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	<title>Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
<hr />
<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<hr />
<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/studi-scenari-2025-nel-webinar-del-13-gennaio-con-anticipazioni-su-ilsussidiario-net/">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-121625 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Gennaio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DATA ROOM</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121626" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/pexels-marcin-jozwiak-2800121_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli scenari dell’economia italiana per il 2025 sono caratterizzati da una marcata incertezza. Al consolidamento della crescita &#8211; sostenuta dal rientro dell’inflazione, dall’allentamento delle politiche monetarie e dal mercato del lavoro in espansione &#8211; si contrappongono le tensioni geopolitiche, le difficoltà della manifattura e dell’export, le crisi della moda e della meccanica e una politica fiscale intonata alla prudenza.</p>
<p><strong>Le prospettive del 2025 nel webinar del 13 gennaio 2025</strong> – Una analisi degli scenari e delle ricadute delle crisi globali sulle imprese italiane sarà proposta nel webinar organizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche economiche che si terrà il prossimo 13 gennaio 2025, dalle ore 12.00 alle 13.15 in cui sarà presentato il 32° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘<strong>2025: le prospettive dell’economia, in bilico tra ripresa e crisi globali</strong>’.</p>
<p>Nel corso del <em>webinar</em>, saranno esaminate le più recenti tendenze macroeconomiche e della congiuntura, l’evoluzione delle crisi della moda e della meccanica e le direzioni delle politiche economiche, dopo il taglio dei tassi da parte della BCE dello scorso 12 dicembre e l’approvazione della manovra di bilancio.</p>
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<h4>Programma webinar lunedì 13 gennaio 2025, ore 12.00-13.15</h4>
<p>Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale<br />
La congiuntura e le prospettive di politica economica, di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi<br />
Le tendenze territoriali, di Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza<br />
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://fb.me/e/4qnRYSeo7" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Link-esterno-1.png" /></a><strong>Info per iscrizioni al webinar</strong></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121630" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-300x169.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/01/Webinar-13012025-350x197.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Alcune <strong>anticipazioni del 32° report</strong> sono proposte nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4gACl49">SCENARIO 2025/ Tassi più bassi e Giubileo per non aumentare le tasse e salvare le imprese’</a> a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato nei giorni scorsi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Per il 2025 si delinea un irrobustimento dei processi di crescita economica, dopo un anno in cui si sono riversati sull’economia italiana ed europea gli effetti della stretta monetaria più pesante della storia dell’euro e di una performance del commercio internazionale più debole delle previsioni. Il rientro dell’inflazione e l&#8217;allentamento delle politiche monetarie offrono un contesto più favorevole, ma persistono le <strong>incertezze</strong> legate alle tensioni geopolitiche e al ritardo nella ripresa del commercio mondiale. La crescita dei dazi e delle misure restrittive continua a rappresentare un freno, alimentando i timori delle imprese di una escalation dei prezzi delle commodities. Le difficoltà su scala globale penalizzano principalmente la manifattura e l&#8217;export, mentre i servizi mostrano una maggiore tenuta, ma si osserva un indebolimento della fiducia dei consumatori. Una analisi degli ultimi dati statistici disponibili ci aiutano a meglio delineare le prospettive del prossimo anno.</p>
<p>Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>PIL</strong> dell’Italia nel 2025 segnerà una crescita dell’1,0%, rafforzando il più debole +0,7% del 2024. La <strong>manovra di bilancio</strong> per il prossimo anno determina un impulso espansivo di 0,3 punti di maggiore crescita, sostenendo i consumi delle famiglie, maggiori beneficiarie degli interventi di natura fiscale. La domanda è sostenuta dal buon andamento del <strong>mercato del lavoro</strong> che anche nel 2025 rimane in crescita, con le <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">ore lavorate previste in crescita</a> del +0,5% dopo il più robusto +1,7% del 2024. Sembra tenere la domanda di lavoro nei primi mesi del 2025, ma rimane alta la <strong>carenza di manodopera</strong> specializzata. Le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/excelsior-bts/document/tavola-statistica/month/12727">previsioni di assunzione</a></strong> nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025 sono in aumento dell’1,2%, mentre la <strong>difficoltà di reperimento</strong> del personale a dicembre 2024 interessa il 48,9% delle entrate previste dalle imprese, quota che sale al 68,2% per gli operai specializzati.</p>
<p>L’elevata instabilità geopolitica indebolisce la ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>, con effetti sull’attività manifatturiera che rallentano la crescita. Mentre le previsioni di ottobre del Fondo monetario internazionale per il 2024 indicano una crescita degli scambi mondiali di beni del 2,6%, nei primi nove mesi del 2024 il commercio internazionale ferma la crescita all’1,5% mentre nei primi dieci mesi dell’anno il volume delle vendite del made in Italy cala del 2,4%. Nei primi tre trimestri del 2024 il <strong>valore aggiunto nella manifattura</strong> scende dell’1,4% a fronte delle crescite dell’1,5% nelle costruzioni e dello 0,5% nei servizi. La manifattura è <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/quanto-ci-costa-la-crisi-della-germania-per-il-made-in-italy-una-perdita-da-12-milioni-al-giorno/2759441/">in crisi anche in Germania</a> (calo del 2,7% del valore aggiunto) mentre tiene in Francia (+0,1%) ed è in espansione in Spagna (+3,9%).</p>
<p>Appaiono incerti gli spazi di recupero per settori chiave del made in Italy, quali la <strong>moda</strong> e la <strong>meccanica</strong>, colpiti da una crisi pesante che nel corso del 2024 ha fatto <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-le-armi-spuntate-di-italia-e-ue-contro-la-crisi-di-moda-e-meccanica/2773945/">perdere ricavi alle imprese dei due comparti per 2,9 miliardi di euro al mese</a>.</p>
<p>Sono diffuse tra le imprese della manifattura i timori che le tensioni geopolitiche possano impattare sui prezzi delle commodities. A dicembre 2024 scende il <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> e peggiorano le <strong>attese sugli ordini</strong>. Nel corso del 2024 i prezzi dell’energia hanno manifestato preoccupanti spinte al rialzo. Ad ottobre i <strong>prezzi all’import di gas naturale </strong>salgono del 21,5% dai minimi dello scorso marzo mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a dicembre (media al 22/12) è salito del 56% dal minimo di febbraio 2024.</p>
<p>I <strong>dazi annunciati dagli Stati Uniti</strong> potrebbero ulteriormente rallentare la ripresa delle vendite del made in Italy. Ricordiamo che gli Stati Uniti, superando la Francia nel 2022, sono il secondo mercato delle esportazioni italiane. Secondo <a href="https://www.kommerskollegium.se/en/about-us/news/2024/trumps-tariffs-would-hit-eu-exports-but-u.s.-suffers-most/">le stime dal National Board of Trade Sweden</a> &#8211; agenzia governativa svedese per il commercio internazionale &#8211; in uno scenario più sfavorevole, con l&#8217;applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Usa (del 60% su quelle dalla Cina), si avrebbe un calo del 16,8% dell’export totale dell’Italia verso gli Stati Uniti e nello scenario di una applicazione di dazi aggiuntivi del 10% il calo sarebbe del 4,3%.</p>
<p>Il taglio di venticinque punti base dei tassi di riferimento dello scorso 12 dicembre da parte della BCE appare eccessivamente prudente per sostenere la debole crescita nell’Eurozona. Una eccessiva incertezza sull’evoluzione del<strong> costo del credito &#8211; </strong>che ad ottobre 2024 è del 4,85%, in calo rispetto al 5,01% di settembre ma risulta ancora superiore di 322 punti base all’1,63% precedente alla stretta monetaria – comprime la propensione ad investire delle imprese. Nel 2024 gli<strong> investimenti in beni strumentali</strong> scendono dell’1,2% e nel 2025 la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/2024/Proiezioni-macroeconomiche-Italia-dicembre-2024.pdf">Banca d’Italia a dicembre li prevede in crescita</a> del 2,7%, ritoccando al ribasso di quasi un punto la previsione di ottobre (+3,6%). Dopo un 2024 ancora intonato alla <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-nelle-costruzioni-ottobre-2024/">crescita dell’<strong>attività edilizia</strong></a> – anche grazie al sostegno del PNRR &#8211; per il prossimo anno è attesa una pesante frenata, con gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> che, sempre secondo le previsioni di dicembre di Banca d’Italia, calano del 3,3%, interrompendo un lungo ciclo espansivo.</p>
<p>La <strong>spesa delle famiglie</strong> nei primi tre trimestri del 2024 aumenta dello 0,3% su base annua, mentre il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> nei primi dieci mesi dell&#8217;anno segna un calo dello 0,4% su base annua. A dicembre l’indice della <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce per il terzo mese di fila. Il turismo è sostenuto dalle presenze degli stranieri: l’analisi dei dati, ancora provvisori, dell’Istat indica che tra gennaio e ottobre del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> ristagnano (-0,3% su base annua), con aumento (+3,5%) delle presenze straniere che compensa il calo (-4,6%) delle presenze dei turisti italiani. Nel 2025 vi potrebbero essere effetti positivi del <strong>Giubileo</strong>: nel 2000, anno del precedente evento giubilare, la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2000/rel00_tot.pdf#page=157">spesa dei turisti stranieri</a> aumentò del 12,0% su base annua, il tasso più elevato registrato nei ventidue anni precedenti alla pandemia (1998-2019).</p>
<p>Sul fronte della <strong>finanza pubblica</strong>, l’orientamento è rivolto al rientro dei rapporti deficit/PIL e debito/PIL, confermando un approccio prudente nella politica fiscale. Nel 2024 è tornato in positivo (+0,1% del PIL) l’<strong>avanzo primario </strong>e, nelle previsioni di novembre della Commissione europea, sale progressivamente nel biennio successivo (+0,5% nel 2025 e +1,1% nel 2026). Il limite alla <strong>crescita della spesa pubblica</strong> definito nel Piano strutturale di bilancio potrebbe richiedere il finanziamento di interventi di politica economica con nuove imposte. Ma un aumento del <strong>carico fiscale</strong> rischia di compromettere ulteriormente la competitività dell’economia italiana su cui, secondo la metrica della Commissione europea, grava un carico fiscale (<em>tax burden</em>) che nel 2024 è superiore di 1,7 punti di PIL alla media dell’Eurozona. Tale divario si traduce in una <a href="https://www.confartigianato.it/2024/11/assemblea-2024-danni-di-guerra-e-fisco-zavorra-sulle-imprese-italiane-cresce-carenza-di-manodopera/">maggiore tassazione</a> per cittadini ed imprese di 36,6 miliardi di euro, equivalente a 620 euro per abitante. Appare necessaria una accelerazione nell’<strong>attuazione del PNRR</strong>: secondo l’<a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=4599c2da-38b4-443b-aca5-73ccfecea712">ultima relazione della Corte dei conti</a>, al 30 settembre 2024 il livello della spesa è di 57,7 miliardi di euro, pari al 30% delle risorse del Piano e al 66% di quelle che erano programmate entro il 2024.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, Bce, Commissione europea, Corte dei conti, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mef, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb.</em></p>
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		<title>Scenari 2025 nel webinar del 13 gennaio con anticipazioni su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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