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	<title>ENERGIA - Allarme di Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ENERGIA - Allarme di Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27401 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Marzo 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</h1>
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<p>Dal 1999 al 2006 il prezzo dell’energia elettrica per le Pmi italiane è aumentato del 56,9%, con un’impennata, tra luglio 2005 e luglio 2006, del 24,1%, a fronte di un <span id="more-27401"></span>aumento medio, nello stesso periodo, del 15,1% del costo dell’elettricità per le Pmi dell’Ue.</p>
<p>A gonfiare le bollette elettriche di artigiani e piccole imprese sono le imposte e gli oneri generali di sistema che pesano per il 25,3% con una somma complessiva di 2.026 milioni di euro l’anno, corrispondente ad un costo medio per impresa di 432 euro l’anno.</p>
<p>Il dato emerge da un Rapporto realizzato da Confartigianato che ha stilato anche una classifica delle regioni nelle quali i piccoli imprenditori subiscono il maggiore prelievo per imposte sull’elettricità (accise) e per oneri generali di sistema.</p>
<p>La distribuzione dei costi per regione dipende dalla diffusione di Pmi manifatturiere che utilizzano tecnologie produttive ad alto consumo di energia, come ad esempio nei settori della gomma, materie plastiche, prodotti chimici.</p>
<p>Per questo motivo, a livello di macro aree, il conto più salato lo pagano le Pmi del Nord Ovest, con il 36,6% del totale, seguite da quelle del Nord Est con il 29,2%, del Centro con il 18,1% e infine del Mezzogiorno con il 16,2%.</p>
<p>In particolare, sono tre le regioni che sopportano oltre la metà (50,9%) del costo totale. ‘Maglia nera’ è la Lombardia, dove le Pmi pagano in tasse ed oneri di sistema ben 529,1 milioni di euro l’anno (il 26,1% del totale), seguita dal Veneto con 287,5 milioni di euro l’anno (il 14,2% del totale), e dall&#8217;Emilia Romagna con 214,4 milioni di euro l’anno (il 10,6% del totale). In quarta posizione troviamo il Piemonte con 179,8 milioni euro e, a breve distanza, la Toscana con 165,3 milioni di euro.</p>
<p>Ma le regioni dove i costi medi per ciascuna impresa risultano superiori alla media nazionale sono le Marche con 672 €, il Veneto con 669 €, la Lombardia con 611 €, seguite da Friuli-Venezia Giulia con 599 €, Emilia-Romagna con 527 €, Piemonte con 491 € e Toscana con 467 €.</p>
<p>“I maggiori costi dell’energia elettrica sopportati dalle Pmi italiane – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dipendono, oltre che dai ritardi nella liberalizzazione del mercato, anche da un sistema di tassazione dell’energia sperequato tra piccole e grandi imprese. I piccoli imprenditori pagano infatti un’aliquota media di imposta sul kilovattora che è 11,5 volte superiore rispetto a quella pagata dalle grandi aziende. Come se non bastasse, nella bolletta dei piccoli imprenditori si scaricano anche gli oneri generali di sistema che comprendono alcuni ‘sconti’ e vantaggi accumulati dai grandi consumatori di energia. Una situazione insostenibile, una vera e propria emergenza sulla quale chiediamo l’intervento urgente del Governo e del Parlamento sia per realizzare davvero la liberalizzazione del mercato elettrico, sia per mettere fine agli attuali regimi di riserva e di sperequazione nell’applicazione delle accise e degli oneri generali di sistema sui consumi energetici”.</p>
<p>Dei 2.026 milioni di prelievo fiscale e di oneri di sistema, a pesare di più sulla bolletta elettrica delle Pmi sono i contributi per finanziare nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate (i cosiddetti contributi CIP 6) con una somma di 775 milioni di euro. Altri 739,9 milioni se ne vanno in accise. Un’altra voce onerosa – pari a 138 milioni di euro &#8211; riguarda gli stranded costs, cioè i ‘costi incagliati’ relativi ad investimenti effettuati dagli operatori ex monopolisti prima della liberalizzazione e che ora, in condizioni di libero mercato, non sono più ammortizzabili.</p>
<p>E, ancora, incombono sui piccoli imprenditori la contribuzione per i regimi speciali (con un onere di 123 milioni), la perequazione di energia destinata al mercato vincolato (altri 77 milioni di euro) e i 62 milioni di euro per remunerare il servizio di interrompibilità dei grandi consumatori di energia.<br />
Il peso di oneri generali di sistema ed accise nella bolletta delle Pmi</p>
<p>Le regioni più costose<br />
Valori in milioni/euro anno – anno 2006<br />
Lombardia 529,1</p>
<p>Veneto 287,5</p>
<p>Emilia Romagna 214,4</p>
<p>Piemonte 179,8</p>
<p>Toscana 165,3<br />
Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Autorità Energia Elettrica e Gas, Acquirente Unico</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/">ENERGIA &#8211; Allarme di  Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>ENERGIA - Allarme di Confartigianato Fisco e oneri di sistema pesano per 2 miliardi sulla bolletta elettrica delle Pmi Il conto più salato in Lombardia - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2007/03/energia-allarme-di-confartigianato-fisco-e-oneri-di-sistema-pesano-per-2-miliardi-sulla-bolletta-elettrica-delle-pmi-il-conto-piu-salato-in-lombardia/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 06 Nov 2014 17:00:14 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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