<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jun 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132102</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 11 Jun 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>