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	<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:28:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133443</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/studi-profondo-rosso-per-moda-e-meccanica-persi-23-miliardi-e-di-ricavi-in-otto-mesi-del-2024-il-focus-su-ilsussidario-net/">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-crisi tag-ilsussidiario-net tag-meccanica tag-moda" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Novembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121099" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/11/pexels-polina-tankilevitch-3735641_1_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un esame degli ultimi dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat confermano la difficile congiuntura della manifattura, appesantita dalla crisi di due settori chiave del made in Italy, la moda e meccanica. L’analisi della crisi che attanaglia i due comparti è proposta nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/3ZjMxIa">I NUMERI/ Le armi spuntate di Italia e Ue contro la crisi di moda e meccanica’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>Incide la debole ripresa del<strong> commercio internazionale</strong>: mentre il Fondo monetario internazionale ad ottobre stima per quest’anno una ripresa del 2,6%, l&#8217;analisi dei dati dell&#8217;istituto indipendente olandese CPB evidenzia nei primi otto mesi del 2024 una crescita dimezzata (+1,3%). Il calo dell’attività manifatturiera è determinante nell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/2a4c674f-9771-496a-bd89-5cb5485e9afa?lang=en">azzeramento della crescita del PIL</a> nel terzo trimestre del 2024.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2024 la <strong>produzione</strong> manifatturiera scende del 3,4%, con cali più pesanti e più ampi della media per la moda (-10,8%) e per i settori della meccanica rappresentati da mezzi trasporto (-9,2%), macchinari e impianti (-4,2%) e metallurgia e metalli (-3,7%). I fattori globali determinano una caduta della produzione di dimensione europea (-4,6% per moda e meccanica in Ue a 27), ma in Italia la crisi è più severa (-5,5%).</p>
<p>Nell&#8217;ambito settoriale in esame operano 186 mila <strong>imprese</strong> in cui lavorano 2 milioni e 76mila <strong>occupati</strong> pari ad oltre la metà (54,6%) della manifattura italiana. Di questi, oltre un milione lavora nelle micro e piccole imprese. Si tratta di un caleidoscopio di produzioni che, in diversi casi, hanno profonde radici nella storia del Paese: tessile, abbigliamento, pelli e calzature oltre a metallurgia, prodotti in metallo, macchinari e impianti, autoveicoli e componentistica, costruzione di camion, navi, treni e aerei e l&#8217;attività di servizio di riparazione e installazione dei macchinari. L’Italia è il primo produttore europeo della moda e il secondo, dietro alla Germania, nella meccanica.</p>
<p>Sulla crisi di questi primari settori manifatturieri pesano, oltre alle incertezze del commercio internazionale, altri <strong>fattori</strong> specifici. Sulla moda influiscono la spinta dei prezzi, più marcata nella fiammata inflazionistica innescata dallo shock energetico, le criticità nella supply chain innescate da pandemia e crisi internazionali, gli effetti della Brexit oltre al basso profilo della domanda di alcuni tra i maggiori mercati dei prodotti della moda, quali Germania e Giappone. Sulla meccanica condizionano la caduta della domanda di beni di investimento conseguente alla stretta monetaria, la <a href="https://bit.ly/4dLzDqC">recessione dell’economia tedesca</a> e le incertezze dell’automotive nella difficile transizione alla mobilità elettrica. Nel 2024 si assiste ad una caduta della <strong>produzione di autoveicoli</strong>, che nei primi nove mesi del 2024 si riduce del 25,5%, una flessione drammaticamente più profonda del già grave calo del 9,2% della produzione in Ue a 27. Rimane elevata l’incertezza della <strong>domanda di veicoli elettrici</strong>: per raggiungere l’obiettivo al 2030 del <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC), servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma secondo i dati Unrae <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Ottobre%202024_6728f5fe06cf4.pdf">nei primi dieci mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate poco più di 5 mila al mese. La fase recessiva dell’auto colpisce un ampio <strong>indotto</strong>, su cui dominano i settori della meccanica: le imprese dei prodotti in metallo determinano il 9,3% del valore aggiunto della filiera dei mezzi di trasporto su gomma, quelle dei macchinari il 6,9% e quelle della metallurgia il 4,2%.</p>
<p>Ad ottobre 2024 cedono ulteriormente le <strong>attese sugli ordini</strong>, che presentano diffusi saldi negativi e in peggioramento rispetto a settembre.</p>
<p>Si avvicina la fine dell’anno, periodo di bilanci, e quello dei ricavi dei due comparti in esame è in profondo rosso. Una anticipazione del Rapporto annuale di Confartigianato che sarà pubblicato in occasione dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/eventi-il-27-novembre-assemblea-di-confartigianato-con-lintervento-del-capo-dello-stato-sergio-mattarella/">Assemblea di mercoledì prossimo</a>, evidenzia che, sulla base dell’andamento dell’indice mensile del fatturato dell’Istat, nei primi otto mesi del 2024 le imprese della moda e meccanica hanno registrato una perdita di ricavi pari a 23,5 miliardi di euro, equivalenti a 2,9 miliardi di euro al mese.</p>
<p>Sul calo della produzione di macchinari contribuisce una <strong>stretta monetaria</strong> che tra giugno 2022 e settembre 2024 ha aumentato di 337 punti base il costo del credito alle imprese. Al crescere del costo del denaro cede la <strong>domanda di investimenti in macchinari</strong> che nel primo semestre del 2024 scende del 4,6% su base annua, con una intensità più che doppia rispetto al calo dell’1,9% della media Ue a 27. Sul basso profilo degli investimenti in macchinari grava ‘l’effetto burocrazia’ per Transizione 5.0, rappresentato da un eccessivo carico di adempimenti imposto alle imprese per accedere agli incentivi che ne frena l’utilizzo.</p>
<p>Il <strong>ritardo nella ripresa del commercio internazionale</strong> determina nei primi nove mesi del 2024 un calo del 4,8% delle <strong>esportazioni </strong>di moda e meccanica, più severo rispetto al -0,8% della media della manifattura. In particolare, il conclamato secondo anno di <strong><a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-economies/germany/economic-forecast-germany_en">recessione in Germania</a></strong> determina una caduta della domanda del maggiore mercato del made in Italy. Sempre nei primi nove mesi del 2024 la flessione dell’<strong>export verso la Germania</strong> dei prodotti della moda, della meccanica e dell’automotive arriva al -11,3%, il doppio rispetto al -5,5% del totale delle esportazioni nel paese, e su cui influisce il crollo (-29,6%) delle esportazioni di autoveicoli sul mercato tedesco.</p>
<p>Il difficile ciclo congiunturale di moda e meccanica, che coinvolge 2 milioni di occupati, determina una forte diminuzione delle <strong>previsioni di assunzione</strong> che nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 scendono del 21,7% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2023 &#8211; pari ad oltre 35 mila entrate in meno nel trimestre – e con una intensità doppia rispetto al calo del 9,9% della media della manifattura.</p>
<p>I <strong>territori</strong> maggiormente specializzati in moda e meccanica risultano più esposti alla tempesta in corso. I due comparti registrano un maggiore <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/11/moda_meccanica_regioni.jpg">peso sull’economia regionale</a> in Piemonte, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Moda e meccanica insieme rappresentano oltre un quinto dell’economia del territorio nelle undici province di Prato, Fermo, Lecco, Vicenza, Biella, Brescia, Novara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Gorizia.</p>
<p>Per intervenire con efficacia su questa crisi della manifattura gli attori di politica economica, nazionali ed europei, devono uscire dagli schemi dell’ordinaria amministrazione che, ad oggi, offrono <strong>armi spuntate</strong>. Mentre si registra la bassa velocità dell’allentamento monetario della Bce, il limite dell’1,5% della crescita annua della spesa pubblica primaria netta richiesto dalla riforma del Patto di stabilità e crescita riduce gli spazi per politiche industriali anticicliche. Infine, gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da cui arriva un importante sostegno alla crescita dell’economia italiana, hanno un impatto più contenuto sulla manifattura, comparto che beneficia del 13% della creazione di valore innescata dal Piano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef e Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</em></p>
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		<title>Profondo rosso per moda e meccanica, persi 23 miliardi € di ricavi in otto mesi del 2024. Il focus su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese </title>
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