<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ITALIANE SEMPRE PIU&#039; CAPITANE D&#039;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#039;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#039; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 16:16:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>ITALIANE SEMPRE PIU&#039; CAPITANE D&#039;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#039;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#039; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131165</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131128</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131083</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26733 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</h1>
</div>
</div>
<p>Tra le donne italiane cresce la propensione al lavoro indipendente. Lo dimostrano le 363.185 imprenditrici artigiane che tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8%.<span id="more-26733"></span></p>
<p>Ma non diminuiscono i problemi delle ëcapitane díimpresaí: al primo posto rimane quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia.</p>
<p>La vocazione femminile alle attivit‡ in proprio e le esigenze in materia di politiche di welfare per la famiglia emergono dal 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sullíimprenditoria femminile artigiana i cui risultati vengono presentati durante la 10° edizione della Convention di Confartigianato Donna Impresa che si svolge a Roma il 9 e 10 luglio.</p>
<p>LíOsservatorio di Confartigianato rivela che líItalia ha il record negativo nellíUe per la pi ̆ bassa partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro: il tasso di attivit‡ delle donne tra 15 e 64 anni Ë del 50,7%, rispetto al 63,3% della media dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Contemporaneamente vantiamo il primato positivo nellíUe per il maggior numero di imprese ërosaí: le imprenditrici e le lavoratrici autonome italiane sono 1.591.300, rispetto alle 1.291.000 della Germania, le 1.036.400 del Regno Unito, le 1.021.900 della Polonia, le 993.700 della Spagna e le 758.100 della Francia.</p>
<p>Nel 2007 le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentavano il 17,4% del totale delle occupate italiane, a fronte della media europea del 10,1%.</p>
<p>Tra il 2000 e il 2007 il numero delle donne impegnate al vertice delle imprese italiane Ë cresciuto del 7,2%, rispetto allíaumento del 4,4% della componente maschile. Questa dinamica Ë pi ̆ accentuata nel Centro e nel Mezzogiorno. In particolare nel Sud e nelle Isole la crescita delle imprenditrici Ë pari al 9,6%, tripla rispetto al 3,2% della componente maschile.</p>
<p>Imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano in media 41 ore alla settimana, vale a dire 9 ore in pi ̆ rispetto alle 32 ore settimanali delle dipendenti.</p>
<p>Ma il lavoro femminile, sia autonomo che dipendente, Ë ostacolato dalle carenze dei servizi pubblici per sostenere le donne nella cura dei figli e dei familiari anziani.</p>
<p>In Italia appena il 4,4% della spesa sociale Ë destinata al sostegno alle famiglie, mentre a livello europeo la percentuale sale allí8%.</p>
<p>Solo il 13,5% delle madri lavoratrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Allarmanti i dati dellíOsservatorio di Confartigianato sulla carenza di offerta di posti negli asili</p>
<p>nido pubblici: la percentuale di bambini fino a 2 anni che ne fruiscono Ë dellí11,2%, a fronte del 22,6 % della media Ocse. Nel Sud la percentuale di bambini fino a 2 anni utenti di servizi per líinfanzia scende al 2,3%. I livelli pi ̆ bassi di accesso agli asili nido si registrano in Campania (1,5%) e in Calabria (2%) mentre i livelli massimi si hanno in Emilia Romagna (27,5%).</p>
<p>Non va meglio per i servizi di cura e assistenza agli anziani. La quota di anziani in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana con et‡ superiore a 64 anni Ë di appena il 3%, anche in questo caso nel Mezzogiorno la percentuale scende allí1,7%.<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
ìDonne Sviluppo Democraziaî &#8211; X Convention Confartigianato Donne Impresa<br />
Roma, 9 ñ 10 luglio 2008 Centro Congressi Capranica, Piazza Capranica</p>
<p>Le piccole imprese ërosaí reagiscono alla crisi.</p>
<p>363.185 le imprenditrici artigiane: + 0,8% nel 2007.</p>
<p>ìLe difficolt‡ di conciliare lavoro e famiglia unite alla crisi congiunturale registrata negli ultimi due anni ñ</p>
<p>sottolinea Rosa Gentile, Presidente di Confartigianato Donne Impresa che rappresenta 80.000 aziende al femminile in Italia &#8211; non scoraggiano le imprenditrici artigianeî.</p>
<p>Secondo líOsservatorio di Confartigianato, tra il 2006 e il 2007 sono aumentate dello 0,8% raggiungendo il numero di 363.185. Rappresentano il 19% del totale degli imprenditori artigiani e si concentrano prevalentemente nel Nord díItalia, soprattutto in Lombardia (18,7%), in Emilia Romagna (11%) e nel Veneto (10,5%).</p>
<p>Ma le regioni che tra il 2006 e il 2007 hanno registrato líaumento maggiore di artigiane sono il Molise (+2,9%), il Lazio (+2,4%), la Puglia (+2,3%), la Valle díAosta (+2%).</p>
<p>Tra il 2006 e il 2007 le piccole imprese al femminile sono aumentate soprattutto nei settori delle costruzioni (+14,3%) e dei servizi alle imprese (+5,3%).</p>
<p>Il 60% delle imprenditrici artigiane ha uníet‡ compresa tra 30 e 49 anni.<br />
Il 48% delle imprenditrici artigiane Ë impegnato nel settore dei servizi alle persone, il 35% nel settore</p>
<p>manifatturiero con una spiccata prevalenza nei comparti del tessile-abbigliamento e dellíalimentare.</p>
<p>Pi ̆ ci si sposta verso il Meridione, pi ̆ la specializzazione delle imprenditrici artigiane tende al manifatturiero. Infatti, mentre nel Nord Ovest le titolari dedite allíattivit‡ manifatturiera sono quasi il 29%, contro il 54% impegnate nei servizi alle persone, nel Sud e nelle Isole la quota delle imprenditrici del settore manifatturiero raggiunge il 42%, avvicinandosi al livello dei servizi alle persone (44,6%).</p>
<p>Le sfide e i contraccolpi della globalizzazione in una congiuntura economica sfavorevole a livello internazionale stanno mettendo a dura prova le aziende artigiane al femminile: secondo i dati dellíOsservatorio, nel 2007 si Ë avuta infatti una diminuzione del fatturato dellí8,6% rispetto al 2006, con riflessi negativi anche sulla produttivit‡ e sullíoccupazione femminile: &#8211; 4,7 % di addette dal 2006 al 2007.</p>
<p>CiÚ nonostante le artigiane stanno attuando strategie e progetti per reagire alla crisi e conservare gli standard di qualit‡ del made in Italy.</p>
<p>E dunque 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sullíinnovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacit‡ produttiva, nuovi immobili e automezzi</p>
<p>Il mercato globale Ë percepito dalle imprenditrici artigiane come un processo necessario e irreversibile, verso cui attrezzarsi per competere, se pure fra molte luci e ombre.</p>
<p>Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), pi ̆ mercati di sbocco (23,2%), pi ̆ opportunit‡ lavorative (17,1%), maggiore accesso allíinnovazione tecnologica (16 %), pi ̆ possibilit‡ di fare impresa (10%), maggiore reperibilit‡ della manodopera (8,5%).</p>
<p>Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per uníartigiana su tre; líelevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; líaumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), líimmigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalit‡ delle imprese.</p>
<p>ìSiamo in presenza di una imprenditoria forte, dinamica, che affronta con decisione e capacit‡ un mercato complesso sapendone cogliere anche le opportunit‡î dichiara Rosa Gentile, Presidente di Donne Impresa Confartigianato. ìResta il fatto ñ aggiunge la Presidente Gentile &#8211; che le difficolt‡ della nostra economia penalizzano questa vitalit‡ delle imprese. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che diano finalmente una prospettiva di sviluppo al Paeseî.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/">ITALIANE SEMPRE PIU&#8217; CAPITANE D&#8217;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#8217;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#8217; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>ITALIANE SEMPRE PIU&#039; CAPITANE D&#039;IMPRESA: 1,6 MILIONI, AL TOP NELL&#039;UE. MA LE PARI OPPORTUNITA&#039; SONO ANCORA LONTANE. I servizi pubblici non aiutano a conciliare lavoro e famiglia - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/07/italiane-sempre-piu-capitane-dimpresa-16-milioni-al-top-nellue-ma-le-pari-opportunita-sono-ancora-lontane-i-servizi-pubblici-non-aiutano-a-conciliare-lavoro-e-famiglia/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 16:16:36 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>