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	<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27496 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/12/i-risultati-di-un-sondaggio-di-confartigianato-fase-due-le-riforme-piu-attese-dalle-pmi-meno-burocrazia-nuovi-incentivi-alle-imprese-energia-libera-pessimismo-su-effetti-dei-recenti-provvedimen/">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Dicembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I risultati di un sondaggio di Confartigianato  Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo</h1>
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<p><b>Semplificazione degli adempimenti burocratici, nuovi incentivi alle imprese, liberalizzazione del mercato dell’energia: sono le riforme più attese dai piccoli imprenditori secondo un sondaggio promosso da Confartigianato e condotto tra l’11 e il 14 dicembre su un campione di 529 imprese con meno di 20 addetti, distribuite in tutta Italia.</b><span id="more-27496"></span></p>
<p><b>La liberazione da lacci e laccioli burocratici è al primo posto nelle aspettative delle piccole imprese, con l’83,4% degli intervistati che la ritengono importante; altrettanto importante risulta poter avere migliori incentivi per la propria attività (72,4% delle risposte) ed energia elettrica e gas più liberi e quindi meno costosi (70,9% delle risposte).</b></p>
<p><b>Più distanziate, ma giudicate importanti da circa due terzi degli imprenditori, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma delle pensioni. Tra i cambiamenti meno attesi vi è invece la class action (cioè la possibilità di intentare azioni legali collettive per la tutela di interessi individuali). E proprio quest’ultima riforma è quella meno conosciuta dalle Pmi.</b></p>
<p><b>A fronte di queste speranze nella ‘fase due’, i piccoli imprenditori si dichiarano poco ottimisti circa gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo negli ultimi sei mesi.</b></p>
<p><b>Infatti, 2 imprenditori su 3 (66,7%) si dicono convinti che i primi atti dell’Esecutivo lasceranno invariati o addirittura faranno aumentare i privilegi di politici e dirigenti pubblici. E il 64,3% pensa che cresceranno o resteranno immutati gli sprechi nella gestione della Pubblica Amministrazione. Analogamente il 53,7% degli intervistati ha risposto che non cambierà o addirittura diminuirà l’efficienza della pubblica amministrazione centrale e il 59% pensa che non vi saranno miglioramenti anche per quanto riguarda il funzionamento di Regioni, Province e Comuni.</b></p>
<p><b>Nel giudizio delle piccole imprese, le cose non sono andate meglio nemmeno nel corso degli ultimi due anni: l’81,6% degli intervistati ritiene infatti che siano aumentati o rimasti invariati gli sprechi pubblici. Soltanto il 5,2% pensa che siano diminuiti i privilegi di politici e dirigenti pubblici e oscilla attorno al 15% la quota di chi ha percepito miglioramenti nell’efficienza della Pubblica Amministrazione a livello centrale e locale.</b></p>
<p><b>“I risultati del sondaggio – commenta il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dimostrano che la Finanziaria non ha contribuito a rafforzare la fiducia dei piccoli imprenditori. Per agganciare la ripresa c’è bisogno di segnali positivi, di avviare senza esitazioni la stagione delle riforme strutturali indispensabili per liberare il Paese e le imprese da vincoli ed ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Mi riferisco, ad esempio, alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, alla riforme della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione degli adempimenti burocratici, alla riforma delle professioni, dei servizi pubblici locali”.</b></p>
<p><b>“Dal Governo – aggiunge Guerrini &#8211;  attendiamo pertanto segnali e atti concreti che recepiscano le nostre sollecitazioni per iniziare ridurre la ‘tassa da scarsa concorrenza’ che pesa su imprese e famiglie per una somma pari a 7,8 miliardi di euro l’anno. Sulla realizzazione di questa fase si fondano le prospettive di rilancio delle nostre aziende”.</b></p>
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		<title>I risultati di un sondaggio di Confartigianato Fase due/ Le riforme più attese dalle Pmi: meno burocrazia, nuovi incentivi alle imprese, energia libera. Pessimismo su effetti dei recenti provvedimenti del Governo - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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