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	<title>L’Italia dei giocattoli è in festa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>L’Italia dei giocattoli è in festa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7228 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-esportazioni tag-giocattoli tag-importazione tag-italia tag-made-in-cina" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7228 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-esportazioni tag-giocattoli tag-importazione tag-italia tag-made-in-cina" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7228 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-esportazioni tag-giocattoli tag-importazione tag-italia tag-made-in-cina" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7228 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-esportazioni tag-giocattoli tag-importazione tag-italia tag-made-in-cina" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lecce]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7228 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-esportazioni tag-giocattoli tag-importazione tag-italia tag-made-in-cina" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/litalia-dei-giocattoli-e-in-festa/">L’Italia dei giocattoli è in festa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">8 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’Italia dei giocattoli è in festa</h1>
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<p>Buone notizie per il mondo dei giocattoli made in Italy. I dati del Natale 2007, infatti, rappresentano un regalo più che gradito per le 779 imprese italiane produttrici. Il primo dono che le imprese artigiane del settore hanno trovato sotto l’albero è stato l’aumento delle esportazioni dei nostri prodotti nei mercati mondiali. Un incremento che nel 2006 ha registrato un + 6,4% rispetto all’anno precedente, per un segmento produttivo che fattura 926,3 milioni di euro all’anno, dando lavoro a 5.866 addetti. Numeri importanti che segnano una prima rivincita del made in Italy, capace di esportare nel mondo il 47,1% della propria produzione. Merci che raggiungono soprattutto l’Europa, ed in particolare Francia, Belgio e Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Cina, da cui arriva il secondo dono natalizio per le piccole e medie imprese italiane. Infatti, all’aumento delle esportazioni si contrappone una diminuzione delle importazioni, soprattutto dall’Estremo Oriente, segno che la qualità dei giocattoli italiani piace, e tanto, anche da noi. Nel 2006 l’Italia ha acquistato dalla Cina 16 milioni di euro di giochi in meno rispetto al 2005. Ma se è vero che il gigante economico asiatico resta il primo tra gli esportatori di giocattoli a ruote e addobbi natalizi nel nostro Paese, è pur vero che, anche grazie alla stretta dei controlli effettuata dalle forze dell’ordine, è diminuito il numero di merce contraffatta in circolazione. Un dato, quest’ultimo, che rappresenta il terzo dono di Babbo Natale. Un regalo davvero gradito non soltanto dai produttori italiani di giocattoli, ma anche da genitori, zii e nonni, certi di comprare regali sicuri per i loro bambini. Anche il Natale appena trascorso ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali con le cronache dei sequestri di merce contraffatta o non conforme alle normative europee sulla sicurezza dei giocattoli. Due gli esempi emblematici: a Torino, lo scorso 18 dicembre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 27 mila giocattoli contraffatti d’importazione cinese, mentre altri 6 mila sono stati intercettati a Treviso soltanto due giorni dopo. Escluso dicembre, in tutto il 2007 la Guardia di Finanza ha ritirato dal mercato oltre 9 milioni di giocattoli pericolosi, soprattutto d’importazione asiatica. Nonostante ciò, però, l’emergenza sanitaria legata alla merce contraffatta non si è arrestata. A denunciarlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ed in particolare Antonino Reale, responsabile del reparto di Pediatria dell’Emergenza. “Gli episodi più frequenti sono quelli legati, fortunatamente, a traumi lievi come lo schiacciamento delle dita, i tagli e le lesioni causate dai proiettili di gomma delle pistole giocattolo. Più rari, ma ben più gravi &#8211; continua Reale &#8211; sono i traumi da shock elettrico, le ustioni, i danni all’udito o quelli causati dalle vernici tossiche di determinati prodotti fuori norma”. Traumi che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la corsa al pronto soccorso, ma che una volta su dieci necessitano il ricovero ospedaliero. Sull’argomento è intervenuto Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato: “Qualità e sicurezza, valore aggiunto della produzione artigiana, devono essere caratteristiche fondanti anche e soprattutto della produzione di giocattoli. I nostri bambini corrono un rischio troppo grande &#8211; ha aggiunto Guerrini &#8211; che non permette distrazioni o leggerezze. La crescita del fatturato e delle esportazioni del comparto dei giocattoli dimostra come le imprese italiane siano tornate a crescere e a rappresentare, nel mondo, un modello del fare impresa, soprattutto fra le piccole e medie realtà produttive”. Il Presidente Guerrini ha poi concluso sottolineando i buoni risultati raggiunti dal lavoro dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, al cui tavolo operativo partecipa Confartigianato. “Vediamo i primi risultati del piano d’azione comune mirato a fronteggiare il fenomeno crescente della contraffazione, utilizzando soprattutto gli strumenti del monitoraggio, della prevenzione e della repressione. Quello della merce contraffatta, infatti, è un mercato che causa importanti danni al gettito fiscale statale e mancati introiti per le imprese produttrici”.</p>
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		<title>L’Italia dei giocattoli è in festa - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 07 Jan 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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