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	<title>SISTEMA INDUSTRIALE - Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>SISTEMA INDUSTRIALE - Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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</div>
<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25346 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-audizione tag-camera tag-costi-aggiuntivi-pmi tag-libero-mercato tag-partecipazione-stato-in-imprese tag-rete-imprese-italia tag-sistema-industriale" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/02/sistema-industriale-laudizione-di-rete-imprese-italia-ridurre-la-partecipazione-dello-stato-in-imprese-che-competono-su-libero-mercato-no-a-costi-aggiuntivi-per-pmi/">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Febbraio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">SISTEMA INDUSTRIALE &#8211; Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato”</h1>
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<p>Oggi una delegazione di Rete Imprese Italia ha preso parte all’audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati, avente come oggetto l’indagine <span id="more-25346"></span>conoscitiva sulle attuali caratteristiche del sistema industriale italiano. Durante l’audizione la delegazione ha illustrato le considerazioni e le proposte di Rete Imprese Italia.</p>
<p>La delegazione ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a giustificare l’attuale livello di partecipazione dello Stato in settori economici particolarmente strategici per lo sviluppo e la competitività del Paese.</p>
<p>Il sistema delle imprese industriali a partecipazione statale ha impegnato notevoli risorse pubbliche che hanno inciso anche sul grande debito italiano. Il sistema economico italiano è infatti tuttora costituito da una forte presenza statale in settori economici  particolarmente strategici.</p>
<p>I numeri che caratterizzano le Pmi in rapporto con il sistema delle partecipazioni statali sono particolarmente rilevanti: 4,5 milioni di imprese sono clienti prevalentemente dei fornitori energetici a partecipazione statale e altre 30 mila imprese, con circa 150 mila occupati, sono fornitori di queste ultime.</p>
<p>Affinché venga salvaguardato questo patrimonio di competenze e di occupazione, RETE Imprese Italia ha avanzato alcune proposte che possono portare benefici all’intero sistema produttivo in termini di competitività e di sviluppo di un mercato più concorrenziale e contemporaneamente determinare le condizioni per una ripresa dell’occupazione nelle PMI.</p>
<p>Soprattutto nel settore energetico, si ha una presenza ancora molto significativa di partecipazione statale nel capitale delle Società eterogenee tra loro, quali ENI ed Enel S.p.A. da una parte, concorrenti sul c.d. “libero mercato”, e Snam e Terna S.p.A. dall’altra parte, deputate a gestire le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Rete Imprese Italia ritiene opportuno che l’amministrazione statale riduca gradualmente la propria quota di partecipazione nel capitale delle Società destinate a competere sul libero mercato e conservi contemporaneamente il controllo sul capitale delle Società che gestiscono le infrastrutture strategiche.</p>
<p>Per quel che riguarda, infine, gli altri settori caratterizzati dalla presenza pubblica, quali quelli della produzione industriale, RETE Imprese Italia ha evidenziato la carenza di una strategia complessiva di politica industriale volta a caratterizzare e giustificare la partecipazione dello Stato. Conseguentemente in questi settori la presenza della “mano pubblica” andrebbe profondamente rivista, conformandosi ad un quadro complessivo di scelte di politica industriale coerente ai più generali interessi del Paese.</p>
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		<title>SISTEMA INDUSTRIALE - Audizione di Rete Imprese Italia: “Ridurre la partecipazione dello Stato in imprese che competono su libero mercato” - Confartigianato Imprese </title>
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