imprenditori nella sua attuazione e superare le lentezze nella gestione amministrativa.</p>
<p>I rialzi dei tassi di interesse e la<strong> stretta monetaria</strong> sono un altro tema sul quale Granelli richiama l’attenzione, denunciando che, nell’ultimo anno, le piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del <strong>costo del credito</strong> e mostrano un forte calo dell’accesso ai finanziamenti bancari.</p>
<p>La difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> è un’altra emergenza che colpisce le piccole imprese e impone politiche strutturali per avvicinare la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/08/Intervista-QN_Granelli_7_8_2023.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;intervista del Presidente Granelli su QN Economia&amp;Lavoro</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervista al Presidente Granelli</strong></p>
<p><strong>Cominciamo con una buona notizia: nei giorni scorsi è arrivato finalmente lo sblocco della terza rata del PNRR. Un segnale positivo per la ripartenza delle imprese italiane.</strong></p>
<p>Sì’, perché il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della Pubblica amministrazione. Ora ci vuole proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Piano. I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: da un lato l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica, dall’altro il potenziamento della capacità amministrativa e delle relative risorse per la Pa. E, su tutto, va rafforzata una visione programmatica di legislatura che faccia leva sulle riforme e grazie alla quale sarà possibile scaricare a terra il grande potenziale del Pnrr, alimentando la fiducia delle imprese e dell’economia reale.</p>
<p><strong>Come si recupera il tempo perduto? Dove bisogna spendere le risorse?</strong></p>
<p>Sul fronte del RepowerEU, occorre investire soprattutto nella micro generazione distribuita e su autoproduzione e autoconsumo anche per le imprese, oltre che nell’efficientamento e risparmio energetico del patrimonio edile, non soltanto residenziale. Ci aspettiamo il sostegno all’economia di prossimità e, accanto alle grandi opere, agli interventi diffusi di cura, manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio. Gli incentivi eco e sisma bonus  devono trovare una programmazione pluriennale sostenibile nell’ambito del bilancio dello Stato. Altrettanto importante puntare sugli investimenti delle imprese, ridefinendo le risorse destinate al piano Impresa 4.0 e, con dotazioni adeguate, reintrodurre il superammortamento e il finanziamento strutturale della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’.  Altro capitolo fondamentale è il turismo: va affrontato sostenendo il sistema delle imprese artigiane e di vicinato che sono fondamentali per alimentare l’attrattività turistica di tutti i territori italiani.</p>
<p><strong> Nel frattempo, però, i continui aumenti dei tassi di interesse quanto influiscono sulle Pmi?</strong></p>
<p>La stretta monetaria rischia di condizionare le prospettive delle nostre imprese. Basti dire che, nell’ultimo anno, le micro e piccole imprese hanno subito un aumento di 6,7 miliardi del costo del credito. I nostri dati mostrano anche un crollo nell’accesso ai finanziamenti bancari da parte delle Mpi. Diminuiscono molto la richiesta di credito a medio-lungo periodo e la spesa per investimenti. Segno che gli imprenditori sono prudenti e in attesa di certezze.</p>
<p>Per quanto riguarda il credito di piccolo importo, le banche tendono sempre più a spostare la domanda delle imprese verso le finanziarie del credito al consumo, con aggravio significativo dei costi per interesse. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è il trend dei tempi di pagamento tra imprese che dà segnali di rialzo ed è sintomo di possibile ulteriore aumento della pressione sul fronte dell’accesso al credito.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, la situazione va affrontata con una riforma del Fondo centrale di garanzia che deve sapersi adeguare strutturalmente alle mutate condizioni di mercato, cessando di operare ‘in emergenza’ e recuperando la necessaria efficace allocazione delle risorse pubbliche a sostegno delle imprese che incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con il canale bancario. Se lo Stato deve impegnare ingenti risorse per garantire un’alta percentuale di garanzia, nell’ordine dell’80-90 per cento, allora diventa ineludibile una adeguata policy pubblica, che Confartigianato sollecita da tempo, a supporto delle mcro e piccole imprese. Per superare le strettoie del credito ordinario, serve un mix di strumenti di incentivazione e di credito agevolato, ispirato ad un’efficace azione di programmazione delle politiche di sostegno all’impresa diffusa.</p>
<p><strong> Da una parte c&#8217;è l&#8217;impegno per la crescita economica, dall&#8217;altra la difficoltà di reperimento di manodopera. Una criticità che riguarda tutta l&#8217;Unione europea.</strong></p>
<p>Il problema di trovare manodopera sta diventando una vera e propria emergenza per le nostre aziende e un paradosso per il mercato del lavoro italiano, con le aziende a corto di personale e i giovani a spasso. Nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori. La carenza di personale va affrontata con un approccio sistemico e coordinato, anche di tipo culturale, degli interventi di politica economica e delle misure per riattivare il mercato del lavoro. C’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.</p>
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		<title>Su QN intervista al Presidente Granelli: “Pnrr, credito, manodopera, le sfide per le Mpi” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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