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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese Immagine creata con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7553 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7553 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/un-forum-per-una-nuova-morale-delleconomia/">Un forum per una nuova morale dell’economia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Un forum per una nuova morale dell’economia</h1>
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<p>L’attuale crisi economica e sociale è il frutto di una degenerazione dei valori che ha stravolto il rapporto tra i mezzi, rappresentati dalla finanza e dai mercati, e i fini, cioè il benessere concreto e diffuso delle persone. Per questa ragione le straordinarie opportunità rappresentate dalle nuove conoscenze, dalle tecnologie, dalle risorse finanziarie non sono riuscite a generare ancora uno sviluppo economico equo e sostenibile. Per contrastare questa pericolosa deriva bisogna ridare centralità alla persona, intesa come lavoratore, consumatore, contribuente. Solo così si potranno creare le basi per un diverso ciclo di sviluppo questa volta realmente sostenibile, più aperto e solidale. Con l’imperativo di sostenere la ‘democrazia economica’, si è tenuto a Roma il ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito da Confartigianato, Cdo (Compagnia delle Opere), Cisl, Confcooperative e Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori). Hanno presentato l’iniziativa, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente di Confcooperative Luigi Marino, e Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro e portavoce del Forum. In particolare il Forum ha indicato due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi a favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione. “Abbiamo colto &#8211; ha spiegato il portavoce del Forum Natale Forlani &#8211; l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa. Questo perché sia a livello personale che collettivo si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio economica del Paese. Il Forum ha il proposito di generare non solo vantaggi per i soggetti rappresentati, ma anche e soprattutto per quelli che non sono rappresentati. Siamo convinti che sia necessario aprire una nuova stagione di concertazione, dove le riforme della politica e del lavoro e dello stato sociale siano veramente rivolte a sostenere i soggetti che hanno più difficoltà in questa situazione di crisi”. Se la crisi mondiale nasce dalle degenerazioni della finanza creativa e dell’economia di carta, che hanno avuto vita facile in una società sempre meno attenta ai valori del lavoro e della persona, la risposta – dice il Forum – è una fase di nuovo dialogo tra parti sociali e istituzioni che deve ripartire dalla riscoperta e dalla valorizzazione dei fondamentali dell’economia. Una valorizzazione e un rilancio che si traducono prioritariamente in interventi a sostegno degli interessi diffusi tra cui quelli dei piccoli imprenditori. Ma da soli tali interventi non bastano: è necessario che il Paese, la politica, le istituzioni, le banche, riconoscano il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sottolineando che “bisogna ricomporre la frattura che si è creata tra gli interessi diffusi, come quelli rappresentati dalla piccola impresa e la classe dirigente del Paese, altrimenti l’Italia è spacciata”. Guerrini ha proseguito ricordando come “nel 2008 le piccole e medie imprese hanno garantito la tenuta dell’occupazione con una crescita dello 0,5%. Ma le misure del Governo non hanno tenuto conto delle Pmi. Gli unici beneficiati dalle misure del Governo sono stati i gruppi industriali, tra cui la Fiat”. Collaborazione tra capitale e lavoro, superando gli antagonismi del ‘900, perché “oggi vale la capacità di saper coniugare gli interessi, saperli ricondurre anche a molti elementi presenti nella dottrina sociale”. Questo il pensiero del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni che osserva: “questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull’uomo e che si dimostra un fallimento Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall’intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro”. Un no deciso alla finanza creativa è venuto dal presidente di Confcooperative Luigi Marino, che, tra l’altro, ha dichiarato: “Non siamo contro qualcuno, o contro qualcosa: questa iniziativa nasce per dare un contributo completo, attraverso la formula della partecipazione, del confronto democratico, per provare a tirare fuori il Paese dalla crisi in cui si trova”. Il prossimo appuntamento promosso dal Forum si terrà nel mese di Marzo con un’iniziativa pubblica sul tema “Lavoro e Famiglia”, per evidenziare che nel contesto italiano la marginalità degli interventi pubblici dedicati alle famiglie determina non solo profonde disuguaglianze sociali, ma anche una compressione della quantità e della qualità dei servizi alle persone e della partecipazione femminile al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Un forum per una nuova morale dell’economia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 15 Feb 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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