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	<title>Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
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<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
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<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/studi-congiuntura-gli-ultimi-segnali-statistici-granelli-nella-manovra-attenzione-alle-ragioni-dello-sviluppo/">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113246 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-congiuntura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Agosto 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CONGIUNTURA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, gli ultimi segnali statistici. Granelli: Nella manovra attenzione alle ragioni dello sviluppo</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In questo post sono riepilogati i segnali statistici disponibili da fine luglio, <strong>aggiornati al 26 agosto 2023</strong></p>
<p><em><strong>In </strong></em><em><strong>sintesi &#8211; Nel secondo trimestre del 2023 la crescita dell&#8217;economia italiana segna una battuta di arresto. Il tasso di inflazione scende, ma rimane in doppia cifra per il &#8216;carrello della spesa&#8217;. Con la perdita del potere di acquisto delle famiglie cala il volume delle vendite al dettaglio, mentre la dinamica del gettito IVA rimane inferiore a quella dei prezzi. Torna a salire la fiducia delle imprese, dopo due cali consecutivi, si consolida l’aumento dell&#8217;occupazione &#8211; in particolare quella stabile &#8211; ma frena la domanda di lavoro prevista in autunno. Segnali di recupero della produzione manufatturiera a maggio e giugno, ma persiste una flessione nella prima metà dell&#8217;anno, a fronte della tenuta dell&#8217;attività produttiva in Unione europea. Il ciclo economico internazionale rallenta e indebolisce l&#8217;export, su cui pesa la domanda calante della Germania in recessione. Stazionario il consumo industriale di elettricità mentre si consolidano i processi di efficientamento energetico della manifattura. Dopo uno straordinario ciclo espansivo, si riduce l’attività delle costruzioni. Prosegue la discesa dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, ma il segnale di prezzo si attenua nel mercato retail. Cala il consumo e l&#8217;import di gas dell&#8217;Italia, mentre i flussi in ingresso dalla Russia diventano marginali. Con la stretta monetaria prosegue la salita del costo del credito, si intensifica il calo dei prestiti alle imprese e peggiorano le prospettive del mercato immobiliare. In crescita, anche se limitata al punto percentuale, gli arrivi internazionali negli aeroporti italiani. Sul fronte della finanza pubblica prosegue la riduzione del rapporto debito/PIL.</strong></em><em> </em></p>
<p><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia, Enit, Eurostat, Gme, Istat, Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, Terna, Unioncamere-Anpal, Unioncamere-InfoCamere e Upb</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Uno sguardo ai dati</h4>
<p>“Il Governo si accinge a costruire la manovra economica. I nostri dati sulla situazione congiunturale – sottolinea il Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> &#8211; mostrano quanto sia  necessario non dimenticare le ragioni dello sviluppo e le aspettative delle piccole imprese per misure e riforme che alimentino la fiducia e stimolino investimenti e occupazione”.</p>
<p>Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17337861/2-16082023-AP-EN.pdf">ultime stime di Eurostat</a>, nel secondo trimestre del 2023 il <strong>PIL </strong>dell’Italia scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in Eurozona sale dello 0,3%; su base annua il PIL in Italia sale dello 0,6%, in linea con la media dell’Eurozona. Nel secondo trimestre dell’anno, si rileva ‘crescita zero’ per la Germania, dopo due trimestri consecutivi in negativo (recessione tecnica). Secondo le <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/08/Sintesi-Nota-cong_ago_2023.pdf">stime di inizio agosto dell’UPB</a>, nel 2023 il PIL aumenterebbe dell’1,0% quest’anno, sostenuto in particolare dalla domanda interna, che beneficia dell’incremento dell’occupazione e dell’allentamento dell’inflazione. Nel 2024 la dinamica del PIL sarebbe dell&#8217;1,1%, sorretta dagli investimenti del PNRR.  Il sentiero evolutivo dell&#8217;economia italiana resta incerto ed è caratterizzato &#8220;<em>dalla prevalenza di rischi al ribasso</em>&#8220;.</p>
<p>A luglio l<strong>’inflazione</strong> prosegue il rallentamento, scendo al di sotto della soglia del 6% (+5,9%). Rallenta, inoltre, l’inflazione di fondo, che si attesta al +5,2%. In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, anche la dinamica tendenziale del “carrello della spesa” &#8211; beni alimentari, per la cura della casa e della persona &#8211; scesa al +10,2%. In chiave territoriale &#8211; <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Prezziconsumo-Luglio2023.pdf">figure 5 e 6 del comunicato dell&#8217;Istat</a> &#8211; a luglio si registrano diffuse tendenze alla decelerazione del trend dei prezzi. L’inflazione è più alta di quella nazionale in Liguria (+7,9%), Umbria (+6,7%), Toscana (+6,5%), Piemonte, Puglia e Sardegna (+6,4%) e Sicilia (+6,3%). Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluogo di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si rileva a Genova (+8,2%), Perugia (+6,9%), Messina (+6,8%) e Palermo (+6,7%), mentre le variazioni tendenziali più contenute dei prezzi si registrano a Potenza (+3,5%), a Trento e Catanzaro (+4,3%) e Reggio Calabria (+4,7%).</p>
<p>A luglio il trend dei <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/495caa5c-a198-4848-b321-5f5ca3c87eee?lang=en"><strong>prezzi dei carburanti</strong></a> è in discesa (-11,4%), calo in linea con la media europea (-11,1%) e più intenso rispetto a quelli di Francia (-10,7%) e Germania (-4,3%). A metà agosto i prezzi di gasolio e benzina tornano sui livelli di fine luglio 2022: <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-settimanali-carburanti">qui le ultime tendenze dei prezzi</a>. Secondo il bollettino della Commissione europea, al 21 agosto 2023 il prezzo della benzina alla pompa, comprese accise e Iva, in Italia è il 4° più elevato dell’Ue (4° posto anche per il gasolio), mentre il prezzo industriale, al netto della tassazione, è il 13° più elevato (19° posto per il gasolio). Le ultime rilevazioni in Ue del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_with_taxes.pdf">prezzo della benzina alla pompa</a> e  del <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/reports/latest_prices_without_taxes.pdf">prezzo industriale</a>.</p>
<p>Ai primi di agosto Istat pubblica i <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/08/Risultati_e_Nota-metodologica_Indici-spaziali.pdf">primi risultati di un progetto sperimentale</a> volto a fornire una stima &#8211; riferita al 2021 per prodotti alimentari, bevande, abbigliamento e calzature &#8211; degli <strong>indici spaziali dei prezzi al consumo a livello regionale</strong>, una misura sintetica del differenziale relativo dei prezzi esistente tra una regione e l’altra, informazione di grande utilità per valutare l&#8217;evoluzione del potere di acquisto a livello territoriale. Le regioni più costose sono l’Alto Adige (prezzi superiori del 5,3% rispetto al livello medio nazionale, la Lombardia (+5,0%) e la Liguria (+4,7%); tra le regioni meno costose, rispetto alla media nazionale, dopo la Campania (-9,5%), troviamo l’Abruzzo (-6,2%) e la Basilicata (-5,2%). La differenza nei livelli dei prezzi tra Campania (meno costosa) e Alto Adige (più costosa) è di 14,8 punti percentuali.</p>
<p>L&#8217;inflazione, generalmente dannosa, favorisce i debitori, Stato compreso. Nell&#8217;ultimo report di Banca d&#8217;Italia il <strong>debito pubblico</strong> a giugno 2023 ammonta a 2.843 miliardi di euro, salendo del 2,6% in dodici mesi mentre il PIL nominale delle ultime stime dalla Commissione europea nel 2023 risulta in salita del 7,2%, mantenendo in un sentiero di discesa il <strong>rapporto debito/PIL.</strong></p>
<p>A luglio l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> aumenta, recuperando dopo i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.</p>
<p>A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della <strong>produzione manifatturiera</strong>. Nei primi sei mesi la produzione in Italia cumula un calo dell&#8217;1,9%, a fronte della tenuta (+0,2%) in Eurozona e un aumento dell&#8217;1,2% in Francia e Germania. La <a href="https://bit.ly/3rP1WSJ">differente evoluzione dei costi energetici</a> nella crisi esplosa un anno fa penalizza la competitività della produzione del made in Italy.</p>
<p>Sulle vendite del made in Italy nel mondo pesa l&#8217;indebolimento del ciclo economico internazionale. A giugno il <strong>valore dell&#8217;export</strong> segna un contenuto aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annua (+1,0%). Nei primi sei mesi del 2023 il valore dell&#8217;export sale del 4,1% a fronte di un aumento del 5,5% dei <strong>prezzi all&#8217;esportazione</strong>. In <strong>volume </strong>l&#8217;export scende dell&#8217;1,1% a giugno e del 2,9% nei primi sei mesi del 2023. Tra i maggiori <strong>mercati</strong>, nel primo semestre 2023 si osserva un aumento in valore dell&#8217;export in Spagna con +5,7%, Stati Uniti con +5,6%, Francia con +5,5% e Svizzera con +4,7%, mentre è in <a href="https://bit.ly/3D9rtZ9">territorio negativo la Germania</a> con -0,9%. Tra gli altri mercati, crescita a doppia cifra per Cina con +45,6% &#8211; aumento pressoché interamente determinato dal settore farmaceutico &#8211; Turchia con +13,1% e India con +12,2%; all&#8217;opposto le maggiori flessioni per Belgio (-10,7%) e Russia (-17,8%). La crescita <a href="https://www.oecd.org/economic-outlook/june-2023/">prevista dall&#8217;Ocse</a> per la <strong>Cina</strong> nel 2023 è del 5,4%: prima dello scoppio del Covid-19, bisogna tornare al 1990 per trovare un tasso di crescita più basso dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>A giugno il <a href="https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Giugno_23_8db88496406f82a.pdf"><strong>consumo industriale di elettricità</strong></a> aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si riduce del 6,4%. Prosegue la <a href="https://www.mercatoelettrico.org/it/Images/Grafici/GraficoMensilePrezzi.gif">discesa del<strong> prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica</strong></a>, che nei primi 28 giorni di agosto torna al di sotto dei livelli di agosto del 2021. Da segnalare l&#8217;inerzia dello shock energetico sul <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=62631">prezzo al consumo dell&#8217;elettricità </a>che a luglio 2023, pur diminuendo del 3,4% su base annua, rimane superiore del 78,9% rispetto allo stesso mese di due anni prima.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2023 si osserva un calo del 16,5% dei <a href="https://dgsaie.mise.gov.it/pub/gas_naturale/bilancio/2023/Bilancio_GAS_2023_06.xlsx"><strong>consumi di gas</strong></a>, con una flessione del 13,8% delle importazioni, interamente determinato dal crollo (-76,5%) del flusso di gas dalla Russia. A giugno la quota dell’import di gas russo in ingresso dal Tarvisio crolla al 2,7%, è del 6,7% nei primi sei mesi del 2023 mentre era del 40,0% nel 2021. A luglio risultano in calo dell’1,0% i <a href="https://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20230810Newsletter.pdf"><strong>consumi industriali di gas</strong></a>.</p>
<p>L’ultima nota mensile dell’Istat indica che a maggio, il settore delle <strong>costruzioni</strong> ha registrato il secondo decremento consecutivo (-0,7% la variazione congiunturale dell’indice di produzione, a fronte del +0,2% dell’Eurozona.  Su base trimestrale il calo è ancora più marcato: nella media marzo-maggio la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti e l’indice destagionalizzato ha raggiunto i livelli più bassi da dicembre 2021. A giugno l’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17348705/4-18082023-BP-EN.pdf">attività edilizia in Eurozona</a> scende dell’1,0%.</p>
<p>A giugno si stima, per le <strong>vendite al dettaglio</strong>, un calo congiunturale dello 0,7% in volume e nei primi sei mesi dell&#8217;anno si consolida una flessione tendenziale del 3,7%. Un ulteriore indicatore del rallentamento della spesa per consumi è dato dall&#8217;aumento del <strong>gettito IVA </strong>del 3,0% nei primi sei mesi del 2023, ampiamente inferiore all’aumento dei prezzi al consumo dell&#8217;8,5% registrato nello stesso arco temporale.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.enit.it/it/ferragosto-oltre-700mila-arrivi-aeroportuali-internazionali-in-italia">Enit,</a> ad agosto i <strong>passeggeri in arrivo</strong> negli aeroporti italiani salgono dell&#8217;1,1% rispetto ad agosto 2022.</p>
<p>A giugno 2023 si registra il settimo aumento consecutivo dell’<strong>occupazione</strong>, in salita di 82 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2022, gli occupati sono 385mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+395mila, pari al +2,6%) e degli indipendenti (+31mila, pari al +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-42mila, pari al -1,4%). Le <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/08082023_com_Excelsior_agosto2023.pdf">previsioni di assunzione delle imprese monitorate da Unioncamere-Anpal</a> nel trimestre agosto-ottobre indicano una flessione dello 0,7% rispetto all’anno scorso, una frenata rispetto al +15,4% delle previsioni di luglio-settembre ‘23. Il 60,4% delle assunzioni sono nelle micro e piccole imprese. Sul fronte della domanda di lavoro, persiste una <a href="https://bit.ly/3QLIRLI">elevata difficoltà di reperimento del personale</a>, come evidenziato dai <a href="https://www.confartigianato.it/2023/08/lavoro-da-tg5-a-corriere-della-sera-tutti-i-media-rilanciano-lallarme-di-confartigianato-su-carenza-di-manodopera/">dati del report di Confartigianato diffusi nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>In Italia il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/17270043/3-01082023-AP-EN.pdf/f3ad4d55-4106-4772-1687-92e4f767abc5"><strong>tasso di disoccupazione</strong></a> a giugno è sceso al 7,4%, a fronte del 5,9% della media Ue, risultando il quinto più elevato tra i 27 paesi dell’Unione dietro a Spagna, Grecia, Svezia e Lituania. Il tasso di persone in cerca di lavoro in Italia segna una diminuzione di 0,7 punti in 12 mesi, più ampia della riduzione di 0,4 punti in Francia (al 7,1% di giugno 2023 dal 7,4 di 12 mesi prima) e della costanza in Germania (3,0%). Per trovare un tasso di disoccupazione così basso in Italia bisogna tornare indietro di oltre 14 anni (aprile 2009).</p>
<p>A giugno i <strong>prestiti alle imprese</strong> scendono del 3,2%, intensificando il calo del 2,8% di maggio. A giugno il <strong>tasso di interesse sui nuovi prestiti alle imprese</strong> è salito al 5,04%, con un aumento di 359 punti base in un anno. Dall&#8217;<a href="https://bit.ly/3OOg9IG">analisi dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato</a> emerge una dinamica del <strong>costo del credito</strong> per le imprese in Italia più marcata rispetto quella dell&#8217;Eurozona, mentre con il rientro dell&#8217;inflazione diventa <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2023/html/ecb.in230730~0503905cab.en.html">possibile una pausa del caro tassi nelle prossime decisioni delle autorità monetarie europee</a> . Nelle ultime quatto settimane si osserva un deprezzamento del <a href="https://www.ecb.europa.eu/stats/policy_and_exchange_rates/euro_reference_exchange_rates/html/eurofxref-graph-usd.it.html"><strong>cambio euro/dollaro</strong></a>, dopo un vigoroso <strong>apprezzamento dall’</strong>autunno del 2022, conseguente al maggiore orientamento restrittivo della Bce.</p>
<p>L&#8217;indebolimento congiunturale e la stretta monetaria influiscono sugli <strong>investimenti in attività imprenditoriali</strong>. Secondo i <a href="https://www.infocamere.it/documents/92943824/128715067/2023_2_4c.pdf">dati di Movimprese</a>, nel secondo trimestre 2023 si registra un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese di 28.286 unità: il risultato, con l&#8217;eccezione dell&#8217;anno della pandemia, è il più basso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2023-sondaggio-abitazioni/02/statistiche_SAB_20230808.pdf"><strong>prospettive del mercato immobiliare</strong></a> sono in marcato peggioramento, con riferimento sia al terzo trimestre 2023, nel quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale.</p>
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