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	<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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