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	<title>Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124612 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-comunicazione-e-servizi-innovativi tag-corrado-azzollini" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CINEMA E AUDIOVISIVO</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85492" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/film-2233692_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>, ha ricevuto <strong>venerdì 6 giugno</strong>, col Sottosegretario <strong>Lucia Borgonzoni</strong> e il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo <strong>Nicola Borrelli</strong>, una delegazione di alcuni <strong>esponenti del mondo del cinema</strong> per illustrare i contenuti del <strong>decreto interministeriale di riforma delle agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</strong>.<span id="more-124612"></span></p>
<p>Il <strong>provvedimento</strong>, entrato <strong>in vigore il 6 giugno</strong> con la pubblicazione sul sito del MiC, <strong>va a modificare i criteri di assegnazione e riconoscimento del tax credit per le aziende cinematografiche e dell’audiovisivo, correggendo alcune distorsioni e inserendo maggiore equità, efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche</strong>.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Giuseppe Fiorello</strong>, <strong>Andrea Occhipinti</strong>, <strong>Stefano Massenzi</strong>, <strong>Corrado Azzollini</strong>, <strong>Simonetta Amenta</strong>, <strong>Stefano Rulli</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong> e <strong>Dario Indelicato</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta per le opere cinematografiche, televisive e web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip, introduce due nuovi obblighi per i beneficiari di tale misura fiscale.</p>
<p>Il primo riguarda la trasparenza delle spese di produzione: per una maggiore tracciabilità dei costi, le fatture, i documenti di spesa e la documentazione attestante i pagamenti di importo superiore ai 1.000 euro dovranno ora riportare obbligatoriamente l’indicazione del titolo dell’opera a cui si riferiscono. Prima era sufficiente l’attestazione del revisore dei conti della società produttrice per annoverare il costo tra quelli imputabili alla produzione di un’opera cinematografica.</p>
<p>Il secondo concerne l’obbligo per il produttore beneficiario del credito di imposta a reinvestire entro cinque anni dal suo riconoscimento una quota dei proventi dell’opera nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione in Italia e all’estero di una o più nuove opere difficili, ossia: documentari; cortometraggi; opere prime e seconde; opere di giovani autori; opere di animazione non in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato; con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, ridotto a 1.000.000 euro per i documentari e 200.000 euro per i cortometraggi. Sono inoltre classificate come opere difficili sia i film che hanno ottenuto contributi selettivi, sia i film con un costo di produzione inferiore ai 3.500.000 euro, sia i film distribuiti in meno del 20% degli schermi attivi e che, in tutti e tre i casi, non siano in grado di attrarre risorse finanziarie significative dal settore privato.</p>
<p>Il decreto, inoltre, modifica i requisiti di circuitazione per accedere ai contributi selettivi e introduce la sanzione dell&#8217;esclusione per cinque anni dal tax credit per i beneficiari colpevoli di dichiarazioni mendaci, omessa documentazione o falsa documentazione o inadempienti riguardo l&#8217;obbligo di reinvestimento in opere difficili.</p>
<p>La delegazione del cinema prende atto con soddisfazione del rafforzamento della struttura della Direzione Generale Cinema e si augura che ciò possa permettere di sbloccare e velocizzare le tante procedure rimaste in sospeso come ad esempio i contributi automatici il tax credit distribuzione.</p>
<p>Inoltre la delegazione ha manifestato le seguenti proposte:</p>
<p>&#8211; Continuare i tavoli tecnici per introdurre sia i controlli di qualità che permettano di evitare utilizzi incoerenti del credito fiscale sia massimali che limi9tino la possibilità di accumulo eccessivo del credito in singole imprese o gruppi di imprese.</p>
<p>-⁠ Vigilare sull&#8217;effettivo assolvimento degli obblighi di investimento per televisioni e piattaforme e delle sotto-quote cinema, come strumento di sostegno al cinema che non incide sulla finanza pubblica.</p>
<p>&#8211; ⁠Recupero anno contributivo 2024 e 2025 e un bonus una tantum per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un osservatorio permanente sul settore per tracciare i reali numeri dell’indotto.</p>
<p>&#8211; ⁠Costituzione di un welfare permanente e con criteri di accesso democratici per i lavoratori e le lavoratrici del settore.</p>
<p>&#8211; ⁠Abbassamento dei giorni per il raggiungimento dell’anno contributivo ai fini pensionistici.</p>
<p>&#8220;<em>L’incontro </em>&#8211; dichiarano gli esponenti della delegazione &#8211; <em>si è svolto in un’atmosfera di rinnovato dialogo, che ci auguriamo metta fine ad attacchi contro il cinema che riteniamo pericolosi e dannosi per tutto il Paese. Sono state chiarite l’importanza e l’urgenza di far funzionare con più efficienza e equilibrio il sistema dei sostegni pubblici al settore cine-audiovisivo, per superare la situazione critica di molte imprese e di molti lavoratori e per evitare distorsioni e errori avvenuti in passato. I ritardi accumulati negli ultimi mesi hanno spesso costretto le imprese a indebitamenti molto onerosi, i cui interessi bancari rischiano di vanificare il sostegno pubblico al settore. Molti lavoratori e artisti sono senza lavoro o hanno lavori molto saltuari da quasi due anni. Per questo continueremo tutti insieme a vigilare democraticamente sul futuro operato del Ministero</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Il dialogo e il confronto</em> – dichiara il Ministro Giuli &#8211; <em>prevalgono sempre sulla sterile contrapposizione e sui pregiudizi, come dimostra il tenore dell’incontro di oggi che ha permesso di condividere con autorevoli esponenti del mondo del cinema i contenuti di un provvedimento molto atteso, che riformula il profilo le regole del tax credit per l’industria cinematografica ovviando alle distorsioni che avevano reso questo strumento costoso, inefficace e inefficiente nelle sue finalità. La circostanza ha consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e concordia</em>”.</p>
<p>Il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni dichiara: “<em>Momento di distensione e chiarificatore di cui si sentiva bisogno. Il lavoro di ascolto del settore proseguirà sempre più forte, perché il cinema per noi è uno strumento fondamentale di cultura e occupazione. Andavano corrette delle storture nel sistema, ma solo a vantaggio di chi onestamente e con passione, ci lavora.</em>”</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link: <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/27679">https://cultura.gov.it/comunicato/27679</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/cinema-e-audiovisivo-pubblicato-il-decreto-interministeriale-per-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dellindustria-cinematografica/">Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Pubblicato il decreto interministeriale per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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