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	<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6853 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6853 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/italia-e-slovenia-piu-vicine-sul-tema-caldo-dellautotrasporto/">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto</h1>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<p>A breve, gli automezzi pesanti provenienti dall’Est Europa che non rispettano le caratteristiche richieste dalle norme UE in tema di sicurezza e antinquinamento, potrebbero dover cambiare strada per entrare in Italia, evitando accuratamente la Slovenia. Il Paese dell’ex Yugoslavia, si è impegnato, infatti, ad aumentare i controlli sui Tir che viaggiano in direzione dell’Italia, bloccando quei vettori non in regola con le normative dettate da Bruxelles. L’impegno di intensificare i controlli lungo il confine italo-sloveno è stato assunto in via interlocutoria il 17 settembre a Nova Gorica nel corso del primo vertice tra associazioni di categoria dell’autotrasporto e funzionari governativi di Italia e Slovenia. “La Slovenia si impegnerà in modo più incisivo a controllare i tir e i camionisti che transitano sul suo territorio verso l’Italia – spiega Francesco del Boca, presente all’incontro nella doppia veste di Presidente di Confartigianato Trasporti e dell’Uetr, l&#8217;Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto, compresa la Slovenia – e in questo modo auspichiamo che una buona parte di quella concorrenza sleale che da troppo tempo siamo costretti a subire passivamente possa essere rispedita indietro prima che valichi i confini nazionali andando a falsare i valori di mercato”. Da una parte e dall’altra, funzionari italiani e sloveni hanno concordato che quello dei controlli per garantire la sicurezza di strade e autostrade rimane un nodo essenziale, ma difficile da sciogliere. Pesano, in particolare, la difficoltà di applicazione trasfrontaliera della normativa nel caso delle violazioni del Codice della strada considerate più pericolose e l’aumento del traffico pesante che in questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale in entrambi i Paesi. Su quest’ultimo punto le previsioni nel breve periodo non sono rassicuranti. La situazione nel Nord-Est è destinata, infatti, a peggiorare con il completamento dell’autostrada Trieste-Budapest, l’apertura del passante di Mestre e l’ingresso della Slovenia nell’area Schenghen. Da qui la necessità di trovare un passo comune tra i due Paesi. “In pochi anni il traffico sloveno in Italia è cresciuto del 250% &#8211; conferma Paolo Sangiorgio, Dirigente Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti-. L’Italia, da Paese di destinazione delle merci, è diventato un Paese prevalentemente di transito: ogni giorno approdano al porto di Trieste tre navi porta container provenienti dalla Turchia, qualche anno fa erano tre alla settimana. Questo rende particolarmente difficili i controlli. In Italia stiamo puntando sull’alta specializzazione delle forze di polizia sul territorio, e i dati ci confermano che le imprese slovene di recente si sono dotate di mezzi nuovi e in buone condizioni”. Il dialogo tra Italia e Slovenia non si fermerà al vertice di Nova Gorica. Al temine dell’incontro, infatti, le parti hanno assunto l’impegno di costituire un tavolo tecnico attorno al quale discutere le principali questioni sul trasporto merci fra i due Paesi, con Confartigianato Trasporti nel ruolo di agevolatore.</p>
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		<title>Italia e Slovenia più vicine sul tema caldo dell’autotrasporto - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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