<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &quot;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&quot; - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Jul 2025 09:59:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &quot;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&quot; - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/gli-effetti-sulle-imprese-della-crisi-del-golfo-al-centro-del-37-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130717</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-tra-i-protagonisti-dellevento-artigianalita-in-italia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianalità in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/guerra-del-golfo-il-punto-sullimpatto-per-le-imprese-nellanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130680</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130674</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130629</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130618</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130554</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130513</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130475</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-126372 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Luglio 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EXPORT</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126373" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-300x129.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/Dazi_USA-350x150.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Con le lettere di ieri il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stabilito dazi per una serie di paesi, con aliquote che vanno dal 25% per Giappone e Corea del Sud al 40% nei confronti di Laos e Myanmar. La <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/extending-the-modification-of-the-reciprocal-tariff-rates/">Casa Bianca proroga al 1° agosto</a> l’Ordine Esecutivo di applicazione delle tariffe reciproche del 9 aprile e che scadeva il 9 luglio, ampliando così i tempi per la trattativa anche con l’Unione europea. E’ possibile l’invio di ulteriori lettere, con cui Washington intende condizionare il punto di caduta dei negoziati.</p>
<p>Persiste quindi un clima di incertezza, ma le imprese italiane danno credito alle trattative avviate ad aprile: a giugno l’indice del <strong>clima di fiducia delle imprese manifatturiere</strong> registra un aumento dopo quello registrato a maggio. Un segnale positivo, colto nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> di Confartigianato, arriva dalla <strong><a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/Copia_confartigianato_34th_report_luci_ombre_estate2025_v06_30062025_web.jpg">ripresa del volume del commercio internazionale</a></strong>, che nel primo quadrimestre del 2025 cresce del 4,4%, migliorando il +2,4% del 2024.</p>
<p><strong>Effetti diretti e indiretti dei dazi e il made in Italy negli USA &#8211; </strong>I dazi peseranno sull’export diretto negli Stati Uniti, ma non solo: si genererà anche un <strong>effetto indiretto </strong>dato da una minore domanda di paesi che esportano prodotti negli Stati Uniti che utilizzano come input semilavorati e macchinari prodotti in Italia.</p>
<p>Sul mercato statunitense il made in Italy nel 2025 (ultimi dodici mesi ad aprile) vale 66.618 milioni di euro. Sempre nel <a href="https://bit.ly/4kf8teU">34° report congiunturale</a> viene proposta l’analisi del trend dell’export manifatturiero negli USA nel primo trimestre del 2025.</p>
<p><strong>I dazi peggiorano il debole trend del 2025 nei settori di MPI &#8211; </strong>Nel primo quadrimestre 2025 l’export verso gli Stati Uniti segna una crescita dell’8,2%, combinazione di un forte aumento, pari al +74,5%, nel settore farmaceutico e di una riduzione del 2,6% nei restanti settori della manifattura.</p>
<p>Nel totale dei <strong>settori di MPI</strong> – i comparti di alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, altre manifatture (che comprendono gioielleria e occhialeria) in cui le micro e piccole imprese determinano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nel 2025 (ultimi 12 mesi a marzo) vale 17.870 milioni di euro, pari allo 0,9% del PIL, e nel primo trimestre segna un aumento dell’1,0%. La tenuta è data dal trend positivo dell’<strong>alimentare</strong> (+9,3%) e della <strong>moda</strong> (+3,6%), mentre cala l’export delle altre manifatture (-9,7%), che comprendono <strong>occhialeria</strong> e <strong>gioielleria</strong>, dei <strong>prodotti in metallo</strong> (-6,8%) e dei <strong>mobili</strong> (-2,0%). Pur con un peso più contenuto, si osserva un trend positivo per il <strong>legno</strong>.</p>
<p>Sulla competitività del made in Italy sul mercato USA pesa il <strong>deprezzamento del dollaro</strong> rispetto all’euro dell’11,2% tra gennaio e giugno 2025.</p>
<p>&#8220;È indispensabile – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Marco Granelli</strong> – che <strong>l’Italia e l’Unione Europea mantengano aperto il dialogo con Washington</strong> per scongiurare un’escalation protezionistica che penalizzerebbe in particolare i territori fortemente esposti come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo italiano misure concrete per sostenere la competitività internazionale delle nostre imprese: strumenti per la diversificazione dei mercati, incentivi all’innovazione e investimenti infrastrutturali ed energetici che rafforzino la resilienza del nostro sistema produttivo. I nostri imprenditori artigiani e le nostre Mpi hanno dimostrato di saper affrontare le sfide globali con qualità, flessibilità e radicamento nei territori. Ora serve una visione strategica che le accompagni e le tuteli in questa nuova fase di incertezza&#8221;.</p>
<p><strong>I territori più esposti nel mercato USA nei settori di MPI</strong> &#8211; Un grado di esposizione superiore alla media nei settori di MPI nelle <strong>regioni</strong> si riscontra in <strong>Toscana</strong> con 2.943 milioni pari al 2,3% del PIL, con un maggiore export per moda (51,6%) e alimentare (21,8%), <strong>Veneto</strong> con 3.094 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria e occhialeria (56%) e moda (17,2%), <strong>Umbria</strong> con 344 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per moda (72,1%) e alimentare (17,6%), <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 568 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (64,5%) e alimentare (19,2%), <strong>Marche</strong> con 487 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (37,1%) e prodotti in metallo (24,9%), <strong>Lombardia</strong> con 4.419 milioni pari al 1% del PIL, con un maggiore export per moda (45,5%) e prodotti in metallo (21,4%), <strong>Emilia-Romagna</strong> con 1.636 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (52,9%) e moda (21,5%) e <strong>Campania</strong> con 1.104 milioni pari al 0,9% del PIL, con un maggiore export per alimentare (82,7%) e moda (10,5%).</p>
<p>Le <strong>province</strong> più esposte sui mercati statunitensi nei settori di MPI sono <strong>Belluno</strong> con 805 milioni pari al 10,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente occhialeria (97,9%) e moda (1%), <strong>Arezzo</strong> con 557 milioni pari al 4,8% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (89,6%), <strong>Vercelli</strong> con 212 milioni pari al 3,9% del PIL, con un concentrazione per moda (91,5% dell’export dei settori di MPI), <strong>Firenze</strong> con 1.546 milioni pari al 3,6% del PIL, con un maggiore export per moda (83,7%) e alimentare (7,1%), <strong>Grosseto</strong> con 220 milioni pari al 3,6% del PIL, quasi interamente determinato dall’alimentare (99,7%), <strong>Pordenone</strong> con 353 milioni pari al 3,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (84,6%) e alimentare (8,9%), <strong>Vicenza</strong> con 933 milioni pari al 2,7% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (46,9%) e moda (31,6%), <strong>Salerno</strong> con 536 milioni pari al 2,3% del PIL, con una concentrazione nell’alimentare (93,5%), <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 215 milioni pari al 1,9% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (52,2%) e mobili (33,9%), <strong>Biella</strong> con 91 milioni pari al 1,8% del PIL, con un maggiore export per moda (91,9%) e altre manifatture (7,2%), <strong>Parma</strong> con 336 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (94,2%), <strong>Lecco</strong> con 205 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per prodotti in metallo (44,8%) e alimentare (34,4%), <strong>Perugia</strong> con 321 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per moda (73,7%) e alimentare (16,8%), <strong>Lucca</strong> con 212 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per alimentare (78,3%) e moda (14,8%), <strong>Treviso</strong> con 557 milioni pari al 1,7% del PIL, con un maggiore export per mobili (31%) e altre manifatture, prevalentemente articoli sportivi (30,6%), <strong>Fermo</strong> con 67 milioni pari al 1,5% del PIL, con una marcata concentrazione nella moda, prevalentemente calzature (95,7%), <strong>Alessandria</strong> con 190 milioni pari al 1,4% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture, prevalentemente gioielleria (88,2%) e alimentare (5,5%), <strong>Como</strong> con 262 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per mobili (39,3%) e moda (32,6%), <strong>Modena</strong> con 409 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per alimentare (68%) e altre manifatture, prevalentemente strumenti e forniture mediche e dentistiche &#8211; che comprendono oltre all’occhialeria mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico e veterinario, apparecchi e strumenti per odontoiatria &#8211; (18,7%), <strong>Padova</strong> con 463 milioni pari al 1,3% del PIL, con un maggiore export per altre manifatture (61,8%), prevalentemente  strumenti e forniture mediche e dentistiche e moda (10,1%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy negli Usa in settori di MPI: livello e trend nel 2025</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ultimi dodici mesi a marzo 2025 in milioni di euro e var. % nel I trimestre del 2025, totale comprensivo di C18 (1 mln €) &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126374" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg" alt="" width="700" height="253" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-300x108.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/07/news_20250708_dazi_USA_rinvio_1agosto_v07_2ID-2-350x127.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/">Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &#8220;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Dazi USA, rinvio al 1° agosto. Rischi per 17,9 mld € di export in settori MPI e i territori. Granelli: &quot;Prevalga linea dialogo Usa-Ue&quot; - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2025/07/dazi-usa-rinvio-al-1-agosto-rischi-per-179-mld-e-di-export-in-settori-mpi-e-i-territori-granelli-prevalga-linea-dialogo-usa-ue/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 23 Jul 2025 09:59:50 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>