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	<title>Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/contrattazione-fumagalli-fa-il-punto-sulla-trattativa/">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7412 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contrattazione tag-fumagalli tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa</h1>
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<p>Il 14 febbraio 2006 Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil sancivano ufficialmente l’avvio della riforma del modello contrattuale dell’artigianato. A due anni di distanza, i protagonisti di quegli accordi si stanno incontrando per verificare, e migliorare se necessario, i risultati di questo biennio di sperimentazione. Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, traccia un bilancio dello stato della riforma. SEGRETARIO, VERSO QUALE DIREZIONE È ORIENTATA LA VERIFICA DEGLI ACCORDI DEL 2006? “L’intenzione di Confartigianato, condivisa anche dalle altre sigle dell’artigianato, è quella di confermare la linea generale degli accordi del 2006, pur volendo intervenire su alcuni piccoli ma significativi aspetti. A cominciare dalla semplificazione del sistema contrattuale, attualmente articolato su 16 contratti. L’intenzione di Confartigianato è quella di arrivare ad un contratto unico nazionale per l’artigianato. Inoltre, puntiamo al rilancio della bilateralità e all’individuazione dell’indice inflazionistico da utilizzare per gli incrementi salariali. Infine, vogliamo a rafforzare ulteriormente il decentramento della contrattazione al livello territoriale”. COME OPERANO I DUE LIVELLI DI CONTRATTAZIONE, QUELLO NAZIONALE E QUELLO REGIONALE? “In primo luogo, è utile sottolineare come i due livelli di contrattazione abbiano durata quadriennale e pari cogenza. Il contratto collettivo regionale di lavoro può disciplinare tutte le materie, eccezion fatta per quelle espressamente riservate al livello nazionale, come i diritti sindacali, il salario nazionale e la disciplina generale dell’orario di lavoro. Alla contrattazione regionale, dunque, è affidato il compito di distribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri concordati dalle parti a livello regionale, di coprire l’eventuale differenza tra l’inflazione presa a riferimento per il primo biennio e quella reale all’epoca dell’accordo”. INFLAZIONE E SALARI, DUNQUE, UN NODO ANCORA DA SCIOGLIERE. “Ad oggi, il salario nazionale viene adeguato periodicamente sulla base dell’inflazione programmata, se questa viene determinata nell’ambito della politica dei redditi. Diversamente, in assenza di una politica mirata, il salario è adeguato in base ad un tasso di inflazione concordato tra le parti nazionali, sulla base degli indicatori disponibili. La tutela del potere d’acquisto dei salari viene completata a livello regionale, dove si interviene per colmare l’eventuale divario tra l’inflazione di riferimento del salario nazionale e l’indice reale nella regione all’epoca degli accordi regionali con riferimento al primo biennio. Al termine dei quattro anni di valenza del contratto nazionale, al momento del rinnovo dunque, si procede all’eventuale riallineamento del secondo biennio”. SI RIUSCIRÀ A RISPETTARE LA SCADENZA PER LA VERIFICA DELL’IMPIANTO CONTRATTUALE, FISSATA ALLA FINE DEL PROSSIMO SETTEMBRE? “La trattativa procede in un clima positivo. Stiamo parlando, però, di una riforma complessa, molto complessa, che si confronta con idee e convinzioni diverse. Oltre a queste difficoltà, c’è la forte ripresa dell’inflazione, che a giugno l’Istat ha fissato al 3,8% annuo. Un aspetto fondamentale in una trattativa che, secondo le intenzioni dei sindacati, dovrà garantire una migliore tutela del potere d’acquisto dei salari. A tal proposito, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di utilizzare come tasso d’inflazione per l’adeguamento salariale l’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo”.</p>
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		<title>Contrattazione, Fumagalli fa il punto sulla trattativa - Confartigianato Imprese </title>
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