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	<title>Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lecce]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-principio-think-small-first-entra-tra-le-priorita-dei-capi-di-stato-e-di-governo-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-sistema-confartigianato-celebra-la-giornata-della-cultura-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana In occasione della festività di San [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/da-tg1-rai-al-corriere-della-sera-la-giornata-della-cultura-artigiana-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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