INFORMAZIONI GENERALI

 

Le risposte in ordine di tema e cronologico sono in costante aggiornamento

 


 

Sì, tali termini sono sospesi in base a quanto disposto dal Decreto Cura Italia all’art. 103 comma 2: “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza” (ovvero fino al 29 ottobre 2020). “La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.

Si consideri che il termine dello stato di emergenza da considerare per il decorso del termine di 90 giorni per la validità dei certificati è quello originario del 31/07/20 nonostante lo stato di emergenza sia stato prorogato fino al 15 ottobre 2020. Infatti, il DL n. 83/20 ha stabilito che i termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle individuate nell'allegato 1 del decreto, connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza, non sono modificati a seguito della proroga del predetto stato di emergenza, deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 luglio 2020, e la loro scadenza resta riferita al 31 luglio 2020.

L’articolo 103, comma 2, del DL Cura Italia non è incluso nell’allegato citato e pertanto la proroga dello stato di emergenza non produce effetti sulla proroga del periodo di validità dei certificati. Pertanto, la validità dei certificati in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 è prorogata fino al 29 ottobre 2020, e non fino al 13 gennaio 2021. (Fonte: Confartigianato – risposta del 21/08/20)

No. Il divieto di assembramento è sempre valido, così come le norme sul distanziamento interpersonale e quelle igienico-sanitarie sulla prevenzione del contagio. Sebbene la fase di tale preclusione sia terminata, infatti, l'epidemia e il conseguente stato di emergenza sono ancora in atto ed è quindi assolutamente necessario adottare tutti i comportamenti utili a ridurre al minimo le possibilità di trasmissione del virus. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Le regole sono indicate all’allegato 11 del Dpcm 11 giugno 2020. Fra queste vi è il mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato, in proporzione alla relativa superficie aperta al pubblico, nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite. Per maggiori informazioni si rinvia al sito istituzionale del Ministero dello sviluppo economico.

(Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Dal 15 giugno 2020,  gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto, si svolgono con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

L'attività degli spettacoli è organizzata secondo le linee guida di cui all'allegato 9 del Dpcm 11 giugno 2020. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni già indicate; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Nulla dice il protocollo a riguardo. Ovviamente è assai consigliabile che tale attività, in particolare se riguarda grandi aree, impianti od ambienti di lavoro diversi, venga svolta da professionisti del settore (non fosse altro che per una questione di rischi relativi alla sicurezza sul lavoro dovuti alla particolare mansione ed all'esposizione a rischi biologici e da sostanze pericolose). A questo proposito le imprese debbono seguire le prescrizioni contenute nella circolare n. 5443 del Ministero della Salute; esse individuano gli specifici interventi di pulizia e disinfezione necessari ad evitare il rischio di contagio da Covid-19, attraverso l’utilizzo di specifici prodotti. Si precisa che si tratta di attività abitualmente svolte dalle imprese professionali del settore delle pulizie e non solo da quelle abilitate - a norma di legge di settore - anche alla "sanificazione”.  (Fonte: Confartigianato – risposta del 20 maggio 2020)

Sì. Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per verificare se è necessario effettuare un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni al rientro, consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

(Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Dal 3 giugno 2020 è nuovamente consentito spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo. Gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l'estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

Gli accessi ai mezzi pubblici sono contingentati in modo da garantire la possibilità del rispetto del distanziamento interpersonale. È obbligatorio l'uso della mascherina o di altri dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nel dettaglio le regole relative ai mezzi pubblici sono indicate nell’allegato 14 del dpcm 11 giugno 2020. Sono altresì da seguire le indicazioni delle competenti autorità locali e del personale preposto al trasporto. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

I lavoratori transfrontalieri potranno entrare e uscire, sia con mezzi privati che con il trasporto pubblico, dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Per lavoratore transfrontaliero si intende, conformemente alla normativa europea, qualsiasi persona che esercita un'attività subordinata o autonoma in uno Stato e che risiede in un altro Stato diverso, nel quale ritorna in linea di massima ogni giorno o comunque almeno una volta la settimana. Quindi, per esempio, una persona che lavora in Svizzera e risiede in Italia, purché torni abitualmente nella propria abitazione in Italia almeno una volta la settimana. (Fonte: Faq Governo del 17 luglio 2020)

 

Confartigianato Imprese utilizza i Cookie per poterti offrire la migliore esperienza possibile su questo sito web. L’utente del sito acconsente al posizionamento di cookies funzionali e analitici. I Cookie utilizzano diversi metodi per postare dati su o per leggere dati dai dispositivi dei visitatori, ad esempio dal tuo computer fisso, computer portatile, tablet o smartphone. Cliccando sul bottone “ho capito” qui accanto acconsenti al posizionamento di Cookie per fini funzionali e analitici. Senza il tuo consenso nessun Cookie verrà attivato, ma la tua navigazione su questo sito sarà limitata. Cliccando sul bottone “più info” potrai leggere l’Informativa estesa sui Cookie di Confartigianato Imprese. più info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi