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	<title>Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/gli-effetti-sulle-imprese-della-crisi-del-golfo-al-centro-del-37-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/02/studi-germania-gigante-addormentato-deuropa-nel-2024-persi-10-milioni-e-al-giorno-di-vendite-del-made-in-italy/">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-122518 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-germania" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112656" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/recycle-57136_1920-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La governance dell&#8217;Unione europea sta affrontando una complessa fase di cambiamento nelle relazioni internazionali, innescata dalla nuova presidenza degli Stati Uniti. Sullo sfondo le posizioni critiche dei due maggiori paesi dell’Unione: una crisi di governabilità in Francia e le incertezze sugli scenari in Germania dopo le elezioni di domenica prossima, 23 febbraio. Le elezioni federali per il rinnovo del Bundestag si tengono dopo due anni di recessione, mentre le previsioni di ripresa per quest’anno sono state riviste al ribasso. Le scelte di politica fiscale del prossimo Governo tedesco e l&#8217;evoluzione dell&#8217;economia della Germania sono determinanti per l&#8217;intera Unione europea e per l&#8217;Italia, il principale competitor della manifattura tedesca. Dopo la Brexit, l’economia tedesca ha consolidato la posizione di leadership europea, rappresentando oltre un quarto del PIL dell’Unione a 27.</p>
<p>L’analisi sull’economia della Germania e sull’export sul mercato tedesco è contenuta nella Elaborazione Flash ‘<strong>Made in Italy in Germania, il gigante addormentato d’Europa</strong>’ pubblicato oggi dall’Ufficio Studi. <a href="https://bit.ly/4b4W9uB">Qui</a> per scaricarlo.</p>
<p><strong>La crisi dell’economia tedesca</strong> &#8211; Il 2024 è stato il secondo anno consecutivo di recessione in Germania, con un calo del PIL dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% registrata nel 2023. Era da oltre vent’anni (dal 2002-2003) che l’economia tedesca non registrava due anni consecutivi di recessione. Per il 2025 è prevista un ritorno ad una debole crescita (+0,3%), con le <a href="https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2025/january/english/world-economic-outlook-update-january-2025-growth-projections-table-all.ashx?h=3268&amp;w=1800&amp;la=en">previsioni di gennaio 2025 del Fondo monetario internazionale</a> che revisionano al ribasso la crescita di 0,5 punti rispetto alla previsione di ottobre 2024.</p>
<p>Tra il 2019 e il 2024 la Germania, dopo la Finlandia e l’Estonia, è il paese dell’Unione con la più bassa crescita del PIL (+0,4% in cinque anni). La politica economica non ha corretto questo trend, con la stretta monetaria più pesante della storia dell’euro accompagnata da una politica fiscale del Governo tedesco eccessivamente prudente. Tra i <strong>fattori di crisi dell’economia tedesca</strong> una bassa accumulazione di capitale privato e pubblico che influenza negativamente innovazione, <em>twin transition</em> (digitale e green) ed efficienza della Pubblica amministrazione. In Germania si è registrato un maggiore impatto dello shock energetico innescato dall&#8217;invasione dell’Ucraina, con una elevata dipendenza dal gas russo (65,4% dell’import nel 2021 vs 40,9% della media Ue). Pesa il più basso profilo crescita della Cina: dalla Germania il 42,4% dell’export europeo sul mercato cinese e nel 2024 si delinea un calo dell’export tedesco in Cina del 6,9% dopo la caduta dell’8,9% del 2023. Con la crisi demografica si acuisce la carenza di competenze, più elevata rispetto agli altri maggiori paesi europei.</p>
<p><strong>La recessione nell’automotive</strong> &#8211; Nel 2024 la produzione della prima manifattura d’Europa perde il 4,8%, facendo peggio del calo del 2,5% della media Ue. Pesa il calo del 6,9% della produzione di autoveicoli, che in Germania rappresenta più della metà (52,9%) dell’occupazione europea del settore. Dal varo del Green Deal europeo, tra il 2019 e il 2024, la Germania ha perso il 18,1% della produzione di autoveicoli.</p>
<p><strong>Il calo del made in Italy in Germania</strong> &#8211; Nel 2024 il mercato tedesco segna una flessione del 5,0% delle vendite del made in Italy a fronte della stabilità (+0,2%) nel resto del mondo: nell’ultimo anno le imprese italiane hanno perso oltre 10 milioni di euro al giorno di vendite sul mercato tedesco.</p>
<p><strong>L’esposizione dei territori</strong> – Si osserva una maggiore esposizione sul mercato tedesco del Veneto, con esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania che sono pari al 6,2% del valore aggiunto regionale, seguito da Piemonte con 6,1%, Emilia-Romagna con 6,0%, Trentino-Alto Adige con 5,9%, Friuli-Venezia Giulia con 5,5%, Abruzzo, prima regione del Mezzogiorno, con 1 5,2%, Lombardia con 4,6%, Umbria con 4,3% e Toscana con 4,1%. Le province più esposte, con peso delle esportazioni di prodotti manifatturieri in Germania sul valore aggiunto provinciale doppio rispetto alla media, sono: Chieti con 12,5%, Piacenza con 10,8%, Mantova con 9,5%, Reggio Emilia con 8,9%, Vercelli con 8,8%, Terni con 8,8%, Novara con 8,7%, Lecco con 8,6%, Bergamo con 8,6%, Frosinone con 8,5%, Cremona con 8,4%, Vicenza con 8,1%, Alessandria con 8%, Verona con 7,8%, Arezzo con 7,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 7,6% e Modena con 7,6%.</p>
<p><strong>Il trend dell’export territoriale di macchinari in Germania – </strong>La domanda di beni di investimento nei paesi dell’Eurozona è penalizzata dalla stretta monetaria e nei territori specializzati nella produzione di macchinari si sta soffrendo la bassa domanda interna e il calo delle importazioni della Germania, di cui l’Italia e la prima fornitrice mondiale per questa tipologia di beni. Nei primi nove mesi del 2024, a fronte di un calo del 5,0% in media nazionale, le esportazioni di macchinari sul mercato tedesco scendono del 10,7% in Veneto e del 9,2% in Emilia-Romagna. Il calo è più contenuto (-2,9%) per la Lombardia, mentre si osserva una tenuta (+0,8%) in Piemonte. Tra le prime quindici province si registrano cali a doppia cifra per Reggio nell&#8217;Emilia con -18,5%, Padova con -18,2%, Verona con -15,9%, Modena con -11,4%, Brescia con -11,3% e Parma con -10,4%. A seguire, con cali più intensi della media, Bergamo con -9,7% e Vicenza con -6%, mentre flessioni più contenute si registrano a Varese con -2,5% e Milano con -0,6%. In controtendenza, aumento le esportazioni di macchinari in Germania a Treviso con +4,4%, Torino con +4,5%, Mantova con +5,1%, Bologna con +5,9% e Monza e Brianza con 8,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Grado di esposizione sul mercato tedesco per regione</h4>
<p style="text-align: center;">Ultimi 12 mesi a settembre 2024. % export manifatturiero su valore aggiunto 2022 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png" alt="" width="700" height="234" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-300x100.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Grado-di-esposizione-sul-mercato-tedesco-per-regione_2-350x117.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export macchinari in Germania nelle maggiori regioni e province</h4>
<p style="text-align: center;">Primi 9 mesi del 2024. Variazione % tendenziale (regioni e province con % sul totale Italia) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122519" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png" alt="" width="700" height="313" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-300x134.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/02/Trend-export-macchinari-in-Germania-nelle-maggiori-regioni-e-province-350x157.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Germania gigante addormentato d’Europa. Nel 2024 persi 10 milioni € al giorno di vendite del made in Italy - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:16:19 +0000</lastBuildDate>
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