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	<title>Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/il-gap-di-competitivita-dei-prezzi-dellenergia-delle-mpi-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122163 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-caro-energia tag-energia-2 tag-ilsussidiario-net tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">ENERGIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122164" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/power-7776176_1280_US_2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La stima preliminare del PIL pubblicata nei giorni scorsi dall’Istat indica una crescita zero dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2024. Un rialzo dei <strong>prezzi dell’energia</strong> frenerebbe ulteriormente la crescita ed aumenterebbe le <strong>difficoltà</strong> delle imprese manifatturiere già alle prese con un calo dell’export e della produzione, con una <strong>grave crisi nella moda e nella meccanica</strong> e con la <a href="https://www.confartigianato.it/2025/01/credito-granelli-bene-taglio-tassi-bce-ma-costo-denaro-e-rigidita-regole-bancarie-rimangono-ostacoli/">lenta riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE</a>. La recessione in Germania, principale mercato dell’export italiano, ha ridotto del 5,1% la domanda tedesca dei prodotti del made in Italy. La perdita di competitività data dagli alti costi dell&#8217;energia è più intensa per le micro e piccole imprese, più diffuse in Italia rispetto agli altri maggiori paesi europei. Le piccole imprese sono penalizzate dallo squilibrio del prelievo fiscale e parafiscale sui consumi di energia elettrica. Il punto sull’evoluzione dei prezzi energetici in Italia è proposto nell’articolo ‘<a href="https://bit.ly/4hE0w1W">PREZZO ENERGIA/ Perché in Italia è più alto che negli altri Paesi Ue</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p><strong>Le tensioni sui mercati all’ingrosso a inizio 2025</strong> – Ad inizio anno si consolidano i preoccupanti segnali rialzisti dei prezzi dell’energia già manifestati nel corso del 2024. A gennaio 2025 l’indice del prezzo sul mercato del gas (<em>Italian Gas Index</em>, IGI) elaborato dal GME sale del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’80,0% rispetto ai minimi dello scorso febbraio mentre il <strong>prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica</strong> a gennaio 2025 sale del 44,2% su base annua e del 64,8% dal minimo di aprile 2024.</p>
<p><strong>Sale lo <em>spread</em> elettrico</strong> &#8211; L’analisi delle <a href="https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Statistiche/BorseEuropee#IntestazioneGrafico">statistiche del GME</a> evidenzia che il prezzo all’ingrosso sul mercato elettrico italiano è generalmente più alto delle altre borse europee, ma con lo scoppio della crisi energetica si è impennato lo <em>spread</em> di prezzo pagato sul mercato italiano rispetto alla media europea (ponderata con i consumi di elettricità), che è passato dal 16,3% del 2021 al 44,3% del 2024, un divario che penalizza la competitività delle imprese italiane. Si registrano tensioni anche sui prezzi retail: l’<a href="https://www.arera.it/fileadmin/allegati/com_stampa/24/Comunicato_aggiornamento_Maggior_Tutela_I_TRIM_25.pdf">aggiornamento di Arera per il primo trimestre del 2025</a> indica prezzi della bolletta elettrica in aumento del 18,2%, su cui pesano le “<em>tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale</em>”. Su questa correlazione dei prezzi delle commodities energetiche influisce l’elevato uso del gas nel mix di generazione elettrica: l’elaborazione dei dati dell’Agenzia internazionale dell&#8217;energia evidenzia che nel 2023 l’Italia produce il 46% dell’energia elettrica utilizzando il gas, a fronte del 22,5% della Spagna, del 17,1% della Germania e del 5,9% della Francia.</p>
<p><strong>I prezzi dell’elettricità per le piccole imprese italiane sono i più alti dell’Ue a 27</strong> – La spinta al rialzo dei prezzi dell’elettricità allarga il divario di competitività per il sistema delle micro e piccole imprese. L’analisi dei dati di Eurostat evidenzia che il prezzo dell’energia elettrica delle imprese nella classe di consumo fino a 20 MWh, nella quale si addensa l’88% dei punti di prelievo del mercato non domestico, nel primo semestre 2024 risulta il più alto tra i 27 paesi dell’Ue e superiore del 22,5% alla media europea.</p>
<p>Un rialzo prolungato del costo dell’elettricità nel corso del 2025 si cumulerebbe al pesante impatto della crisi energetica che, nel biennio 2022-2023, ha determinato per le micro e piccole imprese italiane un <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/energia-confartigianato-a-pmi-caro-energia-costa-118-miliardi-in-piu-rispetto-a-ue/">divario di costo con i competitor europei che Confartigianato ha stimato</a> pari a 11,8 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Gli squilibri del prelievo fiscale e degli oneri di sistema</strong> – Sul gap di competitività per le micro e piccole imprese pesa la disparità del prelievo degli <a href="https://www.arera.it/area-operatori/prezzi-e-tariffe/oneri-generali-di-sistema-e-ulteriori-componenti">oneri generali di sistema</a>. Secondo i dati di Arera, nel 2023 il gettito per gli oneri di sistema ammonta a 8,2 miliardi di euro &#8211; di cui l’83,0% sui clienti non domestici &#8211; con un sistema di prelievo per unità di consumo fortemente regressivo, che penalizza le piccole imprese italiane in modo più accentuato dei competitor europei. Le imprese in bassa tensione determinano il 34,0% dell&#8217;energia prelevata dalle imprese del settore non domestico, ma pagano il 50,3% degli oneri generali di sistema e l’agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica.</p>
<p>Anche sul fronte dei carburanti pesa un’eccessiva pressione fiscale, con l’Italia che registra l’accisa sul gasolio per autotrazione più alta dell’Eurozona.</p>
<p><strong>La bolla del 2022 non si ancora sgonfiata</strong> – L’escalation dei costi dell’energia innescata dalla crisi del 2022 non è ancora completamente rientrata. Si delinea una <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">“nuova normalità” in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato</a>. Nel 2024 l’indice del prezzo al consumo di elettricità e gas è del 46,9% superiore a quello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica.</p>
<p>Dall’analisi incrociata dei differenti vettori dei prezzi emergono alcuni aspetti critici. Nel 2024 il prezzo medio di acquisto all&#8217;ingrosso dell’elettricità in Italia è del 13,5% inferiore rispetto a quello del 2021, mentre i prezzi dell’energia elettrica al consumo sono del 47,1% superiori a quelli del 2021. Inoltre, nel 2024 l’Italia importa commodities energetiche – petrolio greggio e gas naturale – con prezzi che sono del 5,1% superiori a quelli del 2021, mentre i prezzi al consumo dell’energia – elettricità, gas e carburanti – sono del 37,5% superiori ai livelli del 2021. Nella media dei 27 paesi dell’Unione europea i prezzi all’importazione sono del 23,5% superiori a quelli del 2021 (18,4 punti in più dell’Italia), con prezzi al consumo dei beni energetici che sono del 33,0% superiori a quelli del 2021 (4,5 punti in meno dell’Italia).</p>
<p>Queste vischiosità sottendono la presenza di <strong>criticità nella formazione dei prezzi</strong> lungo la filiera che, dall’acquisto all’estero in poi, comprende la generazione elettrica (con il relativo mix di fonti), i mercati all’ingrosso, il trasporto e la distribuzione di elettricità e gas. Come ha evidenziato l’<a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf">ultima relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>, <em>la </em>crisi energetica ha amplificato le asimmetrie informative e la debolezza contrattuale dei consumatori, determinando situazioni di vulnerabilità economica. Nella <a href="https://service.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/Discorso_Presidente_2024.pdf">presentazione del Presidente</a> si ricorda che “<em>l’Autorità ha chiuso undici procedimenti istruttori relativi a pratiche commerciali aggressive volte a indurre i consumatori ad accettare modifiche unilaterali peggiorative dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Le condotte oggetto di procedimenti chiusi con accertamento dell’illecito hanno interessato 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese, con un danno prudenzialmente stimato &#8211; sulla base dei consumi minimi calcolati da ARERA &#8211; di oltre 1 miliardo di euro</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Commissione europea, Eurostat, GME, IEA e Istat</em></p>
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		<title>Il gap di competitività dei prezzi dell’energia delle MPI. L’analisi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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