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	<title>Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &quot;Reagire con qualità made in Italy&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &quot;Reagire con qualità made in Italy&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

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<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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			</item>
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		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
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<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121816 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-dazi-usa tag-donald-trump" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MERCATI ESTERI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86286" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/pallet-1665471_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di <strong>dazi Usa</strong> sui prodotti europei. Gli <strong>Stati Unit</strong>i rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior<strong> valore del nostro export</strong> &#8211;<strong> 66,4 miliardi</strong>, pari al 10,7% del totale &#8211;<span id="more-121816"></span> e hanno visto un boom delle nostre vendite (+ 58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco (+18%), apparecchi elettrici (+12,1%), macchinari (+3,7%), gomma, plastiche, ceramica e vetro (+3,2%), legno, stampa e carta (+2,4%).</p>
<p>Ora l’imposizione di <strong>dazi addizionali</strong>, nelle ipotesi del 10% o del 20%,<strong> farebbe calare le nostre esportazioni</strong> verso gli Stati Uniti, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del <strong>16,8%.</strong></p>
<p>Le<strong> possibili ripercussioni sulle imprese italiane</strong> delle <strong>scelte protezionistiche da parte della nuova Amministrazione Usa</strong> sono analizzati in un <strong>rapporto di Confartigianato.</strong></p>
<p>A risentirne sarebbero, in particolare, i settori con la maggiore presenza di<strong> micro e piccole imprese</strong> nella moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria che nel 2024 hanno esportato negli Usa prodotti per 17,9 miliardi di euro, con una crescita delle vendite del 3,9% tra gennaio e settembre dello scorso anno. In particolare, aumenti consistenti dell’export si sono registrati per i prodotti alimentari (+24,1%), del legno (+6,4%), dei mobili (+4,2%) e  dell’abbigliamento (+3,5%).</p>
<p>A livello territoriale, le<strong> regioni più esposte</strong> per la maggiore quota delle esportazioni negli Usa sono la <strong>Lombardia</strong> con 13.510 milioni di euro (20,5% del totale nazionale),<strong> Emilia-Romagna</strong> con 10.754 milioni (16,3%), <strong>Toscana</strong> con 10.251 milioni (15,6%), <strong>Veneto</strong> con 7.174 milioni (10,9%), <strong>Piemonte</strong> con 5.189 milioni (7,9%) e <strong>Lazio</strong> con 3.344 milioni (5,1%).<br />
Per quanto riguarda le <strong>provincie</strong> al primo posto per esportazioni negli Stati Uniti nel 2024 si colloca <strong>Milano</strong> con 6,1 miliardi di euro, seguita da <strong>Firenze</strong> (5,7 miliardi), <strong>Modena</strong> (3,1 miliardi), <strong>Torino</strong> (2,7 miliardi), <strong>Bologna</strong> (2,6 miliardi) e <strong>Vicenza</strong> (2,2 miliardi).</p>
<p>“La politica dei dazi – sottolinea il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> &#8211; può forse pagare nel breve periodo, ma l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. Ma è anche fondamentale muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per <strong>43 prodotti italiani,</strong> tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili per la casa, le sedie e i divani, le pietre tagliate e lavorate, gli articoli sportivi, il vetro e la ceramica artistici, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/mercati-esteri-con-dazi-usa-a-rischio-64-mld-di-export-granelli-reagire-con-qualita-made-in-italy/">Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &#8220;Reagire con qualità made in Italy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con dazi Usa a rischio 66,4 mld di export. Granelli: &quot;Reagire con qualità made in Italy&quot; - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:21:51 +0000</lastBuildDate>
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