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	<title>Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132102</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124599 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/05/media-spirito-artigiano-spiega-le-ragioni-di-una-nuova-legge-quadro-dellartigianato/">Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124114" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/05/SpiritoArtigiano-700X300_30052025.png" alt="" width="700" height="300" /></a>Il nuovo numero di <a href="http://www.spiritoartigiano.it" target="_blank" rel="noopener">Spirito Artigiano</a> è dedicato a un tema cruciale: la necessità di una <strong>nuova legge quadro per l’artigianato</strong>. Non si tratta, come sottolinea nel contributo introduttivo <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>, di una semplice revisione normativa della legge n. 443 del 1985, ma di <strong>un’azione politica e culturale</strong> per restituire centralità e visibilità a una “civiltà del lavoro” troppo spesso marginalizzata. Granelli lancia un messaggio forte: una buona legge non serve solo a regolare, ma a raccontare ciò che un settore è e può diventare. L’artigianato oggi rappresenta un modello economico alternativo, fondato su qualità, competenza e radicamento nei territori. Serve una legge che non solo tuteli, ma celebri l’artigiano come imprenditore creativo, portatore di saperi, innovatore in grado di dialogare anche con l’intelligenza artificiale. Granelli propone un impianto normativo che riconosca la funzione formativa dell’impresa artigiana, valorizzi l’apprendistato, sostenga la trasmissione intergenerazionale dei saperi e ridefinisca la figura dell’imprenditore artigiano non solo in termini economici, ma valoriali.</p>
<p>Proprio sul rapporto tra le nuove generazioni e l’artigianato, riflette <strong>Giorgio De Rita, Segretario Generale della Fondazione Censis</strong>. A partire dai dati del <strong>Quarto Radar Artigiano</strong> realizzato con Confartigianato, De Rita evidenzia come l’artigianato incarni molte delle caratteristiche del &#8220;lavoro ideale&#8221; per i giovani: creatività, autonomia, senso, qualità relazionale. Il problema? La percezione del rischio legato all’autoimprenditorialità, che frena molti giovani. De Rita propone soluzioni concrete: percorsi di affiancamento, comunicazione mirata, valorizzazione dell’artigianato come spazio dove costruire un progetto di vita e lavoro. L’obiettivo è chiaro: fare dell’impresa artigiana una risposta credibile al bisogno contemporaneo di libertà, espressività e comunità.</p>
<p>Il numero ospita anche l’intervento del <strong>Presidente della Fondazione Germozzi, Giulio Sapelli</strong>, il quale affronta il cambiamento radicale del <strong>rapporto tra i giovani e il lavoro</strong>. Sapelli legge la crisi dell’impegno lavorativo come una trasformazione sociale e culturale di portata globale, accelerata dalla pandemia ma radicata in dinamiche più profonde. La risposta? Una rinnovata passione per il lavoro come realizzazione dell’essere, che l’artigianato può offrire. A dimostrarlo sono le esperienze raccontate da Spirito Artigiano in tutta Italia: dalla Brianza alle Marche, passando per le Terre Venete, emerge un tessuto artigiano vivo, capace di formare, innovare e coinvolgere. Progetti come I Professionisti del Tempo, Maestria a Corridonia, o l’Abbecedario artigiano mostrano che un futuro artigiano è non solo possibile, ma già in atto.</p>
<p>Il <strong>Professor Mauro Magatti</strong> analizza il valore del “saper fare” come risorsa economica, culturale e sociale. Magatti esplora il concetto di “intelligenza artigiana”, una forma di conoscenza incarnata che integra mente, mano e cuore, e che si trasmette attraverso la pratica, l’esperienza e il legame con i territori. Un’intelligenza che oggi va rivalutata per affrontare le sfide della digitalizzazione, della crisi demografica e del declino imprenditoriale. Magatti introduce inoltre il concetto di “impresa neghentropica”, un modello aziendale evoluto che contrasta l’omologazione prodotta dal capitalismo digitale e valorizza la biodiversità culturale e produttiva. Questo approccio guarda all’artigianato come motore di coesione sociale, occupazione qualificata e sviluppo locale sostenibile. Approfondito anche il ruolo della tecnodiversità (ovvero l’uso creativo e localizzato della tecnologia), la produzione artigiana come innovazione sociale e l’“artigiania” come filosofia di vita che coniuga bellezza, etica e sostenibilità.</p>
<p>Il <strong>giurista e docente Andrea Piacentini Vernata</strong>, intervistato da Federico Di Bisceglie, propone una visione rivoluzionaria: riconoscere lo status di bene culturale all’artigianato italiano. Questo significherebbe garantirgli tutela costituzionale e centralità politica, non per conservarlo come un fossile, ma per accompagnarlo nell’innovazione. La riforma della legge quadro, secondo Piacentini Vernata, deve partire dalla semplificazione burocratica e dal superamento delle frammentazioni regionali. Serve una governance nazionale e una strategia culturale integrata tra Ministero dell’Economia e Ministero della Cultura.</p>
<p>Spirito Artigiano ospita anche una testimonianza emblematica: quella di <strong>Flavia Pinello</strong>, stilista e imprenditrice palermitana e presidente del Distretto siciliano della moda Mithos. La sua esperienza dimostra come l’artigianato possa affrontare le sfide del futuro con competenza, collaborazione e sostenibilità. Il distretto è oggi una rete di oltre 60 laboratori siciliani che, dopo la crisi pandemica, si sono uniti per condividere risorse, ridurre sprechi e progettare in modo ecologico. Un esempio virtuoso di come l’artigianato possa rinascere con il supporto della tecnologia e di un nuovo spirito collettivo.</p>
<p><strong>Giovanni Boccia, direttore della Fondazione Germozzi</strong>, esplora il valore educativo dell’impresa artigiana nel XXI secolo. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, l’artigianato si riscopre come spazio formativo privilegiato, dove manualità, creatività e innovazione si intrecciano. L’impresa a Valore artigiano non è solo produzione, ma luogo di apprendimento concreto e profondo: qui si trasmettono competenze tecniche, ma anche valori come responsabilità, collaborazione e cura per il dettaglio. Un modello che supera la storica divisione tra sapere teorico e pratico e propone un’alleanza tra scuola e bottega. In un mondo che cerca autenticità, l’artigianato offre un’alternativa sostenibile e umana, dove il “fare con le mani” diventa atto educativo e culturale. Una visione che rilancia l’impresa artigiana come pilastro per la formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Spirito Artigiano spiega le ragioni di una nuova legge quadro dell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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