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	<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<item>
		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 18 Oct 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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