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	<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. 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E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. 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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. 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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. 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E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
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</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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