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	<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
</div>
</div>
<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26700 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori</h1>
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<p>Il federalismo in generale, e il federalismo fiscale in particolare, piace ai piccoli imprenditori.<span id="more-26700"></span></p>
<p>E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da Confartigianato a ISPO e presentato oggi dal Prof. Renato Mannheimer durante l’iniziativa “Il federalismo fiscale: Nord e Sud di fronte alle nuove sfide” organizzata a Roma da Confartigianato.</p>
<p>Il sondaggio – condotto su un campione di artigiani e piccoli imprenditori in tutta Italia tra il 17 e il 21 luglio  2008 &#8211;  rivela che per la maggior parte degli intervistati (75%) sarebbe preferibile una qualche forma di federalismo, più o meno radicale. Più in dettaglio, la soluzione che piace di più è quella di uno Stato federale, che dia autonomia e poteri alle regioni (38%).</p>
<p>Il concetto di Stato assistenziale sembra decisamente in crisi: per 2 intervistati su 3 (62%), infatti, lo Stato deve garantire solo un certo numero di servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, lasciando poi che i cittadini provvedano come vogliono per tutto il resto.</p>
<p>Il federalismo, però, non deve tradursi in una maggiore tassazione. L’esempio della sanità a questo proposito è illuminante: ben il 79% del campione non sarebbe disposto a pagare tasse più alte per una sanità regionale migliore di quella standard nazionale.</p>
<p>La questione delle tasse risulta particolarmente dolente: circa 9 imprenditori su 10 ritengono alta l’attuale pressione fiscale. E solo l’11% la ritiene giusta: né alta né bassa.</p>
<p>Non solo: le tasse, così pesanti, non garantiscono il giusto livello di qualità dei servizi e di benefici erogati, che sono al di sotto delle aspettative per l’86% degli associati intervistati.</p>
<p>Ne discende, da un lato, la percezione di una mancata equità anche nella distribuzione delle tasse tra i cittadini (per l’89% del campione) e, dall’altro, l’alto gradimento accordato all’ipotesi di assegnare alle regioni maggiore autonomia anche per quanto riguarda le tasse e i servizi pubblici (80%).</p>
<p>Per il 64% del campione di imprenditori intervistati, l’ipotesi di federalismo fiscale non esclude a priori la possibilità di continuare ad erogare sostegni economici alle regioni più povere da parte dello Stato o delle regioni più abbienti.</p>
<p>Il modello di federalismo fiscale proposto dal Governo raggiunge tra gli intervistati un discreto livello di conoscenza: sebbene solo il 12% del campione dichiari di conoscerlo bene, il 70% dichiara comunque di averne sentito parlare, e solo il 18% invece di non esserne a conoscenza.</p>
<p>3 intervistati su 4 ritengono che il federalismo fiscale porterà vantaggi ai cittadini, i quali avranno più controllo sull’impiego delle tasse (77%), godranno di un loro utilizzo più efficiente (75%) e dei benefici derivanti da un maggiore controllo sull’evasione fiscale (74%).</p>
<p>Non solo: quasi la metà del campione si aspetta che con il federalismo fiscale miglioreranno i servizi e i benefici per i cittadini, soprattutto in termini di sicurezza (45%), di sanità (45%) e di semplificazione burocratica per le imprese (43%).</p>
<p>In un’ottica di approccio graduale al federalismo, i piccoli imprenditori ritengono che le funzioni di spesa da attribuire per prime alle regioni, che ne riceverebbero poi le entrate corrispondenti, siano la tutela e la sicurezza del lavoro (26%), la ricerca e l’innovazione per le imprese (23%), le infrastrutture (20%) e la tutela sanitaria e la promozione degli alimenti locali (21%).</p>
<p>Infine, le attese verso le ricadute concrete sull’attuale livello di tassazione. La maggioranza relativa del campione sostiene che le tasse resteranno sostanzialmente invariate. Tuttavia un quarto degli imprenditori si aspetta che le imposte sui redditi e sugli utili di impresa diminuiranno. Quote inferiori, ma consistenti, di intervistati, invece si aspettano che possano diminuire l’ICI sugli immobili produttivi (22%) e le imposte indirette (15%).</p>
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		<title>Sondaggio Ispo per Confartigianato Il federalismo piace ai piccoli imprenditori - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/09/sondaggio-ispo-per-confartigianato-il-federalismo-piace-ai-piccoli-imprenditori/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 15:52:43 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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