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	<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
</div>
</div>
<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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</div>
<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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