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	<title>Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 15:53:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-come-sta-andando-leconomia-italiana-alle-porte-dellestate-2025-nellanalisi-dellufficio-studi-su-ilsussidiario-net/">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-124611 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-economia tag-ilsussidiario-net" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Giugno 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124296" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/06/pexels-just-a-couple-photos-3421636_2.png" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>A fine mese l’economia italiana virerà alla boa di metà anno, in un contesto contrastato, caratterizzato da luci e ombre, esaminate nell’articolo <a href="https://bit.ly/4kWfTUT">I NUMERI DELL’ECONOMIA/ I rischi per l’Italia tra dazi, consumi e Pnrr</a>  a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Si delineano diffusi segnali statistici <strong>positivi</strong> su made in Italy, costruzioni e mercato del lavoro, mentre si riduce la pressione degli oneri finanziari. Gli aspetti più contraddittori, che delineano uno <strong>scenario in chiaroscuro</strong>, riguardano la ripresa dell’economia tedesca, il sostegno della politica fiscale, il clima di fiducia delle imprese e la domanda turistica. Il costo dell’energia elettrica, pur discendendo dai picchi di inizio anno, rimane su livelli molto elevati. Si attenua la stretta creditizia, ma rimane più severa per le piccole imprese. I <strong>rischi</strong> maggiori arrivano dall’impatto dei dazi, per ora sospesi fino al 9 luglio, da una crisi ancora profonda della manifattura, in particolare per meccanica e moda, e dalla debolezza dei consumi rispetto alle previsioni. Un freno è rappresentato dal ritardo nella messa a terra degli interventi del PNRR.</p>
<h3><strong>Le luci</strong></h3>
<p>Dopo la stagnazione (-0,4%) del 2024, torna a salire l’<strong>export</strong> che nel primo trimestre 2025 segna un +3,2%. Torna il segno positivo delle vendite del made in Italy nei tre principali mercati di Germania (+5,4% vs -5,0% del 2024), Francia (+1,8% vs -2,1% del 2024) e Stati Uniti (+11,8% vs -3,6% del 2024), anche grazie all’anticipo a marzo degli acquisti da parte delle imprese statunitensi (+41,2%) per evitare gli annunciati dazi. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva1.jpg">Qui il grafico</a> dei principali mercati.</p>
<p>Il settore delle <strong>costruzioni</strong> manifesta una significativa resilienza, nonostante il venire meno del sostegno del superbonus. Nel primo trimestre del 2025 la <strong>produzione</strong> nell’edilizia sale del 3,4% su base annua a fronte del ristagno (-0,2%) registrato nell’UE, mentre il calo del 4,9% degli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è più che compensato dall’aumento a doppia cifra (+10,6%) di <strong>fabbricati diversi da abitazioni e altre opere</strong>, posta sostenuta dagli interventi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<p>Ad aprile 2025 il numero di <strong>occupati</strong> è stabile rispetto a marzo e in dodici mesi cresce di 282mila unità (+1,2%), grazie al traino dei dipendenti permanenti (+345mila pari al +2,2%). In salita le <strong><a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/14052025_com_Excelsior_maggio.pdf">previsioni di assunzione monitorate dal sistema Excelsior</a></strong> che per il trimestre maggio-luglio 2025 segnano un incremento del 4,4% su base annua.</p>
<p>Giovedì scorso il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250605~3b5f67d007.it.html">Consiglio direttivo della BCE ha deliberato l’ottavo taglio dei <strong>tassi di riferimento della politica monetaria</strong></a>. Prosegue la <a href="https://data.ecb.europa.eu/publications/financial-markets-and-interest-rates/3030664">discesa del <strong>costo dei prestiti</strong> per le imprese</a> che ad aprile 2025 in Italia è pari al 3,89% (era 4,05% a marzo e 4,13% a febbraio), pur rimanendo di 226 punti base superiore al livello di giugno 2022, precedente dell&#8217;avvio della stretta monetaria deflazionistica. Nel primo trimestre del 2025 ritorna in positivo (+0,6%) la dinamica tendenziale degli <strong>investimenti in macchinari e impianti</strong>, dopo quattro trimestri consecutivi di calo: <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva2.jpg">qui il grafico</a>.</p>
<h3><strong>La zona grigia</strong></h3>
<p>Le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1248">previsioni di maggio</a> della Commissione europea indicano per la <strong>Germania</strong> una crescita zero del PIL per quest’anno (era +0,7% nelle previsioni di novembre), collocando la maggiore economia europea pericolosamente vicina al terzo anno consecutivo di recessione. Un segnale di risveglio della manifattura tedesca si registra nel primo trimestre 2025, con la produzione che sale dell’1,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, invertendo il segno dopo tre cali consecutivi. Effetti benefici potrebbero arrivare da una politica di bilancio più espansiva del nuovo governo Merz.</p>
<p>La <strong>politica fiscale</strong> per l’Italia, soggetta alla procedura per disavanzo eccessivo, è intonata alla prudenza e il limite alla crescita della spesa pubblica toglie spazio per interventi anticiclici. Secondo le previsioni della Commissione europea il <strong>deficit</strong> dal 3,4% del PIL nel 2024 scende al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, mentre il sentiero tracciato dal Governo nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/dfp_2025/RELAZIONE-ANNUALE-2025.pdf#page=64">Documento di finanza pubblica 2025</a> avvia la discesa del rapporto <strong>debito/PIL</strong> nel 2027.</p>
<p>Un impulso dato dalla politica europea di incremento della <strong>spesa per la difesa</strong> non appare sostenibile per la fragile finanza pubblica italiana. Gli <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2025/04/UPB_Audizione-DFP-2025.pdf#page=102">esercizi di simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio</a> indicano che, nello scenario di massima spesa per la difesa consentita dalla clausola di salvaguardia, nel 2041 il debito salirebbe al 138,9% del PIL, ben 25,2 punti superiore al 113,7% previsto nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf#page=50">Piano strutturale di bilancio</a> varato a settembre.</p>
<p>Inoltre, gli effetti sull’economia sono depotenziati dall’elevata spesa per il personale della difesa (58,2% in Italia a fronte del 42,2% della media UE) e dall’alta quota di importazioni: dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52024JC0010">documentazione della Commissione europea</a> si evince che dal 2022 oltre i tre quarti (78%) delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’Ue è stato effettuato presso Paesi terzi, quasi due terzi (63%) dai soli Stati Uniti. Come <a href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission">indicato anche dal Fondo monetario internazionale</a>, una nuova misure di spesa per la difesa “<em>dovrebbe essere pienamente compensata da ulteriori risparmi in altri settori</em>”.</p>
<p>Il contesto internazionale incerto si riflette sulla instabilità dell’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese che a maggio 2025 torna a salire, dopo tre mesi di cali consecutivi.</p>
<p>Si sgonfia la bolla energetica di inizio anno ma i <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/720ca3c3-12d6-4113-a066-02c347287426?lang=en">prezzi dell’energia elettrica per le piccole imprese</a> con consumi fino a 20 MWh all’anno rimangono i più alti d’Europa. Pur rallentando la discesa dei <strong>prestiti alle imprese</strong> (-1,1% a marzo, -2,1% nel mese precedente), persiste un calo più accentuato per le piccole imprese, “<em>un andamento che merita attenzione</em>” come segnalato nelle recenti <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/cf_2024.pdf#page=20">Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia</a>.</p>
<p>Nel primo bimestre del 2025 le <strong>presenze turistiche</strong> crescono (+1,7%), pur decelerando rispetto al trend del 2024 (+2,5%).</p>
<h3><strong>Le ombre</strong></h3>
<p>Da aprile incombono i rischi dello scoppio di una <strong>guerra dei dazi</strong>. Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea nel 2025 il valore dell’<strong>export</strong> dell’Italia sale del 2,1% e nel 2026 del 3,3%, revisionando al ribasso le previsioni di autunno, elaborate prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (+4,3% nel 2025 e +4,8% nel 2026). La <strong>produzione manifatturiera</strong> in Italia segna un calo su base annua per l’ottavo trimestre consecutivo, perdendo il 3,1% nel primo trimestre del 2025, con un calo più marcato per <strong>moda</strong> (-12,5%) e <strong>meccanica</strong> (-4,9%). <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/Diapositiva3.jpg">Qui il grafico</a> del trend della produzione per settore.</p>
<p>Nonostante il calo dell’inflazione e la risalita del potere d’acquisto, la spesa delle famiglie cresce meno delle attese. A maggio 2025 il <strong>tasso di inflazione</strong>, sia in Italia che in Eurozona, si ferma all’1,9% su base annua, mentre i <strong>consumi delle famiglie</strong> segnano un +0,2% rispetto al trimestre precedente e un +0,6% su base annua, in attenuazione rispetto al +1,5% del quarto trimestre 2024. Il trend in corso appare più debole delle previsioni di crescita per il 2025 (+1,2% secondo la Commissione europea a maggio). Nei primi quattro mesi del 2025 il volume delle <strong>vendite al dettaglio</strong> scende dell’1,2% su base annua, con un segnale congiunturale positivo nel mese di aprile (+0,5% rispetto a marzo).</p>
<p>Il <strong>PNRR</strong> sta sostenendo gli investimenti in costruzioni, ma un ritardo nell’<strong>attuazione degli interventi </strong>del Piano depotenzierebbe gli effetti sulla crescita. Come indicato nell’<a href="https://www.corteconti.it/Download?id=8a51889b-35f7-46c7-a046-5e8d7c05841c">ultima relazione della Corte dei conti</a> l’incremento di spesa registrato nel 2024 rappresenta solamente il 44% di quanto previsto per l’anno nel cronoprogramma finanziario. Tra le <a href="https://commission.europa.eu/document/download/9b4eda03-8bee-43fc-9011-0ef2586653ba_it?filename=COM_2025_212_1_IT_ACT_part1_v2.pdf#page=17">raccomandazioni della Commissione europea</a> dello scorso 4 giugno è chiesto all’Italia di “<em>accelerare l&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza</em>”.</p>
<p><em>Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia, BCE, Commissione europea, Corte dei conti, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Istat, Mef, Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Upb</em></p>
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		<title>Come sta andando l’economia italiana alle porte dell’estate 2025 nell’analisi dell’Ufficio Studi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 15:53:53 +0000</lastBuildDate>
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