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	<title>Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/rapporto-sulle-costruzioni-di-anaepa-confartigianato-sempre-piu-abusivi-in-cantiere-le-imprese-edili-subiscono-la-concorrenza-sleale-di-123-000-imprese-fantasma-in-aumento-anche-gl/">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26855 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto sulle Costruzioni di Anaepa Confartigianato Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese ‘fantasma’. In aumento anche gli addetti stranieri</h1>
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<p>Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.<span id="more-26855"></span></p>
<p>I  dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l’Istat sul fenomeno del sommerso,  emergono dal Rapporto “Costruttori di sviluppo” realizzato dall’Ufficio studi Confartigianato per l’Anaepa, l’Associazione delle imprese edili di Confartigianato.</p>
<p>Tra il 1991 e il 2005 le ditte ‘fantasma’ in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell’8,5%.</p>
<p>Il Mezzogiorno detiene il primato negativo per il tasso di irregolarità nell’edilizia: 22,3%, a fronte del 9,6% nelle regioni del centro Italia, del 6,4% nel Nord Ovest e del 3,5% nel Nord Est.</p>
<p>Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c’è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l’Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.</p>
<p>Gli irregolari sono praticamente inesistenti, invece, in Emilia Romagna, dove la percentuale di incidenza degli abusivi si ferma appena all’1,2%. Ottimo anche l’andamento delle imprese marchigiane, 2%, di quelle della Valle d’Aosta, 2,3%, e del Piemonte, 2,9%.</p>
<p>Proprio per combattere l’abusivismo in edilizia, Anaepa Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile.</p>
<p>“Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli &#8211; un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori”.</p>
<p>Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Anaepa Confartigianato, la proposta di legge servirà a regolare e a qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.</p>
<p>Infatti, il Rapporto di Anaepa mette in luce che l’edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell’economia. A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell’edilizia ( &#8211; 1,3%). Addirittura,  nelle regioni del Nord, si registra un fenomeno di sostituzione: dal settore sono usciti  22.000 connazionali e sono entrati 35.000 stranieri.</p>
<p>Complessivamente, tra dipendenti e imprenditori, nelle costruzioni lavorano 252.000 stranieri (pari al 15,8% degli stranieri occupati in Italia).</p>
<p>Di questi 143.000 lavorano al Nord, 91.000 nel Centro e i rimanenti 18.000 nel Mezzogiorno.  L&#8217;incidenza degli stranieri sul totale degli occupati nelle costruzioni è più elevata nel Centro, dove è pari al 23,5%. Segue il Nord con il 16% di occupati stranieri mentre nel Mezzogiorno la quota di lavoratori stranieri è molto bassa e pari al 2,7%.</p>
<p>Gli stranieri che svolgono attività di imprenditore nelle costruzioni sono 110.211. Di questi 74.498 sono extracomunitari.</p>
<p>A livello regionale, la Lombardia ha il record di imprenditori edili extracomunitari: 16.820, pari al 22,6% del totale. Segue l’Emilia-Romagna  con 12.497 (pari al 16,8%), il Veneto con 9.440 (pari al 12,7%) la Toscana con 8.089 (10,9%), il Piemonte con 6.107 (8,2%) la  Liguria con 3.743 (5%).</p>
<p>La maggioranza degli imprenditori edili extracomunitari proviene dall’Albania (21.009 persone), dal Marocco 7.264, dalla Tunisia 6757, dalla Svizzera 5.902, dall&#8217;Egitto 5.486, dalla Serbia e Montenegro 5.151, dalla Macedonia 3.635.</p>
<p>Gli albanesi sono la comunità più numerosa di imprenditori nelle costruzioni in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria.</p>
<p>I marocchini sono la prima comunità in Valle d’Aosta; gli svizzeri sono la prima comunità in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; gli egiziani sono la prima comunità di imprenditori nelle costruzioni in Lombardia e i Serbo-Montenegrini sono la prima comunità in Friuli Venezia Giulia e Veneto.</p>
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