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	<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. 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L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. 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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7805 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
</div>
</div>
<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/summer-school-2011-confartigianato-allesame-della-riforma-fiscale/">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale</h1>
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<p>Il 5 e 6 settembre, nella tradizionale cornice dell’ATA Hotel Villa Pamphili di Roma, l’intero Sistema Confartigianato si è riunito per il consueto appuntamento con la Summer School. Se la crisi economica iniziata nel 2008 ha innescato una serie di reazioni a catena che ancora oggi turbano i mercati economici mondiali, in Italia, quella stessa crisi si è sovrapposta ad un momento di incertezza politica e all’esplosione di alcune criticità strutturali del Paese. Opportuno, quindi, fare il punto della situazione sulla futura riforma fiscale e sull’ennesima manovra economica varata dal Governo, facendo chiarezza sulle tante novità che da qui a breve potranno condizionare la vita di imprese e cittadini. “La questione fiscale è il cuore del rapporto tra i cittadini e lo Stato. Noi abbiamo voluto che i dirigenti nazionali e tutti quelli territoriali di Confartigianato avessero maggior conoscenza su una partita delicata come quella del bilancio dello Stato, della spesa pubblica e delle iniziative necessarie per restituire competitività e crescita alle imprese&#8221;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, presentando l&#8217;iniziativa. Dopo l’intervento del presidente Giorgio Guerrini, che ha chiesto al nostro sistema uno sforzo straordinario di coesione, necessario per rispondere a questo difficile momento, e quello di Paolo Feltrin, responsabile scientifico e coordinatore della Summer school 2011, sul palco è salito Luca Ricolfi, l’autore di “Sacco del Nord”, il libro pubblicato ad inizio dello scorso anno che ha messo in luce le tante, troppe differenze produttive tra Nord e Sud. L’economista Antonio Pedone, invece, ha condotto gli oltre 200 dirigenti accorsi da tutta Italia in un viaggio nella storia economica del Paese. “L’Italia è un paese che sin dall&#8217;Unità del paese ha avuto in maniera prolungata un elevato livello di debito pubblico rispetto al Pil &#8211; ha detto l&#8217;economista e docente universitario &#8211; Questo perchè ha ereditato i debiti pregressi. Siamo partiti, quindi, con un debito pubblico molto elevato”. Un rapporto condizionato, storicamente, da un eccessivo peso del debito pubblico e da un costante aumento della spesa pubblica. “L&#8217;Italia, inoltre, ha registrato anche una crescita della spesa molto forte. Soprattutto in momenti particolari il nostro paese ha registrato un livello di spesa pubblica molto elevata, anche in relazione a quello di altre nazioni”. Della complessità della spesa pubblica ha parlato in maniera approfondita Piero Giarda, docente universitario ed ex sottosegretario al Tesoro. “L’analisi della spesa pubblica mostra che ci sono due blocchi di spesa molto importanti. Il primo è quello che riguarda la produzione di servizi pubblici di tipo tradizionale, dagli asili nido alla Difesa, mentre il secondo blooco è quello della spesa per le pensioni. C&#8217;è bisogno di innovazione, di cambiamento, di nuove tecnologie, di ristrutturazione dei servizi, insomma, di una grande azione di risanamento e riconsiderazione&#8221;, ha sostenuto senza indugi Giarda. Un momento di rottura rispetto al passato che passa, necessariamente, per una corretta rivisitazione di quella riforma fiscale attualmente affidata al Governo. Il Ministro Tremonti avrà tre anni per dar vita ad una riforma che possa rilanciare la produttività italiana, che alleggerisca la pressione su imprese e cittadini, che razionalizzi le risorse e lanci la volata alla ripresa economica. Alla Summer School è intervenuto anche Giampaolo Arachi, che ha illustrato le caratteristiche principali dei sistemi fiscali di paesi esteri come la Germania e gli Stati Uniti. Idee che, almeno in parte, potrebbero essere replicate nel nostro paese. “Occorrerebbe fare uno sforzo per individuare un regime particolare per la micro e piccole imprese. La strada potrebbe in qualche modo ispirarsi all&#8217;esperienza polacca. Prevedere, cioè, un regime opzionale per le imprese più piccole, che sia drasticamente semplificato dal punto di vista degli adempimenti, riducendo così i costi relativi alla burocrazia, e che richieda un sistema di calcolo un pò più grossolano &#8211; ha spiegato il docente universitario &#8211; Le imprese, così facendo, avrebbero il vantaggio di minori costi di adempimento, a fronte di un&#8217;imposta a volte maggiore di quella che avrebbero pagato con un sistema analitico&#8221;. Un’idea per un possibile rilancio della base economico-produttiva del paese, la micro e piccola impresa. Durante la Summer school 2011 si è parlato anche di tributi e di amministrazione finanziaria. Per farlo, Confartigianato ha invitato Marco Di Capua, direttore vicario dell’agenzia delle entrate. Inevitabile, parlando di artigiani e piccoli imprenditori, uno scambio di battute sugli studi di settore, croce e delizia del rapporto tra artigiani ed amministrazione finanziaria. “Lo studio di settore, se correttamente interpretato, è questo strumento valido per consentire un rapporto corretto. Non può essere definito nè uno strumento di automatico accertamento per l&#8217;amministrazione pubblica nè un lasciapassare per il soggetto, che magari si adegua sui ricavi e poi, con costi che non sono inerenti o documentati, erode il reddito e quindi la base imponibile fiscale&#8221;, ha detto il numero due dell&#8217;Agenzia delle entrate. Ospite della Summer school è stato anche Vieri Ceriani, responsabile del tavolo tecnico indetto dal ministro Tremonti per la revisione delle attuali agevolazioni fiscali italiane, di cui ne ha illustrato gli aspetti salienti. Nelle due tavole rotonde della Summer school 2011, quella politica del pomeriggio del 5 settembre, e quella con le quattro grandi firme del giornalismo italiano del 6 mattina, si è parlato infine delle possibili linee guida dell’ennesima manovra economica e della futura riforma fiscale.</p>
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		<title>Summer School 2011, Confartigianato all’esame della riforma fiscale - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 13 Sep 2011 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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