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	<title>Bollette roventi per luce e gas - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Bollette roventi per luce e gas - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7227 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-elettrica tag-gas tag-luce tag-metano tag-tariffe" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7227 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-elettrica tag-gas tag-luce tag-metano tag-tariffe" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7227 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-elettrica tag-gas tag-luce tag-metano tag-tariffe" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7227 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-elettrica tag-gas tag-luce tag-metano tag-tariffe" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lecce]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7227 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-elettrica tag-gas tag-luce tag-metano tag-tariffe" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-principio-think-small-first-entra-tra-le-priorita-dei-capi-di-stato-e-di-governo-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-sistema-confartigianato-celebra-la-giornata-della-cultura-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana In occasione della festività di San [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/">Bollette roventi per luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Bollette roventi per luce e gas</h1>
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<p>Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro a barile, raggiungendo il livello nominale più alto mai toccato nella storia, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre. L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% (superando le stime degli analisti che prevedevano una crescita del 2,1%) mentre il costo del gas salirà del 3,4%, in questo caso qualche punto in meno rispetto alle valutazioni degli esperti che si attendevano un incremento addirittura superiore: 4,6%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua. Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kilowattora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75), mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 e 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva improntato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4, gas +2,8%). Un rialzo molto costoso per le piccole imprese artigiane, valutato da Confartigianato in circa 249 milioni di euro in più in un solo anno. Secondo il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il nuovo rincaro del 2008 “rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo delle energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre – prosegue Guerrini – i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”. Che il quadro in cui si inseriscono gli aumenti sia preoccupante (sui prezzi finali, infatti, pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas – l’Italia dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi) lo dichiara anche Alessandro Ortis, Presidente dell’Autority che ha dato il via alle nuove tariffe. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”. Ortis getta acqua sul fuoco allontanando dal Paese le responsabilità della stangata. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi: negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%. Per il Presidente di Confartigianato oltre a questo problema, se ne accompagnano altri che non permettono di contenere gli scossoni che le fluttuazioni internazionali di greggio e gas provocano alle bollette nazionali. Problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese. E se Ortis sottolinea che le liberalizzazioni hanno già fatto sentire i primi effetti benefici, per Guerrini, non si è fatto ancora abbastanza. “Per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.</p>
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		<title>Bollette roventi per luce e gas - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/01/bollette-roventi-per-luce-e-gas/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 07 Jan 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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