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	<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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</div>
<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
</div>
</div>
<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
</div>
</div>
<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/autotrasporto-le-nuove-regole-per-laccesso/">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6767 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso</h1>
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<p>Gettata dalla finestra, rientra dalla porta. La proposta della Consulta Generale dell’autotrasporto per riformare l’accesso al mercato del settore, bocciata a novembre dal Ministro dei Trasporti Bianchi, è stata ripescata all’ultimo minuto dal Governo che l’ha inserita a fine dicembre nel corpo della manovra Finanziaria 2008. Il testo, contenuto in poco più di dieci righe, fissa la data del 1° gennaio 2008 per l’entrata in vigore delle nuove regole. Vista la stringatezza dell’articolo (numero 2, comma 227 della legge 24 dicembre 2007n. 244), il testo di riferimento a cui guardare per avere il quadro completo della nuova disciplina è l’esaustiva circolare del Ministero dei Trasporti del 29 gennaio 2008, che detta le disposizioni applicative. Le imprese da ora potranno accedere al mercato dell’autotrasporto in tre modi. Il primo deriva da quello attuale e prevede il subentro ad un’azienda di autotrasporto che termini l’attività. Il secondo modo è quello di acquisire l’intero parco veicolare di un’altra impresa che esce dal mercato. In questo caso il Ministero dei Trasporti fissa un preciso paletto: i veicoli della flotta acquistata non possono essere di categoria inferiore a Euro 3, di conseguenza recenti. Il terzo modo rappresenta la vera novità, infatti introduce la possibilità di entrare direttamente sul mercato, cosa che in precedenza non era possibile. I paletti in questo caso aumentano di numero, così come l’impegno economico richiesto all’imprenditore, che dovrà dimostrare di aver acquistato in ‘disponibilità’ (proprietà, leasing, usufrutto, patto riservato di dominio) ed immatricolato autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose, di categoria non inferiore a Euro 3, per una massa complessiva totale non inferiore a 80 tonnellate. ‘In regola con la circolazione’ specifica la norma. In sostanza due autotreni di grandi dimensioni oppure una decina di veicoli più piccoli, o una combinazione tra le due formule. Quest’ultimo punto, che di fatto penalizzerebbe i trasportatori artigiani impedendone l’accesso diretto al mercato, contiene un’ulteriore disposizione che rappresenta una sorta di clausola di salvaguardia. E’ previsto, infatti, che la massa complessiva di 80 tonnellate, il parametro “taglia piccoli”, possa essere raggiunta in forma associata, tramite un raggruppamento di imprese. In questa ipotesi, le imprese associate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio della singola impresa, purché il consorzio, o la cooperativa di appartenenza, abbia in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore a 80 tonnellate. “Su questo e sugli altri punti – spiega Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti – abbiamo condotto una lunga mediazione, sia all’interno della categoria, sia nei confronti del Ministero dei Trasporti. Se la prima era divisa tra chi voleva l’accesso libero al di sotto dei 35 quintali e chi lo voleva regolamentato (alla fine si è deciso di regolamentarlo dai 15 quintali in su, ma con la possibilità per i &#8220;piccoli&#8221; di acquisire il ramo di azienda o il parco veicolare di un’impresa che cessa l’attività), il secondo, il Ministero, era deciso a sbarrare la strada a tutti gli imprenditori con un solo veicolo, accusati di &#8220;uccidere&#8221; il mercato. La trattativa, partita a maggio, è proseguita a giugno, e a ottobre è stato raggiunto l’accordo. A novembre – prosegue Del Boca – la doccia fredda, quando abbiamo visto che la proposta era stata inserita nel Collegato al Trasporto completamente stravolta, con la previsione del limite minimo delle 80 tonnellate di massa complessiva per accedere al mercato. Una norma che a noi non poteva star bene: per questo è entrata a far parte del pacchetto di rivendicazioni che hanno portato al blocco dell’autotrasporto di metà dicembre”, conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti.</p>
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		<title>Autotrasporto: le nuove regole per l’accesso - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 04 Feb 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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