<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Sep 2010 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7736 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</h1>
</div>
</div>
<p>Mentre in Italia l’attenzione è tutta per il futuro politico del Paese, l’Europa mira decisa al rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona che metta industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita. Il piano, presentato alla Summer School di Confartigianato, è quello del Vicepresidente e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria della Commissione europea Antonio Tajani, un progetto che diventerà ufficiale solo a metà ottobre ma che ha già incassato il plauso, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &lt;i&gt;&#8221;E&#8217; venuto il momento &lt;/i&gt;– ha detto nei giorni scorsi il capo dello Stato &#8211; &lt;i&gt;che l&#8217; Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell&#8217; integrazione europea”. &lt;/i&gt; Un monito, quello di Napolitano a sciogliere i nodi dell’economia italiana guardando alle iniziative di Bruxelles, che cade in un momento politicamente complesso e con la casella del Ministero dello Sviluppo Economico ancora libera. &lt;i&gt;“L’Europa &lt;/i&gt;- spiega Antonio Tajani &#8211; &lt;i&gt;per uscire definitivamente dalla crisi, ma anche per creare una nuova stagione economica positiva, ha deciso di puntare su una nuova politica industriale. Una nuova politica industriale significa un modello diverso dall’industria degli anni’80 e ’90 cioè un’industria che non sia figlia degli aiuti di stato, un&#8217;industria competitiva”.&lt;/i&gt; Il piano, ambizioso, mira a rendere l’Europa ‘amica’ delle imprese grazie al buon funzionamento dei mercati finanziari e dell&#8217;accesso al credito, soprattutto per le Pmi, al rafforzamento del mercato unico, a meno burocrazia e migliori infrastrutture per trasporti, energia e digitale. Una new economy più intelligente, basata su ricerca e innovazione e più sostenibile in termini di efficienza energetica e ambientale. &lt;i&gt;“Per raggiungere l’obiettivo&lt;/i&gt; – prosegue l’Eurocommissario – &lt;i&gt;è necessario un terreno normativo che permetta all’industria di svilupparsi insieme al sistema imprenditoriale. Quindi meno burocrazia, meno lacci normativi e su questo la Commissione Europea, su impegno diretto del Presidente Barroso, ha già lavorato per ridurre molte migliaia di norme comunitarie”. &lt;/i&gt; E ancora, sostegno all’internazionalizzazione della nostra industria &lt;i&gt;“perché &lt;/i&gt;- ha spiegato Tajani dal palco della Summer School &#8211; &lt;i&gt; dare la possibilità di esplorare nuovi mercati è lo strumento più efficace per evitare le delocalizzazioni”.&lt;/i&gt; &lt;i&gt; “La nuova politica industriale &lt;/i&gt;– ha proseguito &#8211; &lt;i&gt;deve portare anche alla ristrutturazione delle attuali industrie per essere più competitive e più moderne perché non ci può essere un’attività industriale senza innovazione, ecco perché noi presenteremo entro la fine del mese una comunicazione della Commissione Europea sull’innovazione e poi la Comunicazione sulla nuova politica industriale”.&lt;/i&gt; In un’intervista rilasciata al Tg@ (il settimanale di informazione via web di Confartigianato) a margine della Summer School, l’Eurocommissario Tajani ha fornito alcune anticipazioni su due cavalli di battaglia di Confartigianato: la legge Reguzzoni sul Made in Italy, per la quale nelle scorse settimane Bruxelles ha fatto scattare il disco rosso, e i ritardi di pagamento della pubbliche amministrazioni. &lt;i&gt;“La legge Reguzzoni, per quanto riguarda i contenuti di principio è una buona legge. E’giusto difendere i prodotti fatti in Europa e garantire il consumatore. Ci sono alcuni problemi, da qui la lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano. Ecco perché, essendo un convinto sostenitore del “made in”, cercherò di trovare una soluzione che permetta all’Italia di avere un suo made in sintonia con le norme comunitarie&#8221;.&lt;/i&gt; L’Italia è ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dei privati. In entrambi i casi, secondo una rilevazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, il nostro Paese detiene un record negativo: gli enti pubblici si fanno attendere in media 128 giorni, vale a dire 61 giorni in più della media Ue. Le imprese private committenti onorano i loro debiti nei confronti dei subfornitori in 88 giorni, con un ritardo di 31 giorni rispetto ai competitors europei. &lt;i&gt;&#8221;Ci sono buone notizia&lt;/i&gt; &#8211; spiega Tajani &#8211; &lt;i&gt;mi auguro che entro fine anno possa entrare in vigore una normativa che permetterà alle imprese di essere pagate entro 30 giorni da parte delle pubbliche amministrazioni, altrimenti ci saranno delle penalità importanti per le Pa. Questa direttiva metterà in movimento molti miliardi di euro e farà il bene non soltanto delle piccole e medie imprese ma permetterà a queste di reinvestire, creare nuovi posti di lavoro, essere un volano positivo per tutta l’economia&#8221;.&lt;/i&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/">Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Tajani: ‘Manifatturiero e pmi al centro della futura politica industriale europea” - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2010/09/tajani-manifatturiero-e-pmi-al-centro-della-futura-politica-industriale-europea/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 14 Sep 2010 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>