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	<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 15:52:43 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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