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	<title>Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
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<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26833 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26833"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi durante l’incontro svoltosi oggi a Roma nella sede della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato a Berlusconi le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha detto il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – ha fatto rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini ha quindi sollecitato a Berlusconi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-il-leader-del-pdl-silvio-berlusconi-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a confronto con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”. - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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