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	<title>Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#039;IA secondo Confartigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114617 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103648" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Chi ha paura dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>? In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano &#8216;<strong>Il Foglio&#8217;</strong>, il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> ribadisce la necessità di considerarla uno<strong> strumento al servizio delle imprese</strong> per potenziare la qualità dei prodotti e dei servizi e spiega che va governata da un&#8217;altra IA: l&#8217;<strong>Intelligenza Artigiana</strong>.<span id="more-114617"></span></p>
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;articolo su &#8216;Il Foglio&#8217;</strong></p>
<p><strong>Schiavi dei robot</strong> o <strong>artefici di creatività innovativa</strong>? Il destino degli uomini e degli imprenditori di fronte ai rischi e alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> è uno dei temi cruciali per il futuro dell’economia e, in generale, delle nostre società. <strong>Confartigianato</strong> lo ha messo al centro di riflessioni e di iniziative che puntano sull’<strong>intelligenza artigiana</strong> per costruire il futuro sostenibile del made in Italy.</p>
<p>Spiega il Presidente <strong>Marco Granelli</strong>: “Per noi l’<strong>acronimo IA si scioglie in Intelligenza Artigiana.</strong> La consideriamo indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico e sociale ‘a misura d’uomo’, ricco della creatività e delle competenze inimitabili delle piccole imprese italiane. Sapremo vincere le sfide delle grandi transizioni con la forza dei valori artigiani, capaci di unire l’innovazione digitale con la tradizione manifatturiera per dare ’anima’ a prodotti e servizi belli e ben fatti, simbolo del made in Italy e frutto della testa, delle mani e del cuore dei nostri imprenditori”.</p>
<p>Nessuna paura del nuovo e della tecnologia, nessuna nostalgia per vecchi modi di produrre. “L’<strong>intelligenza artificiale</strong> – sottolinea ancora il Presidente di Confartigianato &#8211; <strong>è un mezzo, non è il fine</strong>. Non va temuta, ma <strong>governata dall’intelligenza artigiana</strong> per farne uno strumento capace di esaltare la creatività e le competenze, ineguagliabili, dei nostri imprenditori. Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare il nostro talento che rende unico nel mondo il made in Italy. Vogliamo consentire ai nostri imprenditori di partecipare alla sfida dell’innovazione per migliorare l’eccellenza e l’unicità di ciò che producono. Con un modello irrinunciabile: il modello made in Italy! Perché crediamo che nessun robot potrà mai sostituire l’uomo e la sua intelligenza. Una cosa è certa: la tecnologia, la cultura digitale aiutano, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre la persona, non la macchina”.</p>
<p>Del resto, è proprio l’Ufficio studi di Confartigianato a dimostrare che l’intelligenza artificiale può trasformarsi da rischio in opportunità, in un’<strong>arma che le piccole imprese stanno sfruttando</strong> per ottimizzare le proprie attività. In particolare, il 6,9% delle nostre Pmi utilizza robot, superando il 4,6% della media europea e doppiando il 3,5% della Germania. Inoltre, il 5,3% delle Pmi usa sistemi di intelligenza artificiale e il 13% prevede di effettuare nel prossimo futuro investimenti nell’applicazione dell’IA.</p>
<p>Tutto questo a fronte di innegabili<strong> insidie e incognite</strong>. Sempre secondo un rapporto di Confartigianato che analizza il grado di esposizione all’IA del nostro mercato del lavoro, sarebbero <strong>8,4 milioni i lavoratori italiani a rischio</strong> per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale. In pratica, il 36,2% del totale degli occupati subirà l’impatto delle profonde trasformazioni tecnologiche e dei processi di automazione. Una percentuale, quella italiana, inferiore di 3,3 punti rispetto al 39,5% della media europea di lavoratori maggiormente esposti all’IA. Stanno peggio di noi Germania e Francia rispettivamente al 43% e al 41,4% di lavoratori in bilico e il Lussemburgo con addirittura il 59,4%, seguito da Belgio al 48,8% e Svezia al 48%. Le professioni più esposte sono quelle maggiormente qualificate e a contenuto intellettuale e amministrativo, a cominciare dai tecnici dell&#8217;informazione e della comunicazione, dirigenti amministrativi e commerciali, specialisti delle scienze commerciali e dell&#8217;amministrazione, specialisti in scienze e ingegneria, dirigenti della pubblica amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/">Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#8217;IA secondo Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Schiavi dei robot? No, artefici di creatività innovativa. L&#039;IA secondo Confartigianato - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2023/11/media-schiavi-dei-robot-no-artefici-di-creativita-innovativa-lia-secondo-confartigianato/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 13:37:32 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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