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	<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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