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	<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Oggi al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Oggi al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[rai1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianalità in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7176 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-america-latina tag-confartigianato tag-fumagalli tag-pmi tag-sviluppo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<item>
		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/le-pmi-modello-di-sviluppo-per-i-paesi-del-sud-america/">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America</h1>
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<p>Dopo la “Terza Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi” che si è tenuta a Roma presso il Ministero degli Esteri, alla presenza della presidentessa del Cile Michelle Bachelet, un vicepresidente della Repubblica, undici Ministri e tre viceministri degli Esteri &#8211; tanto per fare qualche numero &#8211; i legami tra il nostro Paese e quelli del sub continente americano non sono stati mai così stretti. Legami che vanno oltre la constatazione di sentimenti di vicinanza e di quel particolare ‘sentire comune’ che sembra unire i popoli latini, forse più con le parole che nei fatti. Il messaggio che, dalla Conferenza, il Governo ha voluto lanciare si può riassumere in una frase del sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo: l’Italia torna al suo posto, un grande Paese europeo che ha radici storiche in tutta l’America Latina. A lanciarsi nella sfida è l’intero Paese, non solo l’Esecutivo. La sfida, sott’intesa dall’Onorevole Di Donato, è quella di ricostruire un nuovo rapporto con i Paesi dell’area, improntato su parametri diversi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi, che si regge sulla sostituzione della parola ‘solidarietà’, retaggio di un passato buio ormai dietro alle spalle, con quella più moderna di ‘collaborazione’. Un passaggio importante che mette nella giusta luce, e allo stesso tempo riconosce, sia la crescita economica e sociale di quei Paesi, sia la fitta rete di relazioni diplomatiche e commerciali che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.Un flusso continuo di esperienze, uomini, capitali e merci che ha alimentato e che continua ad alimentare entrambe le parti. Che oggi potrebbe essere ottimizzato ‘esportando’ il modello di sviluppo di maggior successo che l&#8217;Italia ha saputo realizzare, quello delle piccole e medie imprese, dei distretti, dei movimenti cooperativi. Un’ottimizzazione confermata dal Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino che, nel corso della due giorni della Farnesina, ha proposto tre strade per dare ancora maggior slancio ai rapporti commerciali tra Italia e America Latina, in un momento in cui sono “in netta ripresa” con un “trend già più che positivo”: puntare sulle piccole e medie imprese &#8211; definite dal Ministro Bonino “un’eccellenza dell’Italia”-, sull’internazionalizzazione delle cooperative, e soprattutto sull’imprenditoria femminile. Una linea su cui si è detto d’accordo il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, unico rappresentante delle Organizzazioni imprenditoriali italiane ad intervenire alla Conferenza, che nel suo intervento ha indicato le modalità per sviluppare il modello della piccola impresa italiana in Sud America. “Le grandi potenzialità di cooperazione tra il nostro Paese e quelli dell&#8217;America Latina nell&#8217;ambito dello sviluppo economico basato sulla piccola e media impresa – ha spiegato Fumagalli &#8211; possono rafforzarsi da un lato offrendo collaborazione agli imprenditori sudamericani in materia di facilitazione all&#8217;accesso al credito, e dall&#8217;altro incentivando la costituzione di piccole e medie imprese da parte degli immigrati provenienti da quell&#8217;area e residenti nel nostro Paese”. “Senza un adeguato accesso al credito &#8211; prosegue Fumagalli &#8211; è difficile fare impresa. Dobbiamo usare gli strumenti del credito facendo leva sulla solidarietà tra imprenditori: non si tratta, però, di immaginare interventi di tipo umanitario bensì di ottenere credito finalizzato all&#8217;impresa e allo sviluppo caratterizzati da criteri di professionalità bancaria. In questo campo Confartigianato ha una lunga esperienza che è pronta ad offrire ai Paesi latinoamericani”. L&#8217;altro aspetto riguarda “il ruolo degli stranieri nel mercato italiano”. Ha affermato Fumagalli: “Al primo gennaio di quest&#8217;anno si contano in Italia 260 mila migranti sudamericani con una crescita del 53% negli ultimi tre anni, mentre 20 mila sono le imprese costituite da questi, in particolare nei settori dei piccoli trasporti, della edilizia e dei servizi”. “Questo fenomeno &#8211; ha concluso il segretario di Confartigianato &#8211; va facilitato e accompagnato perché rappresenta il punto di arrivo dell&#8217;integrazione economica e sociale e si caratterizza come scelta di legalità e accettazione del modello di vita del Paese di arrivo”.</p>
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		<title>Le pmi modello di sviluppo per i Paesi del Sud America - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 18 Oct 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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