<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa” - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 16:52:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa” - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26819 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</h1>
</div>
</div>
<p>“Vogliamo un Paese ‘su misura’ per 4.223.639 micro e piccole aziende, vale a dire il 98,2% della realtà imprenditoriale italiana, che danno lavoro al 59,3% degli addetti, realizzano il 43,9% del valore aggiunto e il 39,4% degli investimenti”.<span id="more-26819"></span></p>
<p>Lo ha sollecitato oggi il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini durante l’incontro con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.</p>
<p>Il Presidente Guerrini ha indicato le priorità della Confederazione che sono sintetizzate in un documento dal titolo “Più impresa. Per crescere”: ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia, garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa.</p>
<p>“Alla politica – ha sottolineato il Presidente Guerrini &#8211; chiediamo di ascoltare le nostre imprese. Perché sono quelle che trainano l’occupazione del Paese: hanno creato 517.000 posti di lavoro in un anno, mentre le grandi aziende ne hanno persi 117.000. La loro crescita significa quindi crescita sociale ed economica di tutto il Paese”.</p>
<p>“Ma proprio su queste imprese – fa rilevare Guerrini – oggi si scarica un peso fiscale eccessivo insieme ai costi più alti dei ritardi e delle inefficienze del Paese. Soltanto in adempimenti burocratici ogni anno le imprese italiane ‘bruciano’ 15 miliardi e sprecano altri 2,3 miliardi a causa dei tempi lunghi della giustizia civile”.</p>
<p>“Per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese”, Guerrini sollecita quindi “nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività”. Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, “a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento”.</p>
<p>Confartigianato chiede quindi agli schieramenti politici impegni precisi su una serie di scelte:</p>
<p>Sì ai fatti, no alla prassi degli annunci;<br />
Sì al pragmatismo, no alle ideologie;<br />
Sì a interventi ‘su misura’ per la realtà imprenditoriale italiana composta per il 98% da piccole aziende, no a interventi per un modello di impresa ‘a taglia unica’;<br />
Sì alla libera iniziativa imprenditoriale, no all’abitudine al posto di lavoro pubblico garantito a vita;<br />
Sì all’assunzione del rischio e all’innovazione, no all’assistenzialismo;<br />
Sì alla flessibilità, no alle rigidità del mercato del lavoro;<br />
Sì alle liberalizzazioni e alla concorrenza che abbatte i costi a carico di imprese e famiglie, no ai mercati protetti e alle loro tariffe, no alle rendite di posizione;<br />
Sì al coraggio del rinnovamento e del cambiamento tanto necessario al Paese, no all’autolesionismo e alle tesi del declino.<br />
“Su queste scelte – ha sottolineato Guerrini &#8211; valuteremo la capacità della politica di recuperare la fiducia degli elettori, di uscire da un orizzonte autoreferenziale, di imparare a guardare ed ascoltare la realtà sociale e produttiva del Paese”.</p>
<p>Ecco, nel dettaglio, le proposte contenute nelle linee-guida indicate da Confartigianato.<br />
1. valorizzare il ruolo della  micro e piccola impresa</p>
<p>Introduzione dell’obbligo della valutazione d’impatto sulle MPI (Micro e Piccole Imprese) di ogni nuova normativa.<br />
Creazione di un’Agenzia per le MPI (Micro e Piccole Imprese) presso la Presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il Ministero dell’Economia e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti.<br />
Elaborazione di un Rapporto annuale sulle MPI del Presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e Piccole Imprese.</p>
<p>2. ‘liberare’ l’impresa da costi e vincoli sui fronti del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia:</p>
<p>Fisco:  &#8211; Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie; &#8211; Semplificare gli adempimenti contabili; &#8211; Intensificare l’utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l’evasione; &#8211; Riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia; &#8211; Rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo.<br />
Burocrazia: &#8211; Eliminare i controlli preventivi da parte della Pubblica amministrazione a favore di rigorosi controlli pubblici successivi mirati a verificare il rispetto da parte delle imprese delle norme a tutela degli interessi pubblici; &#8211; Privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo alle piccole imprese di accedere alla Pa attraverso le Agenzie per le imprese, soggetti privati operanti sul mercato dei servizi all’impresa;  &#8211; Rafforzare il centro unico di governance a livello nazionale della strategia di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, con un forte coordinamento delle autonomie locali laddove interessate.<br />
Liberalizzazioni: &#8211; Liberare cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, liberalizzando i settori a bassa concorrenza: banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.  In Italia la spesa media di un conto corrente bancario è di 182 euro l’anno, più che doppia rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra il 1995 e il 2007 i premi assicurativi in Italia sono aumentati del 131,3% &#8211; vale a dire più di quattro volte l’inflazione (31,8%) &#8211;  a fronte di un aumento medio del 30,8% nell’area Euro.<br />
Giustizia: &#8211; Risolvere i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno. La durata media dei procedimenti civili, tra il I e II grado, è di quasi 5 anni. Quella dei fallimenti è di oltre 8 anni. Un procedimento in materia di lavoro, tra primo grado e appello, dura in media oltre 4 anni, al pari di una controversia in materia di fisco.</p>
<p>3. valorizzare il lavoro indipendente ed offrire nuove opportunità di occupazione.</p>
<p>Scuola e Formazione: Innalzare la qualità della formazione professionale e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a contenuto formativo quale l’apprendistato.<br />
Relazioni sindacali: No al sistema contrattuale ‘a taglia unica’, sì al federalismo contrattuale, un modello più adatto a rispondere alle aspettative di sviluppo delle imprese e dei lavoratori nel territorio. A questo proposito, la prima e più innovativa esperienza è stata realizzata proprio nell’artigianato con la riforma del sistema contrattuale siglata 2 anni fa dalle Confederazioni artigiane e dai Sindacati, che valorizza la contrattazione a livello regionale perché è quello il luogo in cui si realizza e si distribuisce la produttività nelle Micro e Piccole Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/">Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Elezioni 2008 Confartigianato a confronto con l’On. Pier Ferdinando Casini. Il Presidente Guerrini: “Vogliamo un Paese ‘a misura’ di piccola impresa” - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/elezioni-2008-confartigianato-a-confronto-con-lon-pier-ferdinando-casini-il-presidente-guerrini-vogliamo-un-paese-a-misura-di-piccola-impresa/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 16:52:25 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>