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	<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. 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L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. 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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 13 Sep 2011 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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