<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jun 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131310</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131300</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131280</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131272</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131257</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131231</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131188</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131165</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131128</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131083</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7366 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea tag-berlusconi tag-confartigianato tag-governo tag-guerrini tag-ministro tag-sacconi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</h1>
</div>
</div>
<p>“Istituzioni, imprenditori e lavoratori, insieme per fare tutto il possibile, e anche di più, affinché tragedie come queste non accadano mai più”. Con queste parole, “doverosamente rivolte alle famiglie” dei sei lavoratori catanesi morti sul lavoro lo scorso 11 giugno, il Presidente Giorgio Guerrini ha aperto l’annuale assemblea di Confartigianato Imprese. La nuova scena politica, l’esempio degli imprenditori e la crisi che sta colpendo l’Italia. Il Presidente ha affrontato a trecentosessanta gradi la realtà di un’Italia imprenditoriale che ha bisogno soprattutto di semplificazione. Burocratica, fiscale, giudiziaria e contrattuale. La richiesta del Presidente Guerrini alle più alte cariche politiche è chiara e diretta: “Semplificate il Paese! Noi imprenditori chiediamo soltanto di poter fare gli imprenditori”. LA NUOVA SCENA POLITICA ED IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE Per il Presidente di Confartigianato, infatti, “oggi ci sono i presupposti per far tornare il Paese ad essere protagonista di un nuovo miracolo economico”, grazie “alla chiarezza del risultato elettorale, all’ampiezza del consenso di cui gode la maggioranza e al dialogo con l’opposizione”. Ma grazie, soprattutto, “all’esempio delle micro e piccole imprese che noi rappresentiamo”, capaci con coraggio ed orgoglio di affrontare e vincere le insidie del mercato globalizzato. Con quell’orgoglio e quel coraggio, il nostro “Paese potrà togliersi di dosso le esitazioni che hanno frenato le grandi riforme in materia di liberalizzazioni, di semplificazioni, di welfare, di mercato del lavoro, di istruzione e formazione”. L’Italia ha bisogno di riaccendere il motore della crescita e per farlo non può che puntare su quelle “micro e piccole imprese che abbiamo ribattezzato con l’acronimo MPI e che rappresentano il 98% del sistema imprenditoriale italiano”. Necessario, però, “è lasciarci per sempre alle spalle l’ottusa cultura del sospetto e dell’adempimento nei confronti dell’impresa. Quella cultura &#8211; ha rilanciato Guerrini &#8211; che fa dell’Italia il primo produttore al mondo di DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva! Noi chiediamo soltanto di fare gli imprenditori, non di passare 90 giorni all’anno a sbrigare pratiche burocratiche”. Il lungo applauso giunto dalla platea dimostra le difficoltà patite dagli imprenditori artigiani in un Paese dove la burocrazia sottrae tempo e denaro a chi fa impresa. “Noi chiediamo sanzioni e durezza per chi si pone fuori dalla legalità, per i furbi. Ma pretendiamo tranquillità e semplicità di adempimenti per chi fa il proprio dovere”, questo il patto che il Presidente Guerrini, dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, ha proposto al nuovo Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, seduto in prima fila. L’Italia che sognano gli artigiani è un Paese dove “lo Stato crea l’ambiente adatto per consentire alle imprese di produrre e di stare sui mercati. I nostri imprenditori, quando ogni mattina aprono la loro azienda, hanno un obiettivo: riuscire a superare i concorrenti migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mercato non aspetta. Esige rapidità, intelligenza, voglia di farcela. Questa è la legge non scritta della competizione economica, dove vince la qualità delle imprese, non la loro dimensione”. Le difficoltà che stanno frenando le economie mondiali sono palesi a tutti, “così come ci sono purtroppo ben chiari, perché li viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, i vincoli tutti italiani che frenano le nostre opportunità di sviluppo”. A cominciare dalla “resistenza al cambiamento, dalla tenace conservazione di privilegi e rendite di posizione che finora hanno pervaso settori pubblici e privati. E che sono la causa di quei 100 divari da colmare segnalati nel nostro Rapporto che oggi presentiamo a chi ha la responsabilità e l’opportunità di cambiare le cose”. Un’opportunità che può essere colta dal nuovo Governo, soprattutto alla luce delle prime scelte fatte. Per Guerrini, infatti, “si rivede uno Stato autorevole e che ha la forza di scegliere e di attuare le proprie scelte, nell’interesse pubblico e rispettando i cittadini. Il caso del piano rifiuti a Napoli è, in questo senso, emblematico di come si possano interrompere spirali dannose e perverse”. La speranza è che quella stessa fermezza venga riproposta dal Governo anche per la prima parte della manovra triennale finanziaria, per la quale “siamo carichi di aspettative legate soprattutto alla semplificazione di tutto ciò che finora è stato inutilmente complesso e costoso, per i cittadini e per le imprese. Ad iniziare dalla Pubblica Amministrazione”. Il Presidente Guerrini alza i toni, puntando il dito contro “gli 11,4 miliardi di euro l’anno” spesi “in oneri certificatori, ritardi, duplicazioni e rinunce per far valere i propri diritti”, ben sapendo che molti rappresentanti dell’attuale Governo hanno già espresso intenzioni simili. Guerrini cita i Ministri Brunetta, Sacconi e Calderoli. Il primo per la volontà di ascoltare le parti sociali, il secondo per aver “eliminato gravosi adempimenti in materia d’appalti” ed il terzo perché rappresenta “un sicuro alleato contro l’eccesso di norme che soffocano il Paese”. In Italia, “ci sono quasi 22mila leggi vigenti, più del doppio rispetto a quelle della Francia e quasi cinque volte più numerose di quelle della Germania”. L’invito di Giorgio Guerrini al Governo è chiaro: “Presidente Berlusconi, andate avanti su questa strada! Semplificate il Paese!”. L’applauso della platea degli imprenditori artigiani suona come una speranza, quella di poter fare impresa in un Paese che vuole tornare ad innovare, a crescere e a produrre ricchezza. USCITE D’EMERGENZA. LE PROPOSTE PER CAMBIARE Una prima possibile strada da percorrere potrebbe essere quella di istituire “un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con lo specifico compito di valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulle micro e piccole imprese e di redigere ogni anno il Rapporto sullo stato della micro e piccola impresa in Italia”, un paese dove “ogni giorno nascono quasi 1.200 imprese. Eliminare gli ostacoli alla creazione d’impresa non è un quindi un aspetto secondario. Tutt’altro”. A tal proposito, il Presidente Guerrini propone “di privatizzare e liberalizzare l’istruttoria amministrativa, consentendo l’accesso delle imprese alla Pa attraverso soggetti privati operanti sul mercato dei servizi”. La semplificazione burocratica del Paese è soltanto una delle vie da percorrere. Indispensabile, infatti, è anche intervenire in maniera decisa sul fisco. In Italia, “la pressione fiscale si è attestata al 43,3%, del PIL, con un aumento del 2,8% dal 2005 al 2007: un livello insostenibile &#8211; ha tuonato il numero uno degli artigiani &#8211; che va abbassato con coraggiose riduzioni specialmente a favore delle imprese più virtuose. Solo con una diminuzione delle aliquote nominali può esservi recupero di base imponibile che permetterebbe, nel medio periodo, anche un recupero di gettito”. Interventi che devono essere accompagnati “da una lotta all’evasione fiscale a tutto campo, con le imprese oneste che devono sentirsi tranquille. Meno tranquilli devono sentirsi i soggetti oggi sconosciuti al fisco sui quali deve concentrarsi un’efficace azione per scovarli e far pagare loro il dovuto”. Il recente cambio di Governo, e la diffusa volontà di far cambiare rotta al Paese, ha portato nuovi argomenti nell’agenda politica italiana. Il Presidente Guerrini li ha affrontati tutti, uno dopo l’altro. Attaccando e proponendo soluzioni. La prima è il federalismo fiscale, uno strumento che “potrebbe portare al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica. Una scelta, quella federalista, da compiere con coraggio e determinazione, ben consapevoli sia degli alti costi finora sostenuti per il “non federalismo” sia del fatto che, per innescare finalmente il processo di sviluppo endogeno di alcuni territori del Paese, è indispensabile avvicinare il lu</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/">ASSEMBLEA 2008 &#8211; Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>ASSEMBLEA 2008 - Guerrini al Governo Berlusconi: “Semplificate il Paese!” - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/06/assemblea-2008-guerrini-al-governo-berlusconi-semplificate-il-paese/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 11 Jun 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>