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	<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/riforma-contratti-confartigianato-in-audizione-parlamentare/">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7439 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-confartigianato tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare</h1>
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<p>“Con i sindacati intendiamo costruire in tempi rapidi un modello di relazioni e di contrattazione ispirato ai principi della sussidiarietà, del federalismo, della bilateralità e della partecipazione”. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che le sigle dell’artigianato si sono poste nella verifica del sistema di contrattazione. Una via che l’artigianato, oltre all’industria, ha intrapreso prima di altri settori produttivi e che, stando alle intenzioni espresse da Cesare Fumagalli ai parlamentari della XI Commissione alla Camera, “consentirà di migliorare la competitività e la produttività delle imprese artigiane e delle piccole imprese, di motivare i lavoratori, migliorare i salari, introdurre formazione e innovazione, aiutare a superare le difficoltà di aree e settori specifici”. In sostanza sono quattro le aree in cui, già dal primo incontro di luglio tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, si sta articolando la trattativa. A ricordarle, è ancora una volta il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono, in sintesi, la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale, potenziamento degli organismi bilaterali, semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione dell’artigianato articolato in 16 contratti nazionali di lavoro per arrivare ad un unico contratto nazionale dell’artigianato”. Quello a cui pensano le sigle dell’artigianato in audizione parlamentare, Confartigianato, Cna e Casartigiani, è un federalismo contrattuale che, come ha ricordato Cesare Fumagalli, “dovrà necessariamente trasferirsi a livello territoriale, dove si misurano la competitività, la produttività, la dinamica del mercato del lavoro, le esigenze di flessibilità delle imprese e le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e dove è possibile interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale”. Semplificare, decentrare e rispondere all’emergenza salariale, dunque. Ma anche bilateralità e sussidiarietà. Indirizzi, questi, che avevano già visto d’accordo Confartigianato ed il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale, in occasione dell’Assemblea confederale 2008, disse che “dove c’è bilateralità c’è un cono di luce delle parti sociali, c’è controllo sociale. Allora se c’è bilateralità possiamo pensare a un passo indietro delle amministrazioni pubbliche in termini di adempimenti formali e di relativi controlli, proprio perché c’è qualcosa di più: le parti, quando si incontrano e collaborano, non lo fanno per adempimenti formali ma per obiettivi sostanziali. Quindi c’è più di una ragione per poter dire che la bilateralità deve essere incentivata nel senso di consentire che lì, soprattutto lì, si riducano gli adempimenti e i controlli”. Parole sante per gli artigiani italiani.</p>
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		<title>Riforma contratti, Confartigianato in audizione parlamentare - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 16 Sep 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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