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	<title>Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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</div>
<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7786 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
</div>
</div>
<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7786 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7786 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7786 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7786 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale</h1>
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<p>Con oltre 4.700 cause ogni 100.000 abitanti, l’Italia è appena fuori dal podio dei Paesi più litigiosi d’Europa, solo Russia, Belgio e Lituania fanno peggio di noi. Il vizio tutto italiano del ‘mi faccia causa’, unito alle carenze strutturali della macchina complessiva della giustizia, hanno finito per seppellire sotto una montagna di 5milioni 600mila cause i tribunali che attualmente impiegano circa 100 mesi per mettere la parola fine a una causa civile. Ma da ora in avanti, per imboccare la via del contenzioso – e dunque continuare a ingolfare una macchina che si muove a malapena &#8211; sarà prima obbligatorio tentare di fare pace fuori dalle aule dei tribunali. Dal 21 marzo, infatti, è operativo uno dei cardini della riforma della giustizia firmata Angelino Alfano: l’obbligatorietà della mediazione extragiudiziale per le più frequenti cause di litigio tra imprese o privati. D’ora innanzi, per aver ragione su contratti di locazione, successioni ereditarie, contratti assicurativi o bancari, risarcimenti danni da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa, comodati, affitti di imprese, patti di famiglia e diritti reali, bisognerà rivolgersi, in prima battuta, al ‘risolutore di conflitti’. Questa nuova figura professionale – non necessariamente di formazione giuridica, anche un ingegnere o un medico vanno bene, purché abbiano partecipato a una formazione specifica di 50 ore e facciano parte di uno dei 630 organismi riconosciuti dal ministero della Giustizia &#8211; proverà a guidare le parti verso un accordo. &lt;i&gt;“Le parti &lt;/i&gt;– ha detto il ministro Alfano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – &lt;i&gt;anziché trovarsi davanti a un giudice per nove anni (ndr. tanto dura in media una causa civile), possono con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale in 120 giorni”. &lt;/i&gt;Il Guardasigilli assicura dunque &lt;i&gt;‘tempi certi’ &lt;/i&gt;al posto della &lt;i&gt;‘boxe nel ring di un processo che può durare fino a 100 mesi’ . &lt;/i&gt;Se poi la soluzione pacifica non viene trovata entro i 4 mesi prefissati, &lt;i&gt;‘i cittadini&lt;/i&gt; – assicura Alfano –&lt;i&gt; possono sempre far ricorso al loro giudice naturale’.&lt;/i&gt; Per sapere se la conciliazione funzionerà davvero bisognerà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo Confartigianato sottolinea come nello strumento siano state recepite molte istanze della Confederazione, in particolare i principi di informalità, celerità e flessibilità e la previsione di costi procedurali contenuti. Elementi che dovrebbero garantire un’ampia accessibilità allo strumento da parte delle piccole imprese.</p>
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		<title>Giustizia: Arriva l’obbligo di conciliazione, meno liti in tribunale - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2011/03/giustizia-arriva-lobbligo-di-conciliazione-meno-liti-in-tribunale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 28 Mar 2011 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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