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	<title>Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
</div>
</div>
<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
</div>
</div>
<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/al-via-le-nuove-regole-su-assegni-libretti-e-cash/">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7314 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash</h1>
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<p>Cambiano le regole per l’emissione degli assegni e per l’uso di contanti e libretti di risparmio. Dal 30 aprile scatta l’obbligo di emettere cheque con la clausola “non trasferibile” per importi dai 5.000 euro in su. Prevista una mini tassa di 1,5 euro ad assegno qualora si vogliano emettere titoli ‘liberi’. Scompare l’intestazione “a me medesimo”, se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Si riduce da 12.500 euro a 5.000 euro la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari (o postali), titoli al portatore. Sono queste alcune delle nuove regole messe a punto dal Ministero dell’Economia per contrastare il riciclaggio dei proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo. In sostanza, la stretta tende a limitare le operazioni opache. Alcuni esempi: i post-datati, da sempre fuori legge, ma da altrettanto tempo strumento di pagamento tanto diffuso quanto illecito, di fatto scompaiono, ostacolati dai molti vincoli imposti dalla nuova normativa, allo stesso modo sono intralciati i pagamenti in contanti e le girate multiple dei titoli, fino ad ora sostanzialmente ‘anonime’. Una maggior trasparenza che, secondo il Ministero dell’Economia, garantirà anche un maggior livello di sicurezza nel caso di furto o di smarrimento dei titoli e una più agevole tracciabilità delle transazioni da parte degli organi di controllo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha così riassunto i principali cambiamenti: LIMITE A 5 MILA EURO &#8211; Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”; ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI &#8211; I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10; CHE FARE CON I ‘VECCHI’? &#8211; Gli assegni già in nostro possesso possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”; STOP AL &#8216;ME MEDESIMO&#8217; &#8211; Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri; PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE &#8211; Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l&#8217;assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali; LIBRETTI &#8211; Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall&#8217;1% al 40% del totale dell&#8217;importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.</p>
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		<title>Al via le nuove regole su assegni, libretti e cash - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 29 Apr 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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