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	<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6853 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6853 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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		<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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