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	<title>Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/12/studi-gli-squilibri-del-prelievo-degli-oneri-sul-prezzo-dellelettricita-penalizzano-le-mpi-italiane-il-focus-su-quotidiano-energia/">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121440 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-energia-2 tag-quotidiano-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">PREZZI ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121441" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/12/lap-1809237_1280_qe-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Le disparità del prelievo degli oneri generali di sistema sulle micro e piccole imprese (MPI) mette a rischio la competitività del made in Italy, considerato che l’Italia è il primo paese Ue, davanti alla Germania, per occupati nelle MPI manifatturiere.</p>
<p>L’impatto dello squilibrio sul prelievo per oneri sui consumi di energia elettrica sono esaminati nell’<a href="https://bit.ly/4004f43">articolo ‘<strong>Italia prima nella Ue per oneri e accise sul kWh per le Mpi</strong>’</a> a firma di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi e Valentina Bagozzi, Responsabile Mercato Energia ed Utilities di Confartigianato pubblicato questa settimana su QE-Quotidiano Energia. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/conf_download.php?post_id=112882&amp;attach_n=1">Qui</a> per i grafici e la tabella proposti nell’articolo.</p>
<p>Secondo i dati di Arera, nel 2023 il <strong>gettito per gli oneri di sistema</strong> ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri, comprendendo il finanziamento del 38% di 1,1 miliardi di euro di <strong>agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica</strong>, di cui solo lo 0,3% è beneficiato dalle imprese in bassa tensione.</p>
<p>La presenza di un eccessivo e squilibrato prelievo è confermata dall&#8217;analisi di dati Eurostat, da cui emerge che nel primo semestre del 2024 in Italia il <strong>peso di oneri e accise</strong> è pari al 27,1% sul prezzo dell’energia elettrica (al netto dell’Iva), una quota quasi doppia alla media Ue del 15,8%. L&#8217;Italia è il primo tra i 20 paesi dell&#8217;Eurozona per carico fiscale e parafiscale sul chilowattora, con un peso ampiamente superiore a quello pagato dalla omologhe in Germania (15,1%), Spagna (12,3%) e Francia (8,0%). Nel confronto con la media europea, il peso di oneri e accise in Italia è fortemente <strong>svantaggioso</strong> nelle classi di consumo delle micro e piccole imprese (fino a 2.000 MWh all’anno), è in equilibrio per consumi tra 20.000 e 70.000 MWh mentre diventa relativamente vantaggioso per le imprese con i consumi più elevati. Di conseguenza a tale andamento, il carico fiscale e parafiscale sull&#8217;elettricità acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) è 15,8 volte quello nella classe di consumo più elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,6 volte registrate nella media Ue, al 7,4 volte della Germania e alle 10,5 volte della media Eurozona.</p>
<p>Questa “insostenibile pesantezza” degli oneri per le MPI, già segnalata un anno fa (<a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/499809">QE 28/12/2023</a>) si traduce all’interno della famiglia degli usi produttivi in un effetto di <strong>spiazzamento competitivo</strong> che favorisce i grandi a discapito dei piccoli. Nel mese di ottobre, ad esempio, una <strong>piccola tessitura</strong>, che nella propria quota per oneri deve pagare : a) i propri oneri generali del sistema elettrico; b) quelli non riscossi da venditori “efficienti”; c) le agevolazioni degli elettrivori (e a breve anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di quest’ultimi, stimati in ottocento milioni di euro per l’anno 2025, quando, tanto per dare il senso delle proporzioni, per la sanità pubblica si sta facendo fatica a trovare un miliardo) si è trovata in bolletta uno “zaino” pari a 52 euro e 45 centesimi a megawattora; la stessa identica tipologia di tessitura ma di dimensioni maggiori, “elettrivori”, stesso codice ATECO, stesso mercato, addirittura potenzialmente concorrente rispetto alla prima, nello stesso mese ha potuto correre molto più leggera perché il suo non è uno zaino ma una borsetta, pari a sette euro e quarantasei centesimi a megawattora. Il tessile rappresenta uno di quei settori in cui il made in Italy è giustamente famoso e celebrato nel mondo; riconoscere la centralità delle piccole imprese nel made in Italy equivale allora a sbarrare la strada ad ulteriori misure che fanno pagare la decarbonizzazione in bolletta: perché ogni misura per la transizione energetica che si carica sulle fatture elettriche non fa male al Bilancio dello Stato, ma ferisce pesantemente quel tessuto di piccole e piccolissime imprese spesso definite nella retorica pubblica, la spina dorsale del Paese.</p>
<p>La malsana abitudine a rivolgersi alla bolletta come strumento occulto per manovre economiche è un vizio tuttavia difficile anche solo da contenere; tra le new entries a breve si farà spazio il <em>Cold Ironing</em>, uno sconto sugli oneri, finalizzato alla decarbonizzazione del trasporto merci via mare, di cui beneficeranno gli armatori delle navi, escluse le imbarcazioni private da diporto.</p>
<p>La necessità e l’urgenza di intervenire sulle attività più inquinanti, è improcrastinabile, come gli eventi climatici estremi di Valencia da ultimi, o le alluvioni in Emilia-Romagna e in generale il clima torrido delle ultime estati sono lì a ricordarci. Ma creare un flusso di risorse dalle famiglie/piccole imprese agli armatori delle navi amplifica le già pesanti distorsioni e produce una serie di effetti negativi collaterali di cui non si sente eufemisticamente l’esigenza.</p>
<p>Esiste cioè un tema di accettazione dei sacrifici imposti alla collettività che passa anche attraverso la scelta degli strumenti. Se si chiedesse a famiglie e piccole imprese di contribuire tramite le proprie bollette alla piantumazione di alberi nelle città, da molti ritenuto lo strumento più efficace e veloce nell’abbassamento delle temperature estive nei centri urbani, sarebbe ragionevole immaginare una risposta alternativa capace di generare una minore perplessità rispetto a quella determinata dal <em>Cold Ironing</em>.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico è una sfida collettiva che si vince, come tutte le sfide collettive, se e nella misura in cui ci sarà una visione capace di coinvolgere tutti, per la parte che spetta e di far comprendere che non c’è altra via perché se si perde, si perde tutti.</p>
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		<title>Gli squilibri del prelievo degli oneri sul prezzo dell’elettricità penalizzano le MPI italiane. Il focus su Quotidiano Energia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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