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	<title>La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. 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Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. 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Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
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<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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</div>
<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/la-moratoria-accorcia-le-distanze-tra-banche-e-imprese/">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7627 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese</h1>
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<p>E’ ancora il credito il tema centrale della ripresa d’autunno. Se tra luglio e agosto l’attenzione di Confartigianato si è concentrata sulla chiusura dell’ “avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” &#8211; l’accordo siglato il 3 agosto con il Ministero dell’Economia e con l’Abi noto come ‘moratoria dei crediti’ &#8211; la sfida di settembre è quella di spingere le banche a recepire in termini operativi le indicazioni di quell’intesa evitando che i vantaggi per le piccole imprese restino solo sulla carta. “E’ molto importante – ha dichiarato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli in sede di ratifica dell’accordo – che il sistema bancario recepisca le indicazioni dell’avviso comune, mostrando un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari”. L’entusiasmo di chi fa impresa va concretamente sostenuto. I dati dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato presentati da Renato Mannheimer in occasione della recente Summer School Confederale, confermano le dichiarazioni di Fumagalli: gli imprenditori non si perdono d’animo, ma il loro coraggio deve trovare una sponda nel sistema creditizio. E fino a oggi, pur con le dovute differenze tra colossi bancari e piccole banche del territorio, questo non sempre è successo. La fotografia scattata da Mannheimer evidenzia che da aprile a oggi l’asticella &#8211; rappresentata dagli imprenditori con linee di credito attive che hanno percepito azioni restrittive da parte degli istituti di credito &#8211; è salita di ulteriori due punti fino a quota 26%. Nonostante ciò, il 58% degli intervistati dichiara di avere aspettative molto o abbastanza positive circa la riapertura di settembre. Per Confartigianato, quella autunnale, è tutt’altro che una ripresa, è la prosecuzione di un’attività che non si è interrotta neppure con il solleone. Per tutto il mese di agosto la Confederazione e le altre organizzazioni dell’artigianato hanno operato per tradurre in termini operativi l’intesa con il MEF e l’Abi creando i presupposti per i primi tre accordi nazionali del post-moratoria siglati a partire dai primi giorni di settembre con altrettanti colossi del credito. I vertici di Unicredit Group, Intesa Sanpaolo e Banche Popolari sono i primi ad essersi impegnati con le Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI in accordi quadro individuali che fanno leva sui punti di forza delle singole banche e che inglobano ed estendono le iniziative previste dall’avviso comune. La risposta di Unicredit alle richieste confederali è arrivata il 2 settembre con il via libera al piano “SOS Impresa Italia” che, secondo le attese, dovrebbe consentire ad oltre 10 mila piccole imprese a rischio chiusura, di uscire entro i prossimi sei dalla fase più acuta di difficoltà. “SOS Impresa Italia”, rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto “Impresa Italia”, il piano di intervento lanciato da Unicredit a fine novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese italiane maggiore liquidità, indispensabile, ieri come oggi, per superare la fase congiunturale. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio, allungando i piani di ammortamento o accodando alla fine del piano le quote capitale delle rate arretrate non pagate, consolidando le passività a breve termine per riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria aziendale, oppure ancora, allungando fino a 270 giorni le scadenze del credito a medio termine per sostenere le esigenze di cassa. Sono in via di costituzione delle specifiche “Task force”, 80 tavoli di lavoro distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, dove gli specialisti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato si confronteranno con gli esperti della banca per individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee per dare nuove opportunità di rilancio alle imprese sofferenti. Più vasta la platea di imprese associate coinvolte dal piano di Intesa Sanpaolo, circa 1.000.000, diverse le finalità. L’impegno è quello di accompagnare piccole imprese “sane” in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi mirati. Per l’operazione, il gruppo torinese ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro che verranno impiegati per “sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l‘attuale crisi” si legge in una nota. Tra gli altri obiettivi dell’accordo c’è anche l’impegno da parte di Sanpaolo a semplificare l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso la creazione di una specifica “corsia preferenziale”, un’iniziativa possibile grazie all’azione sinergica degli sportelli territoriali del gruppo e delle strutture periferiche della Confederazione, tra le quali i Confidi. Simile per destinatari il protocollo d’intesa siglato da Confartigianato con le Banche Popolari il 16 settembre, per il tramite di Assopopolari. Anche in questo caso l’accordo è incentrato sulla risoluzione dei problemi di rafforzamento patrimoniale e di liquidità di cassa delle piccole imprese. Come nelle precedenti intese, si tratta di un accordo quadro nazionale che dovrà essere reso operativo a livello locale. L’intesa, conferma e rafforza ulteriormente il ruolo chiave delle Popolari nella vita delle piccole imprese. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle popolari è destinato alle PMI e che il 95% delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese. Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della firma dell’Avviso comune, nei giorni scorsi è stato pubblicato, con il sostegno dell’Abi, un libretto informativo dedicato alle imprese che riepiloga le opportunità disponibili sul mercato in materia di credito, dal titolo “Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie”. Il vademecum &#8211; che risponde alle principali domande di chi fa impresa, tipo: come ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli, chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie, come risolvere i problemi legati al mancato pagamento di fatture da parte della PA &#8211; sarà disponibile a breve presso tutti gli sportelli bancari e le Associazioni di Confartigianato che aderiscono all’iniziativa.</p>
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		<title>La “moratoria” accorcia le distanze tra banche e imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2009 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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		<language>it-IT</language>
		

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