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	<title>Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6902 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-servizi-e-terziario" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
</div>
</div>
<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6902 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-servizi-e-terziario" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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</div>
<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6902 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-servizi-e-terziario" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6902 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-servizi-e-terziario" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/03/tintolavanderie-arriva-il-responsabile-tecnico-pur-tra-molti-dubbi/">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Marzo 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi</h1>
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<p>Entro il 27 marzo le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico “professionalmente qualificato” valere a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale. A ridosso del 27 marzo l’assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 è ben lontano dall’essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneità professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l’esame di merito presso l’apposita commissione tecnica, ed è in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a più riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerità i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all’obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese. La prima riguarda le imprese che già operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneità professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane. Le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge devono essere certe di aver maturato i requisiti professionali previsti dall’articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l’eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell’attività professionale. Per le imprese iscritte dopo l’entrata in vigore della legge che non ancora maturato l’idoneità, Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all’Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provvederà ad una specifica “annotazione” che indicherà la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l’annotazione, permetterà di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</p>
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		<title>Tintolavanderie, arriva il «responsabile tecnico» pur tra molti dubbi - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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