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	<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:28:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132208</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132102</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
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		<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese </title>
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