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	<title>Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[confartigianato lecce]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<item>
		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-sistema-confartigianato-celebra-la-giornata-della-cultura-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana In occasione della festività di San [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
</div>
</div>
<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/da-tg1-rai-al-corriere-della-sera-la-giornata-della-cultura-artigiana-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-28092 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
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		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/05/al-via-progetti-di-sviluppo-tra-imprese-italiane-e-tunisine-siglato-accordo-di-cooperazione-economica-tra-confartigianato-e-utica/">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Maggio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine  Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA</h1>
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<p><b>Le piccole imprese italiane e le aziende tunisine si alleano per diventare protagoniste di  progetti di collaborazione economica tra le due sponde del Mediterraneo.</b><span id="more-28092"></span></p>
<p><b>Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, la Confederazione dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, e Hédi Djilani, Presidente di UTICA, Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, hanno firmato oggi ad Hammamet un Accordo di cooperazione finalizzato a rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.</b></p>
<p><b>Alla firma dell’Accordo era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Arturo Olivieri.</b></p>
<p><b>L’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due Organizzazioni per lo scambio di informazioni circa la realtà e le prospettive di sviluppo imprenditoriale dell’Italia e della Tunisia e le opportunità di investimento nei due Paesi.</b></p>
<p><b>I programmi di cooperazione che scaturiranno dall’accordo potranno essere inseriti nel quadro degli accordi bilaterali italo-tunisini.</b></p>
<p><b>Il supporto operativo per la gestione dell’accordo verrà offerto da APREIME, Agenzia di cooperazione Italo-Mediterranea con sede a Tunisi.</b></p>
<p><b>“Con questa intesa – ha sottolineato il Presidente Guerrini – intendiamo offrire nuove occasioni di sviluppo alle piccole imprese che in Italia e in Tunisia costituiscono un tessuto produttivo di grande importanza. Ci impegniamo a concretizzare iniziative congiunte italo-tunisine all’interno di più ampie aggregazioni di impresa, come i consorzi export e i consorzi di filiera”. </b></p>
<p><b>Tra le opportunità offerte dall’accordo, il Presidente Guerrini ha indicato: lo scambio di informazioni sulle migliori opportunità di mercato per realizzare progetti in Tunisia, in Italia o in altri Paesi; l’assistenza alle imprese tunisine che vogliano avviare società miste con aziende italiane; il coinvolgimento di UTICA nei rapporti di collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali di altri Paesi anche in vista della partecipazione a gare e appalti comunitari.</b></p>
<p><b>I rapporti economici Italia – Tunisia</b></p>
<p><b>La dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con l’estero è notevole in quanto le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% del PIL; l’80% dell’interscambio è realizzato con l’Unione Europea, con la quale a partire dal 2001 è stata avviata la fase di abbattimento tariffario prevista dall’Accordo di Associazione.</b></p>
<p><b>L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia, e si colloca nella graduatoria dei clienti e fornitori subito dopo la Francia, con quote che nel 2004 sono state pari al 25,3% delle importazioni e al 19% delle esportazioni complessive del Paese. Nei primi cinque mesi del 2005 la posizione italiana è rimasta invariata, anche se la quota delle esportazioni tunisine in Italia è scesa al 22,4%, mentre l’incidenza delle importazioni dall’Italia è salita al 23,3%.</b></p>
<p><b>Circa il 27% del nostro export è basato sui prodotti petroliferi raffinati. Seguono i tessuti (12,9%), gli articoli di abbigliamento in tessuto e accessori (4,9%) e le altre macchine per impieghi speciali (4,3%). </b></p>
<p><b>Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Tunisia, il 31,8% è costituito da articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, seguiti da oli e grassi vegetali e animali (13,4%), dalle calzature (8,5%) e dal petrolio greggio e gas naturale (7,7%).</b></p>
<p><b>Regione capolista nel commercio con la Tunisia la Lombardia, con il 23% sul totale nazionale, per un valore di 949.324.644 euro.</b></p>
<p><b>Circa il 27% dell’export italiano in Tunisia proviene dalla Sicilia; seguono la Lombardia e il Veneto con quote pari rispettivamente al 21,7% e al 12,6%. La principale regione importatrice dalla Tunisia è la Lombardia (23,7%) seguita dal Veneto (19,6%) e dalla Toscana(13,6%).</b></p>
<p><b>Il settore in cui sono maggiormente concentrati gli investimenti italiani è quello del tessile e abbigliamento (circa la metà degli Investimenti diretti esteri italiani in Tunisia), dove operano circa 265 imprese piccole e medie.</b></p>
<p><b>In Tunisia operano circa 600 imprese italiane, che impiegano 45 mila persone. </b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Al via progetti di sviluppo tra imprese italiane e tunisine Siglato accordo di cooperazione economica tra Confartigianato e UTICA - Confartigianato Imprese </title>
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