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	<title>A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7672 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</h1>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/11/a-novembre-frena-lirpef-piu-soldi-per-le-piccole-imprese/">A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Novembre 2009</span></div>
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<p>A fine mese il fisco “batterà cassa” con l’acconto Irpef 2009, ma lo farà con mano leggera, lasciando nelle tasche degli artigiani e dei piccoli imprenditori, e in quelle degli altri soggetti tenuti al pagamento del tributo, una cifra pari a 3,8 miliardi di euro. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l’acconto Irpef di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Tecnicamente si tratta di un differimento di imposta: le somme saranno comunque dovute con il saldo a giugno e luglio 2010, ma nel frattempo imprenditori e liberi professionisti potranno contare su più liquidità per affrontare la crisi. L’iniziativa ha incassato il plauso di Confartigianato che da tempo lavorava per ottenere il risultato. “Registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del Governo – ha dichiarato il Presidente della Confederazione Giorgio Guerrini &#8211; rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d’imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese”. Prosegue Guerrini: “Salutiamo positivamente il provvedimento e diamo atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese”. Il Presidente di Confartigianato ha poi sottolineato come la Confederazione abbia sollecitato fino all’ultimo la misura: “Proprio questa mattina (ndr. 12 novembre, giorno del Consiglio dei Ministri) abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette a Irpef”. All’entrata in Consiglio dei Ministri la sforbiciata sugli acconti Irpef era solo una delle tre misure previste per far tirare il fiato all’economia. Le altre due, di tenore analogo ma riservate alle imprese, prevedevano la riduzione degli acconti Ires e Irap. Nel CDM prima, e in un confronto serrato tra il Sottosegretario Gianni Letta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti poi, è stato deciso di concentrare tutte le risorse disponibili sulle iniziative a favore delle persone fisiche, respingendo il pressing di chi auspicava un intervento corposo sull’Irap. Nello specifico, del provvedimento beneficeranno le micro e piccole imprese e il “popolo delle partite Iva” interessati al versamento dell’acconto Irpef (imprenditori individuali, liberi professionisti, soci di società di persone e collaboratori familiari, soci persone fisiche di società trasparenti e, in generale, persone fisiche titolari di redditi sul modello Unico). Esclusi i lavoratori dipendenti a meno che non facciano il 730 per dichiarare redditi aggiuntivi (collaborazioni o seconda casa, ad esempio). Tra gli altri soggetti che non potranno fruire del beneficio, infine, ci sono anche le società di capitale (dalle Srl alle Spa) che versano l’Ires, e tutto quel mondo produttivo che sperava nel taglio Irap. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito di imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.</p>
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		<title>A novembre frena l’Irpef, più soldi per le piccole imprese - Confartigianato Imprese </title>
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