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	<title>&quot;Viva l’Italia&quot;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8027 post type-post status-publish format-standard hentry category-libri category-mediateca category-news tag-aldo-cazzullo tag-festival-della-persona tag-risorgimento tag-tullio-fazzolari tag-viva-litalia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Libri</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/09/viva-litalia-150-anni-di-storia-di-patrioti-e-artigiani/">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Settembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">&#8220;Viva l’Italia&#8221;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29921" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2011/09/viva-litalia.jpg" alt="viva l'italia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2011/09/viva-litalia-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal Vasari a Guido Monaco, dal Petrarca a Piero della Francesca. Viva l’Italia è<span id="more-8027"></span> il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. <em>“Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” </em>&#8211; ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera &#8211;<em> donne e uomini del Risorgimento e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”</em>. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. <em>“Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”</em>, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. <em>“Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più </em>&#8211; ha aggiunto Fazzolari &#8211;<em> muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”</em>. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. <em>“Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro </em>&#8211; ha spiegato lo scrittore e giornalista &#8211;<em> In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi </em>&#8211; ha poi concluso &#8211;<em> perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong><br /> <em>&#8220;Celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è anche per Confartigianato non soltanto un dovere civico, ma un impegno morale e un motivo di legittimo orgoglio. Gli artigiani sono, e sono stati in questo secolo e mezzo, una componente fondamentale della comunità nazionale. Lavoriamo e viviamo ogni giorno a stretto contatto con i nostri concittadini, ne condividiamo gli entusiasmi e le preoccupazioni con un rapporto che è sempre più umano che professionale. Siamo, innanzitutto, italiani fra gli italiani. Lo siamo sempre stati in questi 150 anni e a pieno titolo possiamo sentirci al pari di altre categorie un fattore di coesione sociale, un elemento di aggregazione per la collettività&#8221;.</em></p>
<p><strong>VIVA L&#8217;ITALIA</strong><br /> <em>Gli artigiani che fecero l&#8217;Italia</em><br /> Confartigianato Imprese<br /> MARZO 2011<br /> pp. 230</p>
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		<title>&quot;Viva l’Italia&quot;, 150 anni di storia di patrioti e artigiani - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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