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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 15 Feb 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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