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	<title>Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. 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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. 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Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). 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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. 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Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). 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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. 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Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. 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La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. 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La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. 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Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. 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Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/02/congiuntura-corsa-in-salita-per-le-piccole-imprese/">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7257 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-alimentazione-2 tag-congiunturale tag-energia tag-meccanica-e-autoriparazione tag-rincari-materie-prime tag-servizi tag-trasporti-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese</h1>
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<p>Scendono dell’1,1%. i livelli della produzione e della domanda. Trend in rosso anche per il fatturato che perde lo 0,7%. Tiene, invece, l’occupazione: +0,4%. La fotografia dell’attività delle piccole imprese italiane nel secondo trimestre 2007, scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confartigianato, ritrae un comparto produttivo che manifesta nel suo insieme alcuni segni di sofferenza. Ci sono settori che vanno meglio di altri (corrono le imprese della meccanica e dell’autoriparazione), ma il risultato complessivo indica un ridimensionamento globale dell’attività economica. Rispetto ai primi mesi dello scorso anno le perdite sono di misura e si attestano intorno al mezzo punto percentuale. Ma estendendo l’analisi al 2006, ecco che il peggioramento si fa più marcato con la flessione tendenziale che raddoppia e raggiunge un punto. Se le ombre hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, qualche spiraglio di luce potrebbe rappresentare la nota distintiva dei prossimi sei mesi. Una lenta crescita, con l’umore del mercato e delle imprese orientato verso un atteggiamento positivo ma estremamente prudente. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Confederale a rallentare la locomotiva che avrebbe dovuto trainare lo sviluppo delle imprese artigiane hanno pesato soprattutto gli aumenti delle materie prime che nel 2007 sono cresciuti del 7,8%, dell’energia (elettricità, gas, combustibili) +10,01%, e dei carburanti +22.1%. Rincari pesanti, che, con solo riferimento a quelli delle materie prime, si sono ripercossi negativamente sul 71,1% delle aziende di produzione. Più colpiti, i settori dell’alimentare, dell’artigianato artistico, del legno arredo, della meccanica, della moda. Meno problemi al nord che al centro-sud Italia. In direzione opposta all’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime, marcia la propensione all’investimento delle imprese, che pur rimanendo su livelli simili a quelli del primo semestre del 2007, appare tuttavia molto debole. Un dato condizionato dalla quasi certezza che la corsa dei prezzi di energia e materie prime sia lontana dall’arrestarsi. All’orizzonte si profilano, infatti, nuovi aumenti, che nel primo semestre 2008 potrebbero raggiungere il 6,4%. Continua la marcia in salita del comparto manifatturiero, che, nonostante il calo di produzione, fatturato, e anche ordini (-0,7% su base tendenziale) riesce a mantenere stabile il livello di occupazione. Per i prossimi sei mesi le previsioni anticipano una ripresa delle commesse (+2%). Sofferenza congiunturale più che tendenziale per i servizi alle persone, penalizzati dal calo dei consumi. Tiene l’occupazione (+0,3%), una tenuta motivata dalla sensazione che il prossimo semestre sarà quello della ripresa: sono previsti, infatti, una crescita della produzione e della domanda (+07%), e pure del fatturato (+1%). Tempi duri per l’edilizia, che dopo anni di sviluppo fa registrare una battuta di arresto, resa severa dalle prospettive non rosee a cui va incontro il comparto. Negli ultimi mesi del 2007 la domanda è scesa dell’1,2% (flessione del 2,2% su base annua), il fatturato dell’1,4%, l’occupazione del 2,1%. I prossimi sei mesi sono previsti difficili, con possibili nuove perdite di fatturati e domanda intorno al punto e mezzo percentuale. Buone performance per il comparto dei servizi alle imprese che sta passando una fase positiva. Aumenta in termini congiunturali dell’1,2% la domanda e dello 0,9% il fatturato. Cresce anche l’occupazione (+0,3%). In prospettiva le buone prestazioni del 2007 dovrebbero essere confermate. Scendendo nel dettaglio della dinamica economica delle diverse categorie dell’artigianato, l’Osservatorio ha stilato una graduatoria dei comparti che nel 2007 hanno fatto registrare le performance migliori e che hanno maggiori prospettive di crescita nei primi mesi dell’anno. In testa vi è il gruppo dei cosiddetti leader, formato da meccanica ed autoriparazioni, che oltre ad evidenziare buoni risultati sia congiunturali che tendenziali, presenta anche prospettive più che incoraggianti per il 1° semestre 2008. Più articolato il quadro degli inseguitori: buoni i risultati di breve periodo per i trasporti, ma inferiori a quelli del precedente semestre. Situazione inversa per artistico e comunicazione: immobili a livello congiunturale, buoni sviluppi a livello tendenziale. Più preoccupanti le dinamiche a metà classifica, dove alimentazione e servizi faticano a uscire dal clima di stagnazione del 2007. A livello tendenziale, l’alimentazione fa meglio dei servizi. Questi ultimi, infatti, incassano un risultato poco esaltante anche in termini di prospettive per il prossimo semestre. La crisi incalza il gruppo di coda, costituito da un insieme eterogeneo di settori, accomunati solo dal terreno perso nell’ultimo periodo e dalle previsioni di ripresa che nel breve periodo non appaiono eccellenti. Edilizia e impianti, dopo anni di crescita registrano un brusco arresto, con la previsione di ulteriori ridimensionamenti. Congiuntura sfavorevole anche per benessere e moda che, tuttavia, limitano le perdite su base annua e prospettano miglioramenti anche sensibili nei prossimi sei mesi.</p>
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		<title>Congiuntura, corsa in salita per le piccole imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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