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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7553 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7553 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 15 Feb 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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